《Novus Orbis Capitolo 1 [Italian]》 Linizio di un nuovo mondo [Giorno: 5 | Mese: Ottobre | Anno 3005] [Scuola Superiore Vittorio Em.] Dopo la guerra avvenuta nel 2450, a causa della radioattivit¨¤ che aveva ricoperto tutta l''atmosfera, molti umani morirono, e cominciarono ad apparire gli [Squarci nel cielo]... Uno studente dall''aria interessata alz¨° la mano, il che interruppe la lezione di storia della professoressa, lei gli concesse la parola, anche se ci¨° la infastid¨¬ non poco; Il ragazzo contento di poter parlare sfoggi¨° un sorriso a 32 denti e fece la domanda che quasi tutta la classe stava pensando, le chiese cosa fossero di preciso quegli Squarci, e che impatto avessero sul loro pianeta; La professoressa, infastidita, rispose dicendo che fino ad oggi nessuno era stato in grado di comprenderlo, l''unica informazione degna di nota, fu che chiunque sfiorava anche soltanto leggermente uno Squarcio veniva risucchiato, senza alcuna via di ritorno. L''aula standard, conteneva 16 banchi singoli verdi uniti due per volta, tutto intorno nei muri era tappezzato di armadi e le parti vuote erano riempite di regolamenti noiosi e severi, Il muro che volgeva ad est ospitava una finestra molto grade, che mostrava una gran parte della cittadina. Nell''angolo dell''aula, vicino alla finestra, vi era presente un ragazzo chiamato Francesco dalla robusta stazza, dei lunghi capelli castani che poggiavano alle sue spalle, il suo sguardo incuteva un leggero timore, dato il suo umore spesso Annoiato e scocciato, Egli continuava a fissare gli Squarci con uno sguardo particolarmente annoiato finch¨¦ non suon¨° la campanella ad indicare la ricreazione. Gianluca, un ragazzo piuttosto alto, con capelli che attiravano subito l''attenzione: neri, ma con alcune sfumature di bianco sparse qua e l¨¤. Quel particolare lo aveva reso oggetto di bullismo durante gli anni di scuola, contribuendo a formare in lui un carattere insicuro e pieno di preoccupazioni. Gianluca si avvicin¨° a Francesco, prese una sedia e la posizion¨° di fronte al suo banco ?C-ciao, Francesco... Posso parlarti un po''??, chiese titubante. Francesco si volt¨°, sbuffando alla sua presenza. ?Uff, ciao Gianluca. Dimmi pure?, rispose con un tono di voce che tradiva un certo fastidio. Gianluca:?Scusa se ti disturbo... So che mi odiate tutti.? Gianluca guard¨° verso il basso, triste, e fece per andarsene, ma Francesco lo ferm¨°. Francesco:?Non ho sbuffato per te in particolare. Semplicemente, non amo interagire con gli altri. Se avevi qualcosa da chiedermi, fa'' pure?, rispose con un tono calmo e sincero. Gianluca, sollevato da quelle parole, torn¨° a sedersi e disse: ?Come mai durante le lezioni stai sempre a guardare gli squarci? Sei un appassionato di scienze??, chiese con un tono ironico. Francesco:?Decisamente non sono un appassionato di scienze?, rispose, sorridendo appena prima di continuare. ?Mi mettono inquietudine, pensaci... Non sappiamo nulla di loro, e tutte le persone che entrano in contatto con quegli squarci scompaiono senza lasciare traccia.? Gianluca:?Mhmm, effettivamente ha senso, chiss¨¤ a cosa serv-? Un boato improvviso interruppe il dialogo dei due ragazzi. Il terreno sotto di loro inizi¨° a tremare violentemente, un rombo profondo che sembrava provenire dalle viscere della terra. Le pareti della stanza vibravano, i muri che scricchiolavano come se stessero per crollare da un momento all''altro. le sedie si spostavano da sol, sbattendo contro le pareti, mentre i vetri delle finestre tremavano minacciosamente, pronti a esplodere in mille schegge. Francesco e Gianluca si scambiarono un''occhiata di panico.?Sotto i banchi!?url¨° Francesco, la voce che si alzava sopra il fragore del terremoto. I due si gettarono a terra, strisciando velocemente sotto i banchi, che erano ancorati al pavimento da una serie di bulloni massicci. Il terremoto sembrava non volersi fermare: il pavimento oscillava come se fosse fatto di gelatina, e l''aria era piena di polvere che si sollevava dalle crepe che si aprivano nel muro. Gianluca si aggrapp¨° ai piedi del banco, le nocche bianche per la presa.?C-cosa sta succedendo?!?url¨°, la voce che tremava insieme al terreno. Francesco, anche lui aggrappato al banco, cerc¨° di mantenere la calma.?Resisti! Non mollare!? La scossa dur¨° per ben 10 minuti, un''eternit¨¤ in cui ogni secondo sembrava un''ora. Poi, lentamente, il terremoto inizi¨° a placarsi. Le vibrazioni si fecero meno intense, il rombo si attenu¨°, e la stanza torn¨° a un silenzio innaturale, rotto solo dal respiro affannoso dei due ragazzi. Francesco si rialz¨° con cautela, guardandosi intorno. La stanza era un disastro: mobili rovesciati, muri crepati e oggetti sparsi ovunque. Si volt¨° verso Gianluca, che era ancora a terra, visibilmente scosso. ?Gianluca, stai bene??chiese, tendendo una mano verso l''amico. Gianluca afferr¨° la mano, tirandosi su con un gemito.?C-c-che diavolo ¨¨ successo! Ho temuto di morire senza aver nemmeno avuto il primo bacio!?disse, cercando di scherzare nonostante la voce ancora tremante. Francesco lo guard¨°, un sorriso stanco che gli si stamp¨° sul volto.?Che idiota...?mormor¨°, scrollando la testa. rise di gusto prima di notare qualcosa di diverso alla finestra, Fuori si estendeva una lunga strada principale, ormai disseminata di auto distrutte, fiamme e creature mostruose intente a uccidere i conducenti in fuga. Ai lati della strada, alcuni piccoli palazzi condominiali venivano assaltati da umanoidi verdi armati di lunghi artigli affilati. In lontananza, una torre si ergeva imponente all''orizzonte, trasformata ormai in un nido da un enorme lucertolone alato, le cui dimensioni incutevano terrore. Proprio sotto la scuola, il cortile era invaso da quegli esseri verdi, che emettevano stridii acuti e agghiaccianti, riempiendo l''aria di un senso di morte e distruzione. Il cielo, intanto, era di un rosso intenso e minaccioso, come dipinto da un pennello intriso di sangue. Tra le nuvole scure e turbinanti, si potevano vedere gli squarci, aperture sinistre da cui fuoriuscivano incessantemente creature di ogni forma e dimensione, pronte a riversarsi sul mondo sottostante. Era uno spettacolo apocalittico, che sembrava annunciare la fine di tutto ci¨° che era conosciuto. Francesco:?Gianluca... Dimmi che sto facendo un brutto incubo mentre la prof di storia spiega... Tutto questo non pu¨° essere reale...? Gianluca:?¨¨ orribile... Cosa diavolo sta succedendo?? Gianluca scoppi¨° a piangere, tenendosi la testa tra le mani, terrorizzato. All''improvviso, si udirono urla provenire dai corridoi: grida strazianti di aiuto che risuonavano come un eco sinistro. Quelle urla fecero riprendere Francesco dallo shock. Era un appassionato di videogiochi e manga isekai, e questa situazione, per quanto assurda, gli sembrava quasi familiare. Francesco:?Gianluca! DOBBIAMO TROVARE UN POSTO SICURO! ORA!? Francesco afferr¨° Gianluca per il braccio e gli diede uno schiaffo sulla guancia, facendolo tornare bruscamente alla realt¨¤. Con le direttive di Francesco i due corsero all''uscita della classe, Varcata la porta, si apriva un lungo corridoio fiancheggiato da aule su entrambi i lati. Alcune finestre permettevano di intravedere l''interno delle classi, mentre in fondo si scorgevano delle scale che conducevano agli altri piani. Il corridoio era un incubo a occhi aperti: il pavimento era macchiato di sangue, e ovunque giacevano cadaveri con ferite profonde. Alunni in preda al panico correvano in tutte le direzioni, calpestando chiunque si trovasse sul loro cammino. Nel caos, gli esseri verdi si muovevano con agilit¨¤, i loro orribili occhietti rossi brillavano di una sinistra gioia mentre osservavano il terrore che avevano scatenato. A quella vista, Gianluca vomit¨°, sopraffatto dalla paura e dal terrore, mentre Francesco rimase paralizzato per un attimo. L''essere verde, accortosi della loro presenza, si avvent¨° verso di loro con un balzo minaccioso. Proprio nel momento in cui stava per colpire Gianluca, un altro ragazzo della classe irruppe nella scena e, con una spallata potente, scaravent¨° la creatura all''interno di un''aula vicina. ???:?RIPRENDETEVI, IDIOTI! CORRETE!? Al suo grido, Gianluca e Francesco si scossero e ripresero a correre a perdifiato verso il magazzino, diretto al piano sotterraneo. Il piano sotterraneo ospitava tutte le stanze adibite alle attivit¨¤ sportive. Appena scesi, si potevano notare alcune attrezzature appoggiate ai muri vicino alle porte. Tuttavia, la stanza pi¨´ vicina alle scale era il magazzino, protetta da una grande porta in ferro e chiusa da un grosso lucchetto rosso. Questo magazzino era utilizzato per immagazzinare materiali e attrezzature necessarie per tutte le strutture dell''istituto, come la mensa, i bagni e le palestre. I tre ragazzi, giunti nel corridoio sotterraneo, notarono che la porta del magazzino era bloccata da un lucchetto. Cercarono freneticamente in giro una chiave, ma senza successo. Francesco:?Come diavolo facciamo a entrare? Probabilmente stanno per arrivare!? A quel punto, Gianluca, solitamente taciturno, si avvicin¨° alla porta. Afferr¨° il lucchetto con una mano, lasciando gli altri studenti senza parole. La sua mano cominci¨° a tingersi di un rosso acceso, e del fumo inizi¨° a fuoriuscire dai pori della sua pelle. Dopo qualche secondo, il lucchetto si sciolse, e Gianluca apr¨¬ la porta, girandosi verso gli altri. Gianluca:?Ha funzionato! TUTTI DENTRO!? Ancora confusi ma senza esitazione, tutti i ragazzi presenti nella palestra si precipitarono nel magazzino. Barricarono la porta con mobili pesanti trovati all''interno, mentre il gruppo di Francesco si spost¨° in un angolo per discutere della situazione. Il magazzino era una stanza di medie dimensioni. Sul lato destro si trovavano due celle frigorifere utilizzate per la mensa, mentre a sinistra erano ammassate tutte le attrezzature di riserva per le attivit¨¤ sportive: materassi, pesi e grandi contenitori pieni di palle da calcio. Il ragazzo che aveva salvato Gianluca si chiamava Simon, un loro compagno di classe molto popolare tra i coetanei. Simon giocava nella squadra di basket della cittadina, e questo gli aveva regalato un fisico atletico e ben definito, oltre a un''altezza sopra la media. Nonostante avesse ben pochi capelli rimasti sulla testa, non ne faceva un dramma: anzi, ci scherzava spesso sopra, dimostrando una sicurezza e un''autoironia che lo rendevano ancora pi¨´ amato. Francesco:?Fortuna che Simon ¨¨ arrivato in tempo, altrimenti non voglio immaginare cosa ti sarebbe successo, Gianl¨´.? Gianluca:?Grazie davvero, Simon. Senza di te sarei probabilmente morto...? Gianluca impallid¨¬ al solo pensiero di ci¨° che sarebbe potuto accadere. Simon:?Figurati, sono contento di esser stato d''aiuto. Piuttosto... prima, che diavolo hai fatto con le tue mani? Sembravano fatte di lava per un attimo!?, rispose con un misto di stupore e curiosit¨¤. Gianluca:?Quell''essere mi ha ricordato un videogioco a cui ho giocato tempo fa. L¨¬, bisognava dire Status per aprire una schermata in cui impostare le proprie statistiche... Beh, come potete immaginare, ha funzionato!? Dopo aver spiegato, fece alcuni movimenti nel vuoto con la mano, e improvvisamente il suo Status divenne visibile anche agli altri. STATUS DI GIANLUCA Livello: 1 Exp: 0/30 Titolo: Nessuno Vitalita: 2 Forza: 1 Agilit¨¤: 1 Mente: 3 Intelligenza: 3 Fortuna: 6 Abilit¨¤: Arti Magmatici (E): Abilit¨¤ attiva, permette al suo utilizzatore di rendere qualsiasi parte del suo corpo Magmatica. Francesco, stupito dalla scena davanti ai suoi occhi, chiese: ?Quindi hai usato l''abilit¨¤[Arti Magmatici (E)]per far sciogliere il lucchetto? Bravo, hai avuto una bella intuizione!? Diede una pacca sulla spalla a Gianluca, sorridendo, e poi si volt¨° verso Simon. Francesco:?Simon! Mostraci anche il tuo Status, adesso sono curioso!? Simon, un po'' confuso dalla situazione, annu¨¬ e invoc¨° lo status, ancora invisibile agli occhi degli altri. Simon:?Gianl¨´, come hai fatto a mostrarlo? Non ci capisco nulla, guarda. Spiegami un attimo come fare.? Gianluca:?Certo! Allora... in alto a destra c''¨¨ un pulsantino che ti consente di modificare le impostazioni dello status. L¨¬ devi cliccare sumostrae poi scegliere i player a cui renderlo visibile, quindi noi due.? Simon:?Eccolo! Grazie mille, non sono abituato a cose simili, ¨¨ una novit¨¤ per me...? Francesco:?Dai,forza, mostraci il tuo Status!Chiss¨¤ che potere abbiamo ottenuto tutti noi.? STATUS DI SIMON Livello: 1 Exp: 0/30 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 4 Forza: 3 Agilit¨¤: 2 Mente: 1 Intelligenza: 1 Fortuna: 5 Abilit¨¤: Resilienza Dell''orso (D): Abilit¨¤ Passiva, Rende il corpo dell''utilizzatore pi¨´ resistente, donandogli anche un po'' di forza. Carica Del Toro (F): Abilit¨¤ attiva, permette al suo utilizzatore di caricare il nemico con un potente colpo di spalla, stordendolo per 1 secondo. Gianluca:?Hai due abilit¨¤! E sembrano molto forti entrambe. Pare che tu abbia utilizzato la[Carica Del Toro (F)]quando mi hai aiutato... Spiegherebbe quella forza esplosiva!? Simon sorrise, un po'' imbarazzato dalle parole di Gianluca. Francesco:?Ragazzi, ho una teoria sulle nostre statistiche, ma aspettiamo a vedere anche il mio status prima. Cos¨¬ potr¨° accertarmene.? Con un gesto della mano, fece apparire anche il suo status. STATUS DI FRANCESCO Livello: 1 Exp: 0/30 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 3 Forza: 3 Agilit¨¤: 2 Mente: 4 Intelligenza: 4 Fortuna: -10 Abilit¨¤: Sfortuna (S): Abilit¨¤ passiva, il portatore non potr¨¤ assegnare alcun punto statistica in Fortuna, ma ricever¨¤ il doppio dei punti statistica ad ogni aumento di livello Diario Di Salomone (???): Abilit¨¤ attiva, Il portatore potr¨¤ evocare il Diario del saggio. Gianluca:?Oddio... -10 in fortuna? Com''¨¨ possibile? Ecco perch¨¦ non ci ¨¨ andata bene mezza cosa da quando stiamo insieme! Per¨°... hai le statistiche pi¨´ bilanciate fra tutti noi, e anche un''abilit¨¤ di grado S!? Francesco:?Come immaginavo. Le statistiche variano in base alla nostra et¨¤. Tutti noi abbiamo 16 anni, no? Bene, tutti noi, anche se in disposizioni diverse, abbiamo 16 punti statistica. E soprattutto... SONO L''UNICO SENZA UN''ABILIT¨¤ OFFENSIVA! Dannazione... Vediamo un po'' l''unica abilit¨¤ che ho, anche se sembrerebbe un po'' inutile.? Francesco mormor¨° il nome dell''abilit¨¤, e all''istante apparve un enorme libro. Ma, aprendolo, not¨° qualcosa di scioccante: i fogli erano completamente bianchi. Simon:?Ehm... magari puoi prendere quei mostri a colpi di libro?? Scoppi¨° a ridere come un pazzo dopo aver lanciato la sua battuta. Gianluca, preoccupato, si avvicin¨° a Francesco e disse: ?Francesco, tranquillo, ci siamo noi in prima linea nel caso dovesse accadere qualcosa.? Ma Francesco not¨° subito le gambe tremolanti di Gianluca. Francesco:?Tranquillo, Gianl¨´, sono calmo. Quest''abilit¨¤ avr¨¤ pur qualche utilizzo... boh, lo scoprir¨° pi¨´ avanti. Per adesso, cerchiamo di capire come risolvere la situazione. Le scorte qui in magazzino dureranno massimo tre giorni con tutte queste persone...? Simon ormai ripreso dalle risate rispose: ''''effettivamente ¨¨ un grosso problema'''' Il magazzino era in subbuglio. Ventitr¨¦ persone, tra cui venti ragazzi e tre ragazze, si muovevano freneticamente tra le celle frigorifere e le attrezzature sportive ammassate lungo le pareti. L''aria era carica di tensione: alcuni piangevano in silenzio, altri cercavano di consolarsi a vicenda, mentre qualcuno fissava il vuoto, ancora scosso dall''orrore di ci¨° che avevano visto. Le urla e gli stridii provenienti dai piani superiori non facevano che alimentare il panico. Qualcuno aveva cercato di barricare ulteriormente la porta con materassi e pesi, mentre altri controllavano le scorte di cibo e acqua, gi¨¤ consapevoli che non sarebbero bastate per tutti. Il magazzino, un tempo luogo ordinato e silenzioso, era ora un rifugio caotico e disperato. Gianluca:?Dovremmo cercare di calmare tutti e capire bene cosa sono in grado di fare, per poi stabilire una via di fuga.? Francesco:?Sono d''accordo. Gianl¨´, tu vai dalle ragazze. Simon ¨¨ troppo stupido per andare da loro, le spaventerebbe.? Lanci¨° una smorfia a Simon per prenderlo in giro, poi continu¨°: ?Simon, noi due dividiamoci le ali della stanza e pensiamo al resto.? Simon:?D''accordo, Mr. Sfortuna!? Dopo una breve risata di gruppo, i tre ragazzi si divisero come stabilito. Gianluca si avvicin¨° alle ragazze e, dopo una lunga chiacchierata, riusc¨¬ a calmarle e persino a farle ridere, mostrando la sua abilit¨¤. Tuttavia, scopr¨¬ che le ragazze non avevano abilit¨¤ utili al combattimento. Intanto, Simon incontr¨° un ragazzo di nome Michele, che aveva la capacit¨¤ di celare la sua presenza, un''abilit¨¤ che poteva rivelarsi preziosa nella situazione in cui si trovavano. Michele era un ragazzo basso, con capelli molto lunghi e una corporatura non particolarmente allenata. Di solito, il suo viso trasmetteva un''aria svogliata, come se nulla lo interessasse davvero. Ma questa volta era diverso: il suo sguardo era colmo di paura, e ogni tratto del suo volto tradisceva l''ansia e la tensione del momento. Simon:?Michele, giusto? Hai detto di aver sviluppato un''abilit¨¤ utile. Potrei vedere il tuo Status?? Michele:?Certo, se posso essere utile, fatemi sapere!? Simon si lanci¨° in una spiegazione su come mostrare il proprio Status, anche se con parole un po'' confusionarie e approssimative. Dopo una lunga sequenza di tentativi e qualche errore divertente, Michele riusc¨¬ finalmente a trovare l''impostazione giusta e si accinse a mostrare il proprio Status. STATUS DI MICHELE Livello: 1 Exp: 0/30 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 2 Forza: 2 Agilit¨¤: 5 Mente: 2 Intelligenza: 1 Fortuna: 4 Abilit¨¤: Occultamento (A):Abilit¨¤ attiva, Rende il portatore invisibile ai nemici, con nemici di livello superiore al portatore essa perder¨¤ efficacia fino alla totale visibilit¨¤. Francesco, invece, trov¨° ben due persone con abilit¨¤ interessanti. La prima era Luigi, un ragazzo in forma e dall''aria responsabile, che emanava una certa leadership, anche se in quel momento non era perfettamente calmo. Francesco:?Ragazzi, tranquilli, al momento qui dovremmo essere al sicuro da quegli esseri verdi. Non mi sembravano cos¨¬ forti, e abbiamo barricato tutto per bene. Piuttosto, Luigi, hai detto di aver sviluppato delle abilit¨¤ particolari. Posso vederle? Potrebbero essere utili, abbiamo bisogno di pi¨´ persone su cui fare affidamento.? Luigi:?Va bene, ti mostro subito il mio status, ma ammetto che mi imbarazza un po''... Non ridete, vi prego...? Dopo aver ricevuto le istruzioni da Francesco, Luigi riusc¨¬ a mostrare il proprio Status. Alla vista, Francesco afferr¨° le spalle di Luigi, incredulo... STATUS DI LUIGI Livello: 1 Exp: 0/30 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 2 Forza: 2 Agilit¨¤: 1 Mente: 6 Intelligenza: 2 Fortuna: 3 Abilit¨¤: Fortezza Inespugnabile (A): Permette al suo utilizzatore di creare una zona sicura di grandezza variabile in base alla statistica Mente, in essa possono accedere soltanto entit¨¤ accettate dall''utilizzatore, se il portatore esce dalla sua zona, essa verr¨¤ cancellata ed entrer¨¤ in CD per 24 ore. Rappresentante (E):Abilit¨¤ passiva, Tutti i membri del party riceveranno un bonus alle statistiche del 10%, il portatore ricever¨¤ il 10% di exp ovunque egli sia. Francesco:?Luigi... Sei incredibile! Altro che inutile, la tua ¨¨ l''abilit¨¤ migliore che abbia visto al momento, prova ad attivarla subito, rendere questo posto sicuro ¨¨ la priorit¨¤, come seconda cosa, dobbiamo creare un party di ragazzi pronti ad uscire in ricognizione e quel 10% potrebbe tornare utile contro quei mostriciattoli li fuori.? Luigi:?Bene, cercher¨° di fare il possibile qui allora, lascio a voi il compito di uscire purtroppo, mi dispiace darvi il compito pi¨´ rischioso? mentre lo diceva, Luigi era veramente preoccupato per i ragazzi, si poteva notare dal suo sguardo di premura verso di Francesco. Dopo aver chiacchierato con Luigi e avergli detto di unirsi al gruppo principale, Francesco si gir¨° verso l''altro ragazzo portatore di abilit¨¤ Francesco:?Ciao, tu invece? Come ti chiami?? Francesco D.:?Piacere,anche io mi chiamo Francesco. Il mio cognome ¨¨ D. Santo, Ho risvegliatoun''abilit¨¤ un po'' strana, ma sembrerebbe molto utile.? Dopo aver parlato,mostr¨° il suo Status a Francesco STATUS DI FRANCESCO D. Livello: 1 Exp: 0/30 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 4 Forza: 2 Agilit¨¤: 2 Mente: 2 Intelligenza: 2 Fortuna: 4 Abilit¨¤: Pelle Ferrea (E):Abilit¨¤ attiva, rende la pelle dell''utilizzatore dura come l''acciaio per 5 minuti. Allenamento (F):Abilit¨¤ passiva, permette al suo utilizzatore di ricevere il 10% di Exp in pi¨´ e rende pi¨´ semplice l''apprendimento di abilit¨¤ marziali. Francesco:?Sono ottime abilit¨¤, ma ancora non sappiamo di preciso cosa intenda conAbilit¨¤ Marziali. Direi che anche tu sei idoneo per entrare nel gruppo di ricognizione. Con la tua abilit¨¤, un''accetta di pietra non credo possa scalfirti.? Francesco D.:?L''ho testata involontariamente prima di arrivare. Il colpo di quell''essere non mi ha fatto assolutamente nulla, ma non ho potuto riutilizzarla per altri due minuti.? Francesco:?Beh, direi che va pi¨´ che bene. Per cinque minuti dovresti essere invulnerabile. Bene, seguimi, ti porto dal resto del gruppo.? Tutti e sei si incontrarono nell''angolo della stanza e, dopo le presentazioni, iniziarono a ideare un piano per sopravvivere alla carenza di risorse. Francesco:?Bene, adesso che siamo tutti qui, passiamo alla parte importante: come vogliamo agire?? Gianluca:?Io direi di aspettare che si calmino le acque l¨¤ fuori. Uscire ora vorrebbe dire affrontare troppi esseri verdi tutti insieme. Dovremmo aspettare che si disperdano.? Simon:?Gianl¨´! Stai dimenticando che potrebbero esserci altri sopravvissuti! Dobbiamo salvarli al pi¨´ presto, non c''¨¨ tempo per rilassarci.? Luigi:?Io sono d''accordo con Gianluca. ¨¨ troppo avventato uscire adesso, ci porterebbe alla morte sicura.? Francesco:?Tu, Francesco... ti chiameremo D., in modo da non confonderci. D., cosa ne pensi?? D.:?Mhmm... io preferirei andare a salvare pi¨´ persone possibili.? Francesco:?Capisco... Facciamo cos¨¬. Michele, te la sentiresti di uscire da solo con la tua abilit¨¤? Ovviamente, dobbiamo prima testare come si comporta con gli esseri verdi. Potrebbero essere di livello pi¨´ alto di noi.? Michele:?........ S-se proprio devo... Come intendiamo scoprire se la mia abilit¨¤ funziona?? Francesco:?Per questo ho un''idea. Luigi, attiva la tua abilit¨¤ [Fortezza Inespugnabile (A)] al centro della stanza. Vediamo se riesce a proteggerla tutta.? Luigi fece un cenno con la testa e pronunci¨° il nome dell''abilit¨¤. Dal suo petto si sprigion¨° una specie di barriera invisibile, che si allarg¨° fino a superare leggermente la porta del magazzino, coprendo l''intera stanza di circa 50 m2. Ma in quel momento, tutte le persone all''interno si paralizzarono, impossibilitate a muoversi, e una finestra di dialogo apparve improvvisamente davanti a Luigi. Vuoi permettere l''accesso alle 25 entit¨¤ al suo interno? Si/No Luigi:?Ragazzi? Come mai siete tutti fermi e non parlate? Oh, cosa... dev''essere per questo messaggio. Direi di metteres¨¬, non oso immaginare cosa possa accadere altrimenti.? Luigi mormor¨° uns¨¬, e all''istante tutti ripresero a muoversi. Confusi da ci¨° che era accaduto, si voltarono verso Luigi. Luigi:?Scusate... credo sia stata la mia abilit¨¤. Adesso dovremmo essere al sicuro, ho accettato tutti. Ora, spiegami cosa intendi fare?, disse, rivolgendosi a Francesco. Francesco:?Bene... Seguitemi alla porta, lo capirete subito.? Tutti si diressero verso la porta, e Francesco chiese di sgomberare l''accesso dai mobili che erano stati usati per barricarla. I ragazzi, stupiti dalla richiesta apparentemente folle, obiettarono. Gianluca:?Francesco! Sei pazzo? Vuoi farci uccidere tutti da quei cosi?? Francesco:?Fidatevi di me. Se dovesse accadere qualcosa, me ne prender¨° le responsabilit¨¤ e correr¨° fuori a farmi inseguire?, rispose con tono deciso. Le sue parole lasciarono tutti con un nodo alla gola. Nessuno voleva che Francesco morisse, ma, data la sua fermezza, decisero di aiutarlo a liberare la porta. Francesco:?Bene, siete pronti? Michele, voglio che tu usi la tua abilit¨¤ ed esca leggermente dalla porta nel momento in cui aprir¨°. Se loro ti notano, ritorna dentro correndo il pi¨´ possibile.? Michele annu¨¬, ma si poteva notare un leggero tremore in lui. Come tutti, anche lui era spaventato, ma l''unica differenza era quanto riuscisse a nasconderlo. Francesco:?3... 2... 1... ORA!? Francesco spalanc¨° la porta. Subito si notarono due esseri verdi intenti a masticare il braccio di uno studente vicino alle scale, mentre altri tre si trovavano nella stanza di fronte, nell''area centrale del campo da pallavolo. Michele usc¨¬ dalla porta con la sua invisibilit¨¤ attiva. Gli esseri verdi notarono la porta aprirsi e si avvicinarono lentamente. Francesco:?Michele, allontanati leggermente dalla porta e vedi se ti guardano. Fai in fretta, dobbiamo richiudere la porta per sicurezza.? Michele, titubante, si allontan¨° dalla porta. Fece circa dieci metri e not¨° che gli esseri verdi continuavano a fissare la porta e ad avvicinarsi ad essa, senza prestargli la minima attenzione. Tuttavia, i goblin notarono le persone all''interno della stanza e iniziarono a correre verso di essa. Francesco:?MICHELE, CORRI! E QUANDO SEI PASSATO, COLPISCIMI LA SPALLA!? Michele inizi¨° a correre il pi¨´ veloce possibile verso la porta e, oltrepassandola, diede un colpetto alla spalla di Francesco. Ma ci¨° che accadde dopo lasci¨° tutti senza parole: Francesco non aveva chiuso la porta. Al contrario, si era messo al centro di essa, fissando con spavalderia gli esseri che correvano verso di lui. D.:?Francesco! Che diavolo stai pensando di fare? Entra dentro! Rischi di morire cos¨¬!? Francesco:?Fidatevi di me e osservate!? A quelle parole, Simon corse per trascinare Francesco dentro con la forza, ma non arriv¨° in tempo. Un essere verde era gi¨¤ a un passo dal colpire Francesco... Simon:?FRAAAAAAA!? Ma, con grande stupore di tutti, non si ud¨¬ alcun grido di dolore provenire da Francesco. Al contrario, risuon¨° una risata folle, isterica, quasi demoniaca. Diversi rumori sordi e sinistri potevano essere uditi oltre di lui, ma nessuno di quei colpi lo raggiungeva. La barriera di Luigi stava assorbendo ogni attacco dei goblin, proteggendolo completamente. Francesco, per¨°, non sembrava minimamente preoccupato. Rideva, una risata che sembrava uscire dalle profondit¨¤ di un abisso, mentre fissava i goblin con occhi lucidi e un sorriso distorto. ?HAHAHA! AVETE VISTO? AVETE VISTO?!? url¨°, allargando le braccia come se volesse abbracciare il pericolo. ?NON POTETE TOCCARMI! NON POTETE FARE NULLA!? La sua voce era un misto di trionfo e follia, mentre continuava a ridere, quasi come se stesse godendo di ogni singolo istante di quell''incontro con la morte. ?LO SAPEVO! LO SAPEVO CHE AVREI VINTO! LA MORTE NON MI VUOLE, RAGAZZI! HAHAHA!? I suoi occhi brillavano di una luce maniacale, e il suo sorriso era cos¨¬ ampio da sembrare innaturale. ?VI SFIDO! VI SFIDO TUTTI! VENITE, PROVATE A PRENDERMI!? grid¨°, battendo le mani come un bambino eccitato. Gli altri lo osservavano in silenzio, sbalorditi e terrorizzati non solo dai goblin, ma dalla pura follia che Francesco stava mostrando. Era come se, in quel momento, avesse perso completamente il contatto con la realt¨¤, abbracciando il caos con una gioia quasi demoniaca. Dopo un silenzio pesante che dur¨° ben due minuti, fu Luigi a rompere il ghiaccio. Luigi:?Imbecille... Ci hai fatto preoccupare per nulla, idiota. Avresti potuto avvisarci prima?, disse, sospirando profondamente. Francesco, ancora con quel sorriso folle stampato in faccia, rispose: ?E dov''era il bello, allora? Guardate che facce da mammolette che avete!? Riprese a ridere, prendendo in giro i ragazzi, per poi voltarsi verso gli esseri verdi con uno sguardo quasi affascinato. Francesco:?Comunque, il piano ¨¨ riuscito. Michele, domani andrai in spedizione per confermare la situazione l¨¤ fuori. Non prendere nulla, potresti rischiare di essere visto. Ti consiglio di riposare finch¨¦ puoi.? Michele:?Sei veramente un coglione?, rispose, ancora turbato dall''accaduto. ?Va bene, comunque. Sono piuttosto sicuro della mia abilit¨¤ ormai! Potrei essere il pi¨´ forte fra voi?, ridacchi¨°, cercando di sembrare sicuro di s¨¦. D.:?Francesco, cosa aspetti a chiudere? Vuoi testare altro?? Francesco:?Esattamente?, ridacchi¨°, per poi colpire la faccia di un essere verde con un pugno diretto al naso. Il colpo ruppe l''orrendo nasone della creatura, facendola sanguinare copiosamente. Detto ci¨°, chiuse la porta con calma, come se nulla fosse. Simon:?Se volevi vendicarti, bastava dirlo, eh?, disse, scuotendo la testa. Francesco:?Noooope, non volevo vendicarmi. Pensaci un po''... Sono riuscito a colpirlo senza varcare la barriera. Questo, secondo te, cosa vuol dire?? Un sorriso malefico si dipinse sul suo volto mentre parlava. Tutti rimasero confusi per un attimo, ma la persona con la maggiore competenza nel calcolo arriv¨° subito a una conclusione. Luigi:?Possiamo... ucciderli... dall''interno.? Lo disse con uno sguardo cupo, quasi turbato dalla propria affermazione. Erano tutti ragazzi delle superiori, nessuno di loro aveva mai ucciso qualcosa di anche lontanamente senziente, figuriamoci una figura umanoide. Quelle parole scossero tutti i presenti, che fino a un attimo prima sembravano calmi. Francesco:?Esattamente. So che pu¨° essere brutto da dire, ma dobbiamo farlo. Loro o noi. Uno dei due gruppi dovr¨¤ morire per la sopravvivenza dell''altro.? Detto ci¨°, Francesco ordin¨° a tutti di studiarsi bene le proprie abilit¨¤ fino al giorno successivo. I ragazzi si dispersero, iniziando a testare e comprendere i difetti e i pregi delle loro capacit¨¤. Francesco, invece, si avvicin¨° nuovamente alla porta. Quest''ultima aveva una finestrella bloccata da sbarre di ferro. Attraverso di essa, inizi¨° a osservare il comportamento degli esseri con pi¨´ attenzione, carpendo varie informazioni. Francesco:?Mhmm... Oltre alle loro asce, dovremmo stare attenti a quegli artigli dall''aria putrida. Potrebbero crearci delle infezioni anche solo con un graffio.? Durante la sua raccolta di informazioni, Francesco not¨° una scena piuttosto peculiare che lo lasci¨° profondamente confuso. L''essere che aveva steso con un pugno sembrava essere ora vittima di maltrattamenti da parte degli altri esseri verdi. Lo picchiavano, lo colpivano con violenza, come se lo stessero punendo per qualcosa. A un certo punto, l''essere smise di muoversi, e una piccola luce balz¨° fuori dal suo corpo, dirigendosi verso Francesco ed entrando nel suo petto. Francesco:?Che diamine? Cosa era quella lucina?? Le sue domande ricevettero risposta quasi immediatamente. Una finestra di dialogo apparve davanti ai suoi occhi. Il [Goblin] ¨¨ stato aggiunto al Diario del Saggio, hai ottenuto 1 di Exp. Francesco:?Come...?Aggiunto al Diario del Saggio?? Senza perdere tempo, evoc¨° il diario. Per la prima volta, nella pagina iniziale, trov¨° qualcosa di scritto. Le parole sembravano apparire da sole, come se il libro stesse rispondendo alle sue domande. GOBLIN Livello: 1-5 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 2 Forza: 1 Agilit¨¤: 3 Mente: 0,5 Intelligenza: 0,5 Fortuna: 1 Abilit¨¤: Branco (F):Abilit¨¤ passiva, quest''abilita ¨¨ esclusiva dei mostri di basso rango, permette loro di formare gruppi per cacciare. Artigli Luridi (F):Abilit¨¤ passiva, Data l''enorme sporcizia negli artigli del portatore ogni attacco con essi pu¨° provocare malattie ai nemici Descrizione: I[Goblin]sono mostri di rango(F), alti massimo 1.33 metri, di colorazione verde, con nasi sporgenti, orecchie lunghe e artigli acuminati. Data la loro indole codarda dovuta alla loro insulsa forza, sono soliti a girare in branchi da 5-10[Goblin]appartenenti ad una trib¨´ composta minimo da 200 esemplari, nascondendosi da nemici troppo forti e puntando a prede pi¨´ semplici per cibarsene, sono creature molto stupide quindi hanno sempre almeno un leader dotato d''intelligenza nella trib¨´. Punto debole:La luce tende a confonderli e spaventarli. Uccisioni per l''evocazione: 1/10 Uccisioni per il Furto: 1/1000 Francesco:?Quindi, per poter utilizzare ilDiario di Salomone, devo prima sconfiggere un mostro... Fammi controllare un po'', spero sia almeno un po'' utile adesso.? Scorse rapidamente le informazioni. ?Come immaginavo, sono dei goblin. Hanno un livello massimo di 5 e dobbiamo stare attenti alla loro abilit¨¤[Artigli Luridi (F)]. Mhmm... oltre a questo...Uccisioni per l''evocazione e per il furto? Cosa intende? Probabilmente la prima mi permetter¨¤ di evocarne uno, ma la seconda? Furto di che cosa? E soprattutto... 1000 UCCISIONI?! Salomone, non ti sembra un po'' eccessivo? Uff, perlomeno adesso so di non essere totalmente inutile.? Con queste nuove informazioni, decise di andare a vedere come procedeva l''allenamento degli altri ragazzi. Cominci¨° dalla persona pi¨´ vicina a lui: Gianluca. Si avvicin¨° in silenzio e inizi¨° a osservarlo. A quanto pare, Gianluca poteva usare la sua abilit¨¤ su entrambe le braccia. Lo vide colpire dei pezzi di ferro con le mani magmatiche, e a ogni tocco, il metallo si scioglieva come burro. Gianluca sembrava fiero delle sue capacit¨¤. Francesco:?We, Gianl¨´! Noto che la tua abilit¨¤ ¨¨ pi¨´ forte di quanto pensassimo?, disse sorridendo, osservando le braccia completamente magmatiche del ragazzo. Gianluca:?S¨¬! Sono super contento! Sembrano veramente forti... L''unico problema ¨¨ che... non credo di sentirmi pronto a usarle contro qualcosa di vivo.? Francesco scosse la testa e gli rispose: ?Lo capisco, Gianl¨´. E vorrei farti preoccupare meno, ma ci tengo a ricordarti una cosa molto importante che sta passando inosservata...? Gianluca:?Cosa? Mi sono perso qualcosa di importante mentre mi allenavo?? Francesco:?Ricordi cosa abbiamo visto alla finestra? Tutta la citt¨¤ ¨¨ ridotta alla stessa maniera... Capisci ci¨° che voglio farti comprendere?? Gianluca:?....... Le nostre famiglie!? Disattiv¨° le abilit¨¤ e si mise le mani sulla faccia, crollando a terra al pensiero di non rivedere mai pi¨´ i suoi cari. Francesco si avvicin¨° e lo abbracci¨°, sussurrandogli: ?Potrebbero essere ancora vivi. Dobbiamo diventare pi¨´ forti il prima possibile. Abbiamo poco tempo. Se si sono rinchiusi in un posto sicuro come noi, possiamo ancora salvarli, ma non durerebbero pi¨´ di 20 giorni senza scorte.? Anche dopo aver sentito quelle parole, Gianluca pianse per cinque minuti prima di calmarsi. Gianluca:?Hai ragione... Dobbiamo farci forza e combattere... Non c''¨¨ tempo per compatire la vita dei mostri.? Era ancora titubante nell''uccidere con la sua abilit¨¤, ma almeno adesso c''era un barlume di determinazione in lui. Francesco, non volendo lasciarlo solo, decise di portarlo con s¨¦ a controllare gli altri. Ma, all''improvviso, un forte rumore squarci¨° l''aria, proveniente dalla posizione di Simon. Tutti si girarono verso il muro destro del magazzino, ora pieno di crepe. Simon:?SCUSATE TUTTI, STAVO TESTANDO LE MIE ABILIT¨¤!? Dopo il grido di scuse di Simon, tutti si calmarono e tornarono a fare ci¨° che stavano facendo. Intanto, Francesco e Gianluca si avvicinarono a Simon. Francesco:?Potevi avvisarmi che eri un cretino, almeno lo sapevo e non ti insultavo!? disse scherzosamente, mentre Gianluca rideva a crepapelle, le sue risate echeggiavano in tutta la stanza. Simon:?Tu pensa, se mi avessi detto che la tua abilit¨¤ migliore eraClown grado SS, ci avrei creduto!? Tutti scoppiarono a ridere. Quella piccola scenetta era stata positiva: i due ragazzi erano riusciti a sollevare il morale di tutti, anche solo per un attimo. Simon:?Comunque! Come va con le vostre abilit¨¤? Le mie penso siano molto forti. La mia[Carica del Toro (F)]potrebbe decisamente uccidere uno di quei cosi.? Francesco:?Direi di s¨¬, guarda che casino hai combinato... Comunque, io ho finalmente scoperto a cosa serve la mia abilit¨¤?, disse fiero, per poi continuare: ?¨¨ una specie di enciclopedia di mostri. Ha anche funzioni strane di cui al momento non sono sicuro di come funzionino. E soprattutto... ho ottenuto il mio primo punto exp, anche se per puro caso.? Gianluca:?COOOSA?!? Simon:?Com''¨¨ possibile? Sei uscito fuori mentre non guardavamo?? Francesco:?Non sono ancora cos¨¬ pazzo, suvvia. Prima di tutto, quegli esseri sono effettivamente dei goblin. Ricordi quello che ho colpito al naso?? Simon:?S¨¬.? Francesco:?Non so per quale motivo, ma ¨¨ stato ucciso dai suoi compagni. Probabilmente mi ha dato l''exp per il contributo del mio pugno.? Simon:?Cit, lui era lo sfortunato... che buco de culo.? Gianluca:?Probabilmente lo hanno ucciso perch¨¦ ritenuto inferiore, dato come lo hai colpito.? Chiacchierarono fino alle 20:00. Ormai, tutti erano abituati alle proprie abilit¨¤, e Francesco decise di fare un breve discorso a tutti i presenti, sui piani futuri e su ci¨° che sarebbe successo l''indomani. Francesco si mise al centro della stanza, alz¨° la voce e richiam¨° l''attenzione di tutti. Francesco:?ASCOLTATEMI TUTTI UN ATTIMO!? Tutti si girarono verso di lui, confusi. Alcuni borbottarono, scontenti per il rumore. Francesco:?Come potete aver capito, la situazione fuori ¨¨ un inferno. Vedrete persone dilaniate, altre mangiate, e assisterete a scene orribili di mostri assetati del vostro sangue. Eppure, non possiamo rimanere qui a crogiolarci nella disperazione.? Una ragazza interruppe Francesco. Il suo nome era Aurora, e pare fosse nella squadra di pallavolo della scuola. Aurora:?Intendi che dobbiamo uscire? Non ci pensare proprio! Io rimango qui al sicuro!? Francesco:?Solo alcuni di noi usciranno per il momento, ma pi¨´ avanti anche voi, che non siete stati scelti, dovrete cominciare a muovervi. So che pu¨° essere brutto e spaventoso, ma ricordatevi che le vostre famiglie potrebbero essere in pericolo. E nel peggior dei casi... potrebbero gi¨¤ essere morte.? La stanza si ammutol¨¬. Gli occhi delle persone erano persi nel vuoto, mentre si stringevano in una disperazione ormai completamente annidata nei loro cuori. Molti erano in lacrime, mentre altri, come Simon, osservavano Francesco con fierezza e spirito combattivo. Francesco:?Ma non disperate! Nel momento in cui vi arrenderete alla paura, tutto finir¨¤. E prima o poi... morirete. Come potete aver notato dal vostro Status, tutti possono ottenere punti Exp e accrescere la propria forza, con o senza abilit¨¤ da combattimento. Quei goblin sono facilmente battibili. Il loro Status ammonta a 8 punti statistica, mentre il nostro a ben 16. Tutti voi siete molto pi¨´ forti, pi¨´ intelligenti e pi¨´ resistenti di quei piccoli idioti verdi.? Un altro ragazzo reag¨¬, la voce tremante: ?Ma noi non abbiamo mai lottato prima d''ora...? Francesco:?Avrete tempo per allenarvi. Finch¨¦ siete all''interno della barriera, nulla pu¨° torcervi un capello. Domani, il team di ricognizione, composto da Michele, inizier¨¤ a perlustrare la scuola per comprendere bene come avanzare. Nel frattempo, il team da combattimento, composto da me, Gianluca, Simon e D., liberer¨¤ il sotterraneo dai goblin. Una volta liberato il sotterraneo, torneremo nella barriera per riposare e valutare i guadagni.? Tutti pendevano dalle labbra di Francesco. Probabilmente, grazie alle sue giornate passate a leggere e a giocare a videogiochi simili, era di gran lunga pi¨´ preparato rispetto ai suoi coetanei. Il morale dei ragazzi si alz¨°, e Gianluca, per contribuire, grid¨°: ?Sopravvivremo e salveremo le nostre famiglie!? Le sue parole fecero eco nella stanza, e tutti seguirono il suo esempio, riempiendo l''aria di un ardore inimmaginabile. Francesco:?Sono contento che vi siate ripresi.? Dopo un sorriso rivolto a tutti, continu¨°: ?Il nostro primo obiettivo ¨¨ prendere il controllo della scuola. Ma non sar¨¤ facile. A quanto pare, i goblin fanno parte di una trib¨´ di almeno 200 esemplari. Ci¨° vuol dire che ci toccher¨¤ ucciderne minimo 200 per poter conquistare la scuola intera.? Simon:?Li abbatteremo con facilit¨¤!? D.:?Potete contare sulla nostra forza, ragazzi!? Gianluca, con una scenata da teatro, trasform¨° le sue braccia in magma e le mostr¨° fiero, facendo scintillare la stanza di un bagliore rossastro. Ormai, tutti avevano preso un po'' di coraggio, ma la paura non pu¨° essere alleviata cos¨¬ facilmente. Francesco concluse il suo discorso e mand¨° tutti a dormire. Ormai mancavano soltanto 10 ore all''inizio dell''operazione, e aveva gi¨¤ previsto che molti non sarebbero riusciti a chiudere occhio. [Giorno: 6 | Mese: Ottobre | Anno 3005] [Scuola Vittorio Em.] Francesco si svegli¨° per primo, grazie alla sveglia del suo cellulare ormai quasi scarico. Erano le 06:00, quindi decise di evitare di svegliare gli altri. Ma, con sua grande sorpresa, trov¨° D. gi¨¤ sveglio e intento ad allenarsi. D. era senza maglietta, completamente immerso in una serie di flessioni. Francesco non aveva mai notato prima la corporatura del suo amico, ma era veramente massiccio. Probabilmente si allenava da tempo: era pieno di muscoli definiti, e il sudore gli scorreva lungo la pelle come l''acqua di un fiume. Francesco si avvicin¨° piano, cercando di non fare rumore per non svegliare gli altri. Francesco:?Buongiorno, D.! Noto che sei ben allenato... Quando ti sei svegliato?? D.:?Oh, giorno! Per abitudine, mi sveglio sempre alle 05:00 per allenarmi. Ormai ho quasi finito, tranquillo?, rispose, continuando a fare flessioni senza perdere il ritmo. Francesco:?Adesso si spiega l''abilit¨¤[Allenamento]. Da quanto ti alleni? Hai un corpo incredibilmente sviluppato, immagino da almeno 2 anni!? D.:?Hahaha, quasi! Sono ben 6 anni che mi alleno. Ho cominciato a 10 anni, quando facevo judo.? Francesco:?Mhmm... Come pensavo.? D.:?Cosa?? Francesco:?Le nostre abilit¨¤ ci sono state date in base a ci¨° che facciamo di solito e ci¨° che amiamo. Ad esempio, io posso leggere un libro magico e sono sfortunato. Coincide esattamente con la mia vita prima di tutto questo. Sono un appassionato di manga e romanzi, quindi leggevo molto. Per quanto riguarda la sfortuna... beh, puoi immaginare.? Accenn¨° una risata prima di continuare: ?Comunque, sei pronto per oggi?? D.:?Non proprio... L''idea di uccidere qualcuno mi fa stare malissimo. Ma ho intenzione di salvare la mia famiglia, quindi dovr¨° farmi forza.? Francesco:?Tranquillo, ¨¨ normalissimo che tu ti senta cos¨¬. Quasi tutti noi ci sentiamo allo stesso modo. Pensa a questa situazione come se fossi in un gioco: quelli sono esseri immaginari. Io faccio cos¨¬.? D.:?Hai ragione, grazie mille, Fra... Posso fare qualcosa per te? Ti stai impegnando pi¨´ di tutti per farci sopravvivere, ma nessuno ti ha ancora ringraziato come si deve...? Francesco:?Ti ringrazio per il pensiero, D. Guarda, sarei molto contento se tu mi aiutassi ad allenare il mio corpo...? Strinse con le mani i suoi fianchi leggermente grassottelli e continu¨°: ?Come vedi, non sono proprio in forma, e ci¨° potrebbe portare a problemi in futuro.? Sospir¨° prima di guardare speranzoso D. D.:?Certamente, Fra. Ma tranquillo, non sei cos¨¬ grasso. Dovrebbe bastare poco per farti rimuovere quella fastidiosa pancetta! Bene, hai mai fatto allenamenti?? Francesco:?Puntualmente ogni mese penso di iniziare la dieta, e quindi passo tipo cinque giorni a fare allenamento fino allo stremo. Poi, per¨°, inizio a stancarmi della cosa e smetto...? D.:?Capisco... Allora dovres-? Venne interrotto da una notifica improvvisa. L''abilit¨¤ allenamento si ¨¨ attivata! Vuoi creare un allenamento per il player Francesco? Si/No D.:?Mhm? Si ¨¨ attivata la mia abilit¨¤!? Francesco:?In che senso? Intendi[Pelle Ferrea (E)]? Mi sembri normale...? D.:?No! Intendo[Allenamento]. Forse ha una funzione nascosta! Mi dice che posso creare un allenamento per te... Proviamo!? Dopo aver detto ci¨°, D. mormor¨° uns¨¬, e una notifica arriv¨° a entrambi. Scheda d''allenamento di Francesco: Flessioni: 0/10 Addominali: 0/15 Corsa: 0/5 km Francesco:?Una scheda d''allenamento? A cosa dovrebbe servire? Solo per monitorare il mio progresso?? D.:?C''¨¨ solo un modo per scoprirlo!? Guard¨° Francesco con un sorriso e gli fece cenno di iniziare. Francesco:?E va bene... Inizio, inizio!? Dopo circa un''oretta, un affaticato Francesco concluse tutti gli esercizi. E, proprio in quel momento, la schermata cambi¨°. Scheda d''allenamento di Francesco: Flessioni: 10/10 Addominali: 15/15 Corsa: 5/5 km Vuoi Riscuotere il premio casuale? Si/No Francesco:?Puoi riscuoterlo anche tu?? D.:?S¨¬...? Entrambi accettarono il premio contemporaneamente, e ricevettero due nuove notifiche. La prima, per Francesco,fu: Congratulazioni! Hai Vinto 1 punto statistica in Fortuna!Errore! il punto non pu¨° essere assegnato Francesco:?Eh, figurati... Dannazione, il creatore mi odia proprio, eh!? Mentre a D. and¨° molto meglio Congratulazioni! Hai vinto un gettone potenziamento abilit¨¤! D.:?Io ho ottenuto un gettone potenziamento abilit¨¤. Tu?? Francesco:?Un punto in fortuna...? D.:?Quindi non hai pi¨´ -10 in fortuna?? Francesco:?Certo!... CHE NO! Ovviamente c''¨¨ stato un errore, e non ho ricevuto assolutamente nulla...? D.:?Ahahah, degno di Mr. Sfortuna!? Francesco:?Aaaaah, piuttosto... quel gettone, su che abilit¨¤ hai intenzione di usarlo?? D.:?Non saprei, onestamente... Forse[Pelle Ferrea (E)]?? Francesco:?Potrebbe essere un''idea. Oppure potresti potenziare ulteriormente[Allenamento (F)]. Sembra un''abilit¨¤ molto forte, ¨¨ in grado di potenziarci tutti se usata bene.? D.:?Probabilmente s¨¬... Ma preferisco potenziare[Pelle Ferrea (E)]. Potrebbe tornarci utile oggi. Voglio difendervi il pi¨´ possibile!? Senza ulteriore indugio, D. us¨° il gettone sull''abilit¨¤ scelta. Vuoi usare x1 Gettone Potenziamento Abilit¨¤ sull''abilit¨¤ [Pelle Ferrea (E)]? Si/No D.:?SI!? Congratulazioni! L''abilit¨¤ [Pelle Ferrea (E)] Si ¨¨ Evoluta in [Pelle Cromatica (D)]! Pelle Cromatica (D): Abilit¨¤ Attiva, Rende La pelle dell''utilizzatore dura come l''acciaio, e resistente alla corrosione grazie al cromo anch''esso inserito, ha una durata di 10 minuti. Francesco, alla vista dello status di D., gio¨¬ per lui. Adesso era anche immune alla corrosione, una protezione in pi¨´ che avrebbe potuto far comodo. Francesco:?Grande, D.! ¨¨ un''abilit¨¤ ottima. Adesso sei immune alla corrosione e puoi mantenere la trasformazione per 10 minuti!? D.:?Speravo in qualcosa di meglio, ma direi che va benissimo per essere soltanto di grado D?, disse sorridendo a Francesco. Francesco:?Bene, direi che ¨¨ l''ora di svegliare il protagonista di oggi!? Detto ci¨°, Francesco si avvicin¨° a Michele, che stava sonnecchiando vicino alla cella frigo. Lo scosse leggermente prima di parlargli. Francesco:?Michele, ¨¨ il momento. Svegliati, su.? Michele, ancora mezzo addormentato, borbott¨°: ?Altri dieci minuti, mamma...? Francesco gli diede un colpetto sulla testa e rispose: ?Idiota, sono io. ¨¨ il momento di diventare l''uomo invisibile.? Michele sobbalz¨°, spostandosi indietro di due metri: ?Oddio... Fra, mi hai spaventato, maledizione.? Sbadigli¨° profondamente, strofinandosi gli occhi con le mani, prima di continuare: ?Dammi 10 minuti per svegliarmi...? La sua voce era appena un filo di suono, e i suoi occhi si chiudevano di nuovo, come se il sonno lo stesse gi¨¤ riprendendo. Il suo corpo sembrava pesante, e ogni movimento era lento e impacciato, come se fosse ancora intrappolato in un sogno. Francesco:?Nessun problema. Aspettami alla porta quando sei pronto.? Francesco and¨° a svegliare il resto del team da combattimento, e tutti insieme si diressero verso la porta. Francesco:?Ok, tutti svegli?? Simon, sbadigliando, rispose: ?S¨¬, prof!? Tutti scoppiarono a ridere quando Francesco imit¨° la prof di storia, brandendo una bacchetta immaginaria e assumendo un''aria severa. Francesco:?Bene, siete tutti svegli, direi. Michele, per il momento dovrai soltanto osservare la situazione in tutto il sotterraneo e dirci l''esatta quantit¨¤ di goblin e la loro posizione, per quanto sia possibile. Poi dovrai tornare. Una volta qui, bussa alla porta tre volte, e ti apriremo subito. Capito?? Michele:?S¨¬, ma sei sicuro che non mi lascerete fuori?? Francesco:?A prescindere, se fra 30 minuti non sei ancora qui, ti verremo a cercare.? Michele:?Va bene, sono pronto!? Francesco apr¨¬ leggermente la porta e fece uscire Michele, richiudendola subito dopo per evitare di attirare attenzioni indesiderate. Poi, si misero a discutere delle posizioni in battaglia. Francesco:?Allora, Simon e D., voi sarete i nostri tank, dato che avete abilit¨¤ difensive. Gianl¨´, tu sarai il nostro attaccante. Dovrai sconfiggere pi¨´ goblin possibile con l''aiuto dei tank. Io, purtroppo, ancora non ho alcun tipo di abilit¨¤ utile, perci¨° vi coprir¨° le spalle da dietro e vi dar¨° direttive per aiutarvi. Siete tutti d''accordo?? I tre ragazzi risposero di s¨¬, ma un altro si fece avanti in disaccordo. Luigi:?Non stai rischiando un po'' troppo, Fra? Sei quello messo peggio in combattimento. Se i goblin ti raggiungessero?? Francesco:?Ho comunque le statistiche pi¨´ alte di tutti voi, quindi tranquillo, me la caver¨°.? Dopo di ci¨°, attesero osservando con ansia il cellulare. I minuti passavano: 10... poi 20... Di Michele, ancora nessuna traccia. Arrivarono ai 30 minuti, e Francesco, preoccupato, disse: ?Dobbiamo andare. Sarebbe dovuto essere gi¨¤ qui... Speriamo non gli sia accaduto nulla.? Francesco afferr¨° una sbarra di ferro usata per le attivit¨¤ in palestra e apr¨¬ la porta, uscendo insieme al team. Prima di farlo, avevano ovviamente creato un party con tutti, incluso Luigi, per ricevere il 10% di statistiche in pi¨´. Di fronte a loro, nella scala, erano presenti tre goblin che giocherellavano con le dita di uno studente morto. Francesco prontamente fece mettere in posizione tutti. Francesco:?Simon, D., avanti! Attirate la loro attenzione! Gianluca, stai pronto dietro di loro!? Simon e D. scattarono in avanti, attirandol''attenzione dei goblin. Simon us¨° la[Carica del Toro (F)]sul goblin pi¨´ a sinistra, scagliandolocon una forza brutale contro il muro del corridoio. L''impatto fu tremendo: ilgoblin sbatt¨¦ contro il muro con un rumore sordo e viscido, facendorabbrividire i ragazzi. Il corpo del goblin scivol¨° a terra, ancora tremante,ma Francesco non perse tempo. Si avvicin¨° velocemente e, con un colpo secco della sbarra di ferro, gli fracass¨° il cranio, mettendo fine alle sue sofferenze. Nel frattempo, D. stava lottando contro il goblin pi¨´ a destra. Grazie alla sua[Pelle Cromatica (D)], ogni suo pugno era come una mazza da baseball in ferro. Il goblin cerc¨° di contrattaccare, ma i suoi artigli luridi scivolarono inutilmente sulla pelle metallica di D. Con un colpo potente, D. spezz¨° il braccio del goblin, seguito da un altro colpo che gli frantum¨° il torace. Il goblin croll¨° a terra, esanime, il corpo ormai ridotto a un ammasso di ossa rotte e carne straziata. L''ultimo goblin, rimasto al centro, ebbe la morte peggiore. Gianluca e Simon lo affrontarono insieme. Simon lo immobilizz¨° con una presa, mentre Gianluca, con un pugno infuocato, colp¨¬ direttamente la testa del goblin. Il cranio del folletto verde si sciolse all''istante, come cera sotto una fiamma, lasciando un corpo senza testa che croll¨° a terra con un tonfo sordo. Francesco:?Complimenti, ragazzi! Continuiamo cos¨¬! Per¨°, Gianl¨´... che scena disgustosa...? Gianluca:?Io che posso farciii? Uffa, tocca sempre a me fare le cose orribili!? Simon:?Vedi ad essere amico di Francesco che succede? Diventi orribilmente disgustoso...? Francesco:?Guarda che lo sei pure tu, idiota!? Simon:?Appunto!? disse, indicando la sua spalla completamente zuppa di sangue blu rilasciato dal goblin. D.:?Beh, almeno ti dona il blu!? Tutti scoppiarono a ridere, ma il momento di leggerezza dur¨° poco. Le notifiche apparvero davanti ai loro occhi, ricordandogli che la battaglia era solo all''inizio. Hai sconfitto [Goblin]! +5 exp Hai sconfitto [Goblin]! +5 exp Hai sconfitto [Goblin]! +5 exp Francesco:?Abbiamo ottenuto ben 15 di Exp! Altri 3 goblin e saliremo al livello 2, ragazzi.? Poi si volt¨° verso la porta che conduceva al campo da pallavolo, notando cinque goblin che si avvicinavano, probabilmente attirati dal rumore dello scontro precedente. Francesco:?Cinque goblin si stanno avvicinando. Torniamo in formazione, penseremo ai livelli dopo.? Alle sue parole, tutti si misero rapidamente in posizione: i tank sul fronte, l''attaccante al centro e Francesco dietro, pronto a sfruttare ogni occasione creata da Simon. Simon:?Come proseguiamo? Entriamo dentro subito?? Francesco:?No, in un''area ampia potremmo essere in svantaggio dati i loro numeri. Dobbiamo affrontarli in ambienti stretti, se possibile, in modo da evitare possibili accerchiamenti. D., appena entrano, afferra due di loro e spingili verso le scale. Simon, tu carica il terzo ad entrare. Al resto ci pensiamo io e Gianl¨´.? D.:?Ricevuto, lasciate fare a me!? Simon:?Dobbiamo sbrigarci, Michele potrebbe essere in pericolo...? Dopo qualche secondo, i ragazzi sentirono i passi dei goblin avvicinarsi alla porta. D. si prepar¨° a bloccare i primi due, mentre tutti erano leggermente tesi. Questa volta, erano loro a essere in inferiorit¨¤ numerica. I primi due goblin varcarono la porta, ansimanti e con gli occhi pieni di avidit¨¤. D., con la sua abilit¨¤ ancora attiva, li caric¨° con una forza impressionante, afferrandone uno per braccio e trascinandoli vicino alle scale. I goblin strillarono, cercando di liberarsi, ma la presa di D. era come una morsa di ferro. Il terzo goblin, confuso, entr¨° correndo con un''ascia in mano. Ma per sua sfortuna, Simon lo colse alla sprovvista con la sua[Carica del Toro (F)]. Con un urlo, Simon si scagli¨° contro di lui, spedendolo a volare per almeno sette metri lungo il corridoio. Il goblin sbatt¨¦ contro il muro con un tonfo sordo, lasciandosi cadere a terra, privo di sensi. Nel frattempo, i restanti due goblin, ormai spaventati, si bloccarono sulla soglia, esitando a entrare. Francesco:?Gianl¨´! Dobbiamo andarci! Se scappano, potrebbero avvisarne altri e saremmo fottuti!? Gianluca:?Andiamo!? Gianluca riattiv¨° la sua abilit¨¤, e le sue braccia iniziarono a trasformarsi in magma incandescente. Corse all''interno del campo di pallavolo, il calore delle sue braccia che illuminava l''ambiente. Con un pugno potente, colp¨¬ il primo goblin al torace. Il calore estremo del magma fece s¨¬ che il pugno di Gianluca oltrepassasse il corpo del goblin, lasciandogli un enorme buco fumante. Il goblin croll¨° a terra, morto all''istante. Francesco, invece, ebbe la vita pi¨´ complicata. Senza un''abilit¨¤ da combattimento, si mosse in fretta cercando di colpire il secondo goblin alla testa con la sua sbarra di ferro. Ma, per sua sfortuna, il goblin inciamp¨° proprio in quel momento, schivando l''attacco. Francesco imprec¨° sottovoce, provando a dargli un calcio sul naso, ma il goblin riusc¨¬ a bloccare parzialmente il colpo con il manico dell''ascia, attutendo l''impatto. Francesco:?Maledizione! La mia sfortuna mi perseguita!? Gianluca, notando la situazione, si fece avanti. Con un movimento rapido, colp¨¬ il goblin da sinistra, facendogli sciogliere l''intera spalla in un fumo nero e acre. Il goblin url¨° di dolore, ma non ebbe il tempo di reagire. Francesco approfitt¨° dell''occasione e, con un colpo preciso, infilz¨° l''occhio del goblin con la sua sbarra di ferro. Il corpo del goblin si irrigid¨¬ per un attimo, per poi crollare a terra, immobile. Subito dopo, apparvero sei notifiche, segno che la battaglia era stata vinta. Hai sconfitto [Goblin]! +5 exp Hai sconfitto [Goblin]! +5 exp Hai sconfitto [Goblin]! +5 exp Congratulazioni! Sei salito di livello! Hai sconfitto [Goblin]! +5 exp Hai sconfitto [Goblin]! +5 exp Simon e D. si riunirono ai loro compagni subito dopo aver sistemato i tre goblin rimasti. Sentendo Francesco imprecare, scoppiarono a ridere. Simon:?Fammi indovinare... La tua fortuna ha colpito ancora? Hahaha!? Francesco:?S¨¬, divertente, se non ci rischiassi la pelle ogni maledettissima volta?, sbuff¨° con rammarico. D.:?L''importante ¨¨ averli sconfitti.? Gianluca:?Siamo anche saliti di livello!? Francesco:?Non ¨¨ il tempo di gioire. Dobbiamo andare a cercare Michele. Non sembra essere qui...? Gianluca:?Ci mancano soltanto due campetti: quello di calcio e quello di basket.? D.:?Quello di calcio ¨¨ il pi¨´ grande. Andiamoci alla fine, potrebbe contenere pi¨´ goblin, e io ho bisogno di aspettare che la mia abilit¨¤ si ricarichi.? Francesco:?Sono d''accordo. Andiamo prima in quello da basket. Qui sembrerebbe non esserci, avremmo notato la sua odiosa felpa viola e nera.? Simon:?Allora non faceva schifo solo a me!? I ragazzi si incamminarono verso la porta per il campo da basket, trovandola semi-aperta. Pensarono subito che potesse essere una conferma del passaggio di Michele. Francesco:?La porta ¨¨ leggermente aperta. Michele potrebbe essere stato qui. Sbirciamo prima per comprendere la situazione.? Francesco e D. si avvicinarono per guardare nella fessura della porta e videro una scena spaventosa, Umani ancora in vita. Il campo da basket era ampio e spazioso, con due file di sedili che si estendevano lungo entrambi i lati, formando una sorta di anfiteatro. Su alcuni muri erano appesi dei materassi, usati solitamente per gli allenamenti di salto. La scena, per¨°, era tutt''altro che ordinaria. Gli umani erano legati e sparsi vicino ai materassi, in condizioni disperate. La maggior parte di loro era cosciente, ma in preda al panico. Molti erano imbavagliati, quindi i loro gemiti e le loro urla erano soffocati, creando un''atmosfera inquietante e claustrofobica. I loro occhi erano pieni di terrore, e i corpi si contorcevano disperatamente, cercando di liberarsi dalle corde che li tenevano prigionieri. Tra essi non sembrava esserci Michele, ma entrambi persero la ragione dalla rabbia. Notarono subito un goblin un po'' pi¨´ alto, circa 1,60 metri, armato di ascia e scudo, circondato da altri tre goblin normali. Francesco:?Quel goblin sembra pericoloso... Voglio che voi tank badiate a lui, ma fate attenzione. Non sappiamo quanto sia forte. Mentre noi, Gianl¨´, ne affronteremo tre.? Gianluca:?Sicuro, Fra? Ti ricordo che non hai abilit¨¤ di combattimento! ¨¨ rischioso.? Francesco:?Mettiamola cos¨¬: questa ¨¨ la strategia che ci d¨¤ pi¨´ chance di vittoria. Nel peggiore dei casi, potrei farmi male io. Non preoccuparti.? Gianluca sospir¨° e accett¨° la strategia. Senza alcun dubbio, era la migliore che potevano attuare. Simon e D. erano i pi¨´ resistenti del gruppo, non sarebbero morti cos¨¬ facilmente, mentre Gianluca aveva una quantit¨¤ di potere offensivo incommensurabile. Francesco:?D., la tua abilit¨¤ ¨¨ pronta?? This tale has been pilfered from Royal Road. If found on Amazon, kindly file a report. D.:?Mancano 10 secondi. Possiamo iniziare.? Francesco:?Bene! ORA!? Spalanc¨° la porta con un calcio, facendo passare i due tank, che corsero subito verso il goblin alto. Lui e Gianluca si misero fra loro e i goblin rimanenti. Il goblin alto inizi¨° a gridare dalla rabbia e si avvent¨° su D., ma D., ormai con l''abilit¨¤ pronta, decise di attivarla all''ultimo secondo. La sua pelle si trasform¨° in metallo lucente proprio mentre il goblin lo colpiva, facendolo rimbalzare insieme alla sua ascia. Simon, anch''egli pronto, caric¨° il goblin alto con la sua [Carica del Toro (F)]. Il goblin riusc¨¬ a pararsi con lo scudo e a saltare per attutire l''impatto, venendo spinto quattro metri pi¨´ indietro. Ma, oltre all''ammaccatura dello scudo, non aveva ricevuto alcun danno. Intanto, Gianluca aveva gi¨¤ finito un goblin con un pugno magmatico, riducendolo a un ammasso fumante. Purtroppo, per¨°, per una svista, l''altro goblin si lanci¨° verso Francesco, colpendolo da dietro con la sua accetta. Francesco grid¨° dal dolore, il sangue che sgorgava copiosamente dalla sua spalla sinistra. Con uno sforzo disperato, lanci¨° la sbarra di ferro verso la faccia del goblin di fronte a lui, colpendolo in pieno e mandandolo KO. Francesco:?... Lascio il resto a te, Gianl¨´.? Si accasci¨° a terra, dolorante, mentre osservava il goblin che lo aveva colpito venire carbonizzato dai colpi di Gianluca. Gianluca:?FRA!? Francesco indic¨° il goblin svenuto per il colpo di sbarra in faccia, facendo segno di finirlo. Gianluca annu¨¬, le lacrime agli occhi alla vista del suo amico ridotto cos¨¬ male. Corse verso il goblin e gli frantum¨° il cranio con un pestone. Alla morte di quel goblin, oltre alle notifiche di Exp, Francesco ricevette una notifica completamente nuova. Congratulazione! Hai Raggiunto il numero di Eliminazioni per l''evocazione di [Goblin]! Vuoi evocare [Goblin]? Si/No Francesco non ci pens¨° due volte e conferm¨° l''evocazione, sperando in qualcosa di utile. Hai Evocato [Goblin Scheletrico]! GOBLIN SCHELETRICO Abilit¨¤: Corpo Scheletrico (E):Abilit¨¤ passiva esclusiva per gli scheletri, rende il portatore resistente ai colpi da taglio Abusivo d''ombra (A): Abilit¨¤ Attiva, Permette all''utilizzatore di entrare nell''ombra dei propri alleati Livello: 1 Exp: 0/30 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 3 Forza: 3 Agilit¨¤: 3 Mente: 0 Intelligenza: 0 Fortuna: 0 Francesco:?Vai e attacca quel goblin alto!? Poi grid¨° ai suoi amici: ?LO SCHELETRO ¨¨ DALLA NOSTRA PARTE!? Il goblin scheletro corse verso il goblin alto con una velocit¨¤ innaturale. Arrivandogli alle spalle, infilz¨° il suo braccio scheletrico nel corpo del goblin alto, perforandogli il cuore e uccidendolo all''istante. Simon e D., non avendo sentito perfettamente Francesco, si misero subito sulla difensiva, ma vennero avvertiti da Gianluca. Gianluca:?¨¨ dalla nostra parte! Non attaccatelo!? Il goblin scheletro torn¨° verso il suo padrone, cercando goffamente di aiutarlo. Francesco, per la frenesia, non diede troppa importanza all''aspetto del goblin, ma adesso lo guard¨° chiaramente. Era uno scheletro totalmente nero, con una fiamma blu che ardeva nelle cavit¨¤ oculari del suo teschio. Piccole corna spuntavano dalla parte superiore del cranio, dandogli un''aria sinistra e quasi demoniaca. Francesco cerc¨° di parlare, ma le forze lo stavano abbandonando. Il sangue continuava a sgorgare dalla sua spalla, e la vista gli si offuscava. ?Gianl¨´... Simon... D...? mormor¨°, prima di crollare a terra, svenuto. Gianluca:?Correte! Francesco ¨¨ ferito!? Tutto d''un tratto, una figura apparve accanto a Francesco. Era Michele, che stava piangendo disperatamente vicino al goblin scheletrico, il quale continuava a cercare goffamente di aiutare il suo padrone. Simon:?Michele! Dove eri finito?!? url¨°, con una rabbia che gli faceva tremare la voce. Michele:?I-i-il g-goblin poteva vedermi... Ho dovuto nascondermi tra i sedili per non farmi notare... Scusate...? singhiozz¨°, il viso rigato di lacrime e il corpo che tremava come una foglia. La sua voce era spezzata, e i suoi occhi erano pieni di terrore e rimorso. La rabbia di Simon si plac¨° quasi all''istante. Non era colpa di Michele. Nessuno poteva biasimarlo per aver avuto paura. Gianluca:?Dobbiamo portarlo alla base! Subito!? url¨°, la voce carica di preoccupazione. Guard¨° Francesco, pallido e immobile, e il cuore gli si strinse. D.:?E i ragazzi qui legati? Non possiamo lasciarli qui...? Gianluca:?... Ho un''idea, ma sar¨¤ rischiosa.? Simon:?Parla, peggio di cos¨¬ non pu¨° andare.? Gianluca:?Sono troppi per poter stare tutti nel magazzino. Portiamo Luigi qui e aspettiamo il cooldown della sua abilit¨¤, difendendo l''entrata. Nel momento in cui sar¨¤ pronto, gli baster¨¤ bloccare la zona di accesso con la sua abilit¨¤.? D.:?Ottimo... Ma come facciamo con Francesco?? Michele:?Affidate a me il compito di portare Luigi e il resto delle persone.? Simon:?Aaaaaah, e va bene! Vai! Questa volta stai pi¨´ attento, ne va della vita di Francesco.? La vita di Francesco, in realt¨¤, non era in pericolo immediato. L''ascia del goblin era di pessima fattura, e il massimo che sarebbe potuto accadere era la perdita del braccio sinistro. Ma, essendo giovani e inesperti, la vista di tutto quel sangue li aveva spaventati a morte. Michele:?Vado!? Corse il pi¨´ velocemente possibile verso il magazzino, mentre Simon e D. cominciarono a slegare e controllare gli altri studenti legati. Tra di loro, la persona pi¨´ peculiare era una certa Daniela, una ragazza dai lunghi capelli neri e, per qualche ragione, con gli occhi di un dorato intenso e luminoso. D.:?Ci sono 4 feriti su 30 persone... Direi che ¨¨ andata bene.? Daniela, sentendo le parole di D., si avvicin¨° a lui, facendolo sobbalzare. Daniela:?Scusa... Io credo di poter dare una mano...? D.:?Oh, ehm... Hai un''abilit¨¤ da combattimento?? Daniela:?No...?, disse timidamente la ragazza, abbassando lo sguardo. D.:?Posso vedere il tuo Status? Magari posso capire meglio dopo averlo visto.? Daniela esit¨° per un momento, ma osservando Francescoferito e immobile, decise di fidarsi. Con un gesto incerto, mostr¨° il suoStatus a D., sperando che potesse esserci qualcosa di utile per aiutare. STATUS DI DANIELA Livello: 1 Exp: 0/30 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 1 Forza: 1 Agilit¨¤: 1 Mente: 4 Intelligenza: 5 Fortuna: 4 Abilit¨¤: Cura Minore (E):Abilit¨¤ attiva, permette al suo utilizzatore di amplificare le propriet¨¤ curative del ricevitore Occhi della Santit¨¤ (A):Abilit¨¤ Passiva, Il suo portatore potr¨¤ vedere qualsiasi tipo di alterazione fisica o mentale in un entit¨¤. D. rimase sbalordito vedendo le statistiche di Daniela. Aveva meno forza fisica di un goblin, ma un intelletto molto alto. La cosa che lo rese pi¨´ contento, per¨°, fu la sua abilit¨¤:[Cura Minore (E)]. D.:?Ti prego, prova a usare la tua abilit¨¤ di cura su Francesco. ¨¨ il motivo principale per cui siamo ancora tutti sani di mente e in vita.? Indic¨° il ragazzo svenuto vicino al goblin scheletro, la sua voce era alterata, come se stesse trattenendo a fatica la preoccupazione. Daniela annu¨¬ e si avvicin¨° a Francesco. Il goblin scheletrico, notandola, si mise di fronte al suo padrone per difenderlo, ma D. gli spieg¨° rapidamente che era dalla loro parte. Lo scheletro, dopo un attimo di esitazione, si fece da parte, permettendole di passare. Daniela:?... Ha fatto tutto questo per tutti noi. Fino alla fine, non si ¨¨ arreso per darvi una mano con quel goblin alto. Spero di poterlo aiutare...? Avvicin¨° le sue mani alla ferita di Francesco e, pronunciando alcune parole in un sussurro, una luce dorata inizi¨° a fuoriuscire dalle sue dita, avvolgendo la spalla del ragazzo. Si poteva vedere la ferita rigenerarsi lentamente, ma ci voleva tempo. Anche se non letale, era una ferita profonda e grave. Mentre Daniela curava Francesco, Simon inizi¨° a giochicchiare con il goblin scheletro, ancora confuso dalla sua provenienza. Lo scheletro sembrava quasi incuriosito dai gesti di Simon, ma rimaneva sempre vicino a Francesco, come se sentisse il dovere di proteggerlo. Dopo qualche minuto, finalmente Michele arriv¨° con Luigi e gli altri. Appena notarono Francesco svenuto in una pozza di sangue, si allarmarono e cominciarono a circondarlo, sperando che si svegliasse. Alcuni, per¨°, rimasero a distanza, troppo spaventati dal piccolo scheletro che vegliava su di lui. Gianluca e alcuni ragazzi appena liberati cominciarono a barricare la stanza, preparandosi a difendere l''entrata mentre aspettavano che il cooldown dell''abilit¨¤ di Luigi si ricaricasse. Passarono due ore. I ragazzi avevano finito di barricare, ma Francesco rimaneva ancora svenuto. Lo avevano steso sui sedili nell''ala destra, cercando di renderlo il pi¨´ comodo possibile. Daniela continuava a lanciare la sua abilit¨¤ ogni volta che poteva, fino a sfinirsi. Le 22:00 arrivarono, e molti ragazzi si erano gi¨¤ addormentati, sfiniti dalla giornata. Simon e Gianluca rimasero di guardia, mentre Daniela si rifiutava di lasciare il fianco di Francesco. Rimase seduta accanto a lui, osservandolo con occhi pieni di preoccupazione, pronta a intervenire non appena la sua abilit¨¤ fosse stata di nuovo disponibile. [Giorno: 7 | Mese: Ottobre | Anno 3005] [Scuola Vittorio Em.] Era notte fonda quando Francesco apr¨¬ lentamente gli occhi. Si trov¨° con Daniela addormentata sopra di lui, il suo respiro calmo e regolare. Era ancora intontito per la perdita di sangue, tanto da pensare di star sognando. Con un movimento lento, diede uno sguardo alle notifiche che erano l¨¬ dalla mattina. Oltre all''Exp ottenuta dai goblin, c''erano diverse notifiche molto pi¨´ interessanti, che lo fecero sobbalzare nonostante la debolezza. [HobGoblin] ¨¨ Stato Aggiunto al Diario Del Saggio, hai ottenuto 15 di Exp! Hai Ricevuto Il Titolo [Evocatore Tenace] La Tua Evocazione Ha Sconfitto [HobGoblin] Ricevendo 15 di Exp! Francesco:?Mhmm? La mia evocazione?? Confuso, si guard¨° intorno, notando un piccolo scheletro nero vicino all''entrata, accanto a Simon, che aveva deciso di fare il turno di guardia da solo quella notte. Prima di muoversi, Francesco decise di controllare il suo Status per sicurezza, curioso di capire cosa fosse successo durante il suo svenimento STATUS DI FRANCESCO Livello: 2 Exp: 36/60 Punti Statistica: 8 Titolo: [Evocatore Tenace] [+] Vitalit¨¤: 3 [+] Forza: 3 [+] Agilit¨¤: 2 [+] Mente: 4 [+]Intelligenza: 4 [X]Fortuna: -10 Abilit¨¤: Sfortuna (S):Abilit¨¤ passiva, il portatore non potr¨¤ assegnare alcun punto statistica in Fortuna, ma ricever¨¤ il doppio dei punti Statistica ad ogni aumento di livello Diario Di Salomone (???):Abilit¨¤ attiva, Il portatore potr¨¤ evocare il Diario del saggio. Bonus: [Evocatore Tenace]:Aumenta le statistiche dell''evocazione in base al danno subito. Francesco:?Ben 8 punti statistica, gli altri dovrebbero averne 4 allora? Per il momento li assegner¨° cos¨¬, nel futuro vedr¨° cosa fare? STATUS DI FRANCESCO Livello: 2 Exp: 36/60 Titolo: [Evocatore Tenace] Vitalit¨¤: 5 Forza: 5 Agilit¨¤: 4 Mente: 5 Intelligenza: 5 Fortuna: -10 Francesco:?Con lo Status ho concluso.? Si volt¨° verso la ragazza ancora addormentata alla sua sinistra e la spost¨° gentilmente, facendola stendere nel sedile dove era collocato. Si alz¨° con cautela e si diresse verso Simon. Il goblin scheletrico not¨° subito l''arrivo del padrone e corse verso di lui, emettendo un leggero scricchiolio che sembrava quasi un verso di gioia. Francesco, un po'' confuso, gli accarezz¨° il teschio come se stesse coccolando un cagnolino. La cosa strana era che il goblin scheletrico si comportava esattamente come un animaletto affettuoso: inclin¨° la testa, come per godersi le carezze, e afferr¨° delicatamente la mano di Francesco con le sue piccole ossa, accompagnandolo fieramente verso Simon. Ogni suo movimento era goffo ma pieno di entusiasmo, come un cucciolo che cerca l''approvazione del suo padrone. Simon:?Fra! Tutto bene? Come ti senti?? disse con una faccia preoccupata, osservando la spalla del ragazzo. Not¨° che la felpa era completamente distrutta in quel punto, con il tessuto strappato e macchiato di sangue. Francesco:?Spalla? Cosa intendi?? Simon:?Non ricordi cosa ¨¨ successo prima di svenire?? Francesco:?Ricordo soltanto di aver combattuto finch¨¦ non ho sentito un dolore lancinante. Nient''altro.? Simon:?Gianluca ha pianto per tutta la giornata, dandosi la colpa per ci¨° che ti ¨¨ successo. Stava combattendo due goblin mentre tu ne affrontavi uno. Mentre sconfisse il primo, il secondo corse alle tue spalle e ti colp¨¬ con l''ascia...? Francesco:?Capisco... Non ¨¨ stata colpa sua. Dovevo stare pi¨´ attento. Piuttosto... chi ¨¨ lei?? Indic¨° imbarazzato la ragazza che riposava al suo posto, ancora addormentata. Simon not¨° l''imbarazzo di Francesco e non pot¨¦ resistere alla tentazione di prenderlo in giro. Simon:?Eh, amico mio... hai fatto colpo!? Fece il pollice in su a Francesco, con un sorriso malizioso, prima di continuare: ?La fanciulla ¨¨ rimasta a curare il suo principe azzurro tutta la giornata...? Accentu¨° la parte del "principe azzurro" per renderla ancora pi¨´ ridicola. Francesco divent¨° completamente rosso e, di scatto, ordin¨° al goblin scheletrico di dare un calcio a Simon. Francesco:?Skroll, dacci un calcio!? Il goblin scheletrico, obbediente, diede un calcio a Simon, facendolo saltellare per un po'' e sbattere contro il muro. Francesco:?Godo, stronzo.? Simon:?Infameee! E io che mi sono preoccupato per te!? Scoppiarono entrambi a ridere, soprattutto alla vista del goblin scheletrico che sembrava confuso dalla dinamica tra i due amici. Dopo un po'', si calmarono e tornarono seri. Simon:?Invece... lui... cos''¨¨?? Indic¨° il goblin scheletrico, che si era accovacciato vicino a Francesco, come un cane fedele. Francesco:?Sono riuscito a evocarlo tramite il [Diario di Salomone (???)], immagino. Ho pure ricevuto un titolo... Forse dovrei dargli un nome?? Il goblin scheletrico, sentendo ci¨°, inizi¨° a saltellare su e gi¨´, mostrando la sua approvazione con un entusiasmo quasi comico. Simon:?Capisco... Ne hai gi¨¤ uno in mente?? Francesco:?Cosa ne dici di Skelly?? Simon:?Dio mio, ti prego no... Tutto tranne questo!? Francesco:?...Avevo un personaggio scheletro nel mio gioco preferito... Si chiamava Skroll. Cosa ne pensi?? Lo scheletrino inizi¨° a saltellare ancora pi¨´ contento, come se il nome gli piacesse particolarmente. Simon:?Mi piace, ¨¨ pi¨´ cazzuto.? Francesco:?Bene! Da oggi il tuo nome sar¨¤ Skroll!? disse, sfiorandogli il cranio con un gesto affettuoso. Il goblin scheletro, ora ufficialmente chiamato Skroll, sembrava quasi commosso dal gesto di Francesco. Le piccole fiamme blu nelle sue orbite vacue brillarono pi¨´ intensamente, come se stesse sorridendo. Con un movimento goffo ma pieno di affetto, si avvicin¨° a Francesco e strofin¨° il suo teschio contro la mano del ragazzo, come un gattino che cerca coccole. Poi, con un piccolo scricchiolio, si accovacci¨° ai suoi piedi, guardandolo con devozione. Francesco:?COOOOOOOOOOSAAAAA?!? Simon:?Cos''¨¨ successo? Non alzare la voce, idiota! Sveglierai tutti!? Francesco:?Si ¨¨ potenziato dopo aver ricevuto il nome, ottenendo una nuova abilit¨¤!? Simon:?COMEE?!? Francesco:?Abbassa la voce anche tu, idiota! Ti mostro il suo Status.? Francesco mostr¨° lo status di Skroll a Simon, mandandolo sotto shock. Il [Goblin Scheletrico] ha ricevuto un nome! Un potere inizia a sgorgare in lui trasformandolo in un Mostro Con Nome! SKROLL Livello: 1 Exp: 15/30 Titolo: [Fedele Servitore] Vitalit¨¤: 5 Forza: 5 Agilit¨¤: 10 Mente: 1 Intelligenza: 1 Fortuna: 0 Abilit¨¤: Corpo Scheletrico (E):Abilit¨¤ passiva esclusiva per gli scheletri, rende il portatore resistente ai colpi da taglio Abusivo d''ombra (A):Abilit¨¤ Attiva, Permette all''utilizzatore di entrare nell''ombra dei propri alleati Scatto D''ombra (A):Abilit¨¤ Attiva, permette all''utilizzatore di scattare verso le spalle del nemico, utilizzando la sua ombra. Bonus: [Fedele Servitore]:Ottiene un 20% alle statistiche quando ¨¨ vicino al suo padrone. Simon:?... ¨¨ fortissimo... Alla faccia dell''abilit¨¤ inutile.? Francesco:?S¨¬... Per¨° cos¨¬ sembro ancora pi¨´ inutile...? Skroll, sentendo il tono deluso di Francesco, si avvicin¨° e abbracci¨° la gamba del suo padrone, strofinando il teschio contro di lui come per consolarlo. Francesco, felicemente stupito, gli accarezz¨° la testa con un sorriso. Francesco:?Grazie, Skroll. Sei un vero amico.? Skroll emise un leggero scricchiolio, quasi come un ronzio di contentezza, e le fiamme blu nelle sue orbite brillarono ancora pi¨´ intensamente. Francesco:?Tu piuttosto? Com''¨¨ andato il level up?? Simon si colp¨¬ il petto fieramente, con un sorriso orgoglioso. Simon:?Anche io sono piuttosto forte, eh!? Poi mostr¨° il suo Status, mentre Skroll si accovacciava ai piedi di Francesco, osservando la scena con curiosit¨¤, come un cagnolino fedele STATUS DI SIMON Livello: 2 Exp: 35/60 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 6 Forza: 4 Agilit¨¤: 3 Mente: 1 Intelligenza: 1 Fortuna: 5 Abilit¨¤: Resilienza Dell''orso (D):Abilit¨¤ Passiva, Rende il corpo dell''utilizzatore pi¨´ resistente, donandogli anche un po'' di forza. Carica Del Toro (F):Abilit¨¤ attiva, permette al suo utilizzatore di caricare il nemico con un potente colpo di spalla, stordendolo per 1 secondo. Francesco:?Non male, hai scelto bene dove impostare i punti. Bravo!? disse sorridendo a Simon. Mentre chiacchieravano, si fecero le 05:00, e D., svegliandosi, corse verso Francesco. D.:?Fra! Come ti senti? Puoi muovere il braccio?? Francesco:?Tutto bene! Guarda che potenza!? Inizi¨° a mettersi in posa come un bodybuilder, facendo ridere Simon e D. D.:?Sono contento che tu stia bene. Non hai idea di quanto ci siamo preoccupati.? Simon:?D., posso lasciare il posto di guardia a te? Ho bisogno di dormire un po''...? disse, sbadigliando. D.:?Certo! Tu, Fra? Rimani con me?? Francesco:?Certamente! Ho dormito una giornata intera, mi sento in piena forza al momento.? I due rimasero soli, e alle 06:00 torn¨° la notifica della scheda di allenamento. Completandola, questa volta non ottennero niente di utile, giusto un punto statistica in forza per D. Francesco:?Mhmm, probabilmente ¨¨ in base alla fortuna. Io non ottengo mai nulla...? D.:?L''importante ¨¨ mettersi in forma. E poi... tu hai il doppio delle statistiche ad ogni livello, non credo ti servano punti in pi¨´!? Francesco:?Giusto... Piuttosto, posso vedere il tuo status?? D.:?Certo!? STATUS DI D. Livello: 2 Exp: 35/60 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 4 Forza: 6 Agilit¨¤: 3 Mente: 2 Intelligenza: 2 Fortuna: 4 Abilit¨¤: Allenamento (F):Abilit¨¤ passiva, permette al suo utilizzatore di ricevere il 10% di exp in pi¨´ e rende pi¨´ semplice l''apprendimento di abilit¨¤ marziali. Pelle Cromatica (D):Abilit¨¤ attiva, Rende la pelle dell''utilizzatore dura come l''acciaio, e resistente alla corrosione grazie al cromo anch''esso inserito, ha una durata di 10 minuti. Francesco:?Con il punto ottenuto dall''allenamento, sei andato a 6 in forza. Adesso dovresti essere il pi¨´ forte nel team.? D.:?Ho pensato potesse essere pi¨´ utile. Aumentare la Vitalit¨¤, al momento, sarebbe uno spreco, per via della mia abilit¨¤.? Dopo una breve chiacchierata, Francesco chiese a D. di fargli strada. Voleva uscire un po'' da solo, ormai sicuro che, con Skroll al suo fianco, poteva combattere anche senza partecipare direttamente, restando al sicuro. D. valut¨° lo status di Skroll e, dopo un attimo di esitazione, decise di accettare. Francesco:?Tranquillo, ti prometto che andr¨¤ tutto bene. Questo piccoletto ¨¨ molto pi¨´ potente di quel che immagini. Ha ucciso un[HobGoblin]in un sol colpo, e adesso ¨¨ diventato ancora pi¨´ forte!? D.:?Ok, ok... Mi fido del tuo giudizio, ma fai attenzione l¨¤ fuori. Se noti qualcosa di pericoloso, corri qui.? Detto ci¨°, Francesco usc¨¬ insieme a Skroll. Si diresse prima al magazzino e poi al campo da pallavolo, zone che avevano gi¨¤ visitato. Trov¨° sei goblin che si aggiravano nell''area, ma Skroll li decim¨° con una velocit¨¤ incredibile. I combattimenti non duravano pi¨´ di quattro secondi: Skroll si teletrasportava alle loro spalle grazie all''abilit¨¤[Scatto d''Ombra (A)], per poi infilzarli con uno spuntone di ferro creato da Gianluca con le sue mani magmatiche. Francesco osserv¨° la scena con un misto di stupore e orgoglio. Skroll era una macchina da guerra, ma un dubbio inizi¨° ad assalirlo. Francesco:?Skroll, sei ancora in grado di combattere?? Skroll annu¨¬, guardando il padrone con le sue fiamme blu che brillavano di determinazione. Francesco:?Potrei andare da solo al campo da calcio... Con la forza di Skroll, anche 10 goblin non sarebbero un problema...? Riflett¨¦ un attimo, poi guard¨° Skroll con un sorriso malizioso. Francesco:?Skroll, sei pronto a salire di livello un paio di volte?? Skroll inizi¨° a saltellare contento e i due si avviarono verso il campetto da calcio, Francesco guard¨° prima dalla serratura per comprendere la sfida al suo interno Il campo da calcio era la stanza pi¨´ grande presente nel sotterraneo, un vasto spazio che un tempo risuonava di urla di incitamento e applausi. Ora, per¨°, era un luogo di morte e desolazione. Gli spalti, simili a quelli del campo da basket, erano ricoperti di polvere e macchie di sangue secco. L''erba sintetica, un tempo verde e impeccabile, era ora un tappeto rosso cremisi, impregnato del sangue delle vittime che giacevano ammassate ai bordi del campo. I cadaveri erano ovunque, accatastati in pile disordinate, alcuni ancora in posizioni contorte, come se avessero cercato disperatamente di fuggire. I volti erano congelati in espressioni di terrore, e l''aria era pesante di un odore metallico e putrido che attaccava la gola. In fondo al campo, si poteva notare una banda di tre hobgoblin, pi¨´ alti e massicci dei goblin comuni, con armature fatte di pezzi di metallo arrugginito e ossa legate insieme. Difendevano uno strano forziere, decorato con simboli sinistri e luccicante di una luce innaturale. Intorno a loro, sette goblin comuni si muovevano nervosamente, armati di asce e coltelli sporchi di sangue, pronti a difendere il loro bottino. L''atmosfera era opprimente, un silenzio innaturale rotto solo dai gemiti soffocati dei morenti e dai grugniti dei goblin. Ogni passo risuonava come un tuono in quel luogo di morte, e l''ombra del pericolo incombeva su ogni angolo. Francesco apr¨¬ leggermente la porta e mand¨° Skroll a uccidere i goblin. Questa volta, la battaglia fu decisamente pi¨´ dura. Skroll riusc¨¬ ad abbattere i sette goblin normali e un hobgoblin, lasciando per ultimi i due hobgoblin pi¨´ vicini alla cassa. In quel momento, Francesco not¨° che Skroll iniziava a fare fatica a muoversi, i suoi movimenti erano meno fluidi e le fiamme blu nelle sue orbite sembravano pi¨´ deboli. Decise di entrare in campo, stringendo la sua sbarra di ferro tra le mani. Francesco:?Skroll, concentrati su quello a destra. Io mi occupo dell''altro.? Francesco caric¨° l''hobgoblin pi¨´ a sinistra, mantenendo una distanza di sicurezza. La sua sbarra di ferro aveva una gittata maggiore rispetto all''ascia in pietra dell''hobgoblin, e Francesco sfrutt¨° questo vantaggio. Ogni volta che l''hobgoblin si spazientiva e cercava di avvicinarsi, Francesco lo colpiva con un fendente preciso, costringendolo a indietreggiare. Intanto, Skroll affrontava l''altro hobgoblin con agilit¨¤ e precisione. Grazie ai suoi 10 punti in agilit¨¤, schivava ogni attacco con movimenti fluidi e quasi danzanti. A ogni schivata, contrattaccava con violenza, colpendo l''hobgoblin con una forza che sembrava impossibile per un essere cos¨¬ piccolo. Francesco continuava a tenere a bada il suo avversario, ma qualcosa non lo convinceva. L''hobgoblin sembrava troppo facile da gestire, e Francesco sapeva che quando le cose andavano troppo bene, c''era sempre un trucco. All''improvviso, l''hobgoblin abbass¨° la guardia, fingendo di essere distratto. Francesco, per un attimo, pens¨° di approfittarne e sferr¨° un colpo. Ma un istinto lo ferm¨° appena in tempo. Ritir¨° l''attacco e, nel momento in cui lo fece, un colpo d''ascia gli sfior¨° il viso, graffiandogli la guancia destra. Francesco:?Maledizione! Stavo per cascarci!? L''hobgoblin aveva finto di distrarsi per attirare Francesco in un attacco imprudente. Ma Skroll, vedendo il padrone in pericolo, scatt¨° verso di loro con una velocit¨¤ incredibile. Infilz¨° l''hobgoblin alla gamba, facendolo cadere a terra con un urlo di dolore. Con un colpo ben assestato, gli fracass¨° il cranio, mettendo fine alla sua vita. Francesco, ormai stanco ma sollevato, si avvicin¨° a Skroll. Francesco:?Ottimo lavoro, Skroll! Vieni qui, piccoletto!? Lo strinse tra le braccia, accarezzandogli il teschio con affetto. Skroll sembrava al settimo cielo, le fiamme blu nelle sue orbite che brillavano di gioia. Rimase a premiare la sua evocazione per almeno tre minuti, godendosi ogni carezza. Poi, Francesco torn¨° serio, guardando verso il forziere. Francesco:?Mhmm... Perch¨¦ dovrebbe esserci un forziere? Di questi tempi poi...? Si avvicin¨° per toccarlo, ma una notifica spezz¨° il silenzio nella stanza, facendolo sobbalzare. Congratulazioni! Hai Ottenuto il [Forziere Goblin] Nella Loro Stanza Del Tesoro! Francesco:?Forziere Goblin? Stanza del tesoro?... Ecco perch¨¦ quel numero di hobgoblin era presente in questa stanza. Potr¨° aprirlo dopo?? Subito dopo aver detto ci¨°, il[Diario di Salomone]apparve di fronte al forziere, emanando una luce sinistra. Con un rumore sordo, il forziere venne risucchiato in una delle pagine del diario, scomparendo completamente. Francesco:?COSA!? HEY, RIDAMMI IL MIO PREMIO!? url¨°, allungando una mano verso il diario come se potesse riprenderselo. Una notifica apparve di fronte a Francesco, e ci¨° lolasci¨° incredulo Il [Diario Di Salomone] Ha sbloccato la funzione INVENTARIO Evoc¨° il [Diario di Salomone], sfogliando rapidamente le pagine alla ricerca di qualcosa che spiegasse la scomparsa del forziere. Non trov¨° nulla, finch¨¦ non gli venne in mente di pronunciare la parola magica. Francesco:?Inventario.? All''istante, una nuova pagina si cre¨° davanti a lui,rivelando una lista di oggetti e una descrizione dettagliata del forziere cheera stato risucchiato [Forziere Goblin] X1 Francesco:?Mhm? Posso inserire qualsiasi cosa? Vediamo un po''... Ecco! Inserisci la sbarra di ferro!? La sbarra di ferro spar¨¬ dalla mano di Francesco, finendo nel suo inventario. Francesco:?Comodo! Bene, direi che ¨¨ l''ora di tornare alla base.? Erano passate circa tre ore e mezza, ormai erano le 10 di mattina e tutti erano svegli. Gianluca:?COSA? HAI LASCIATO FRANCESCO USCIRE? D.! MA SEI PAZZO?? D.:?Tranquillo! Finch¨¦ non si allontana, dovrebbe essere al sicuro.? Simon:?NON AVRESTI COMUNQUE DOVUTO!? D.:?Scusate...? Francesco, appena arrivato di fronte alla porta, sent¨¬ tutto e inizi¨° a urlare: ?POTETE ANCHE NON DARMI PER MORTO, GRAZIE!? Spalanc¨° la porta con un calcio, facendo sobbalzare tutti. Tutti accorsero verso di lui, felici di vederlo ancora tutto intero, con soltanto un graffio alla guancia. Gianluca:?Idiota! Dove sei andato!? Dovevi riposare!? Francesco:?Tranquillo! Sono molto pi¨´ forte di quel che pensavo...? Inizi¨° a ridacchiare, cercando di smorzare la tensione. Daniela si avvicin¨°, confusa e ancora assonnata per via del fracasso. Daniela:?Sei diventato pi¨´ forte di prima... Cosa hai fatto?? Francesco, confuso dalle parole della ragazza, rispose: ?Come fai a saperlo, perdonami? E soprattutto... Grazie mille per avermi curato...? Mentre parlava, il suo viso divenne leggermente rosso dall''imbarazzo. Daniela:?Di nulla... La mia abilit¨¤ mi permette di vedere le alterazioni nel corpo di una persona, comprese quelle benefiche.? Francesco:?Uffa, adesso non posso mentire...? Con un sorriso imbarazzato, Francesco mostr¨° il suo nuovo status dopo aver applicato i punti statistica. STATUS DI FRANCESCO Livello: 3 Exp: 61/120 Titolo: [Evocatore Tenace] Vitalit¨¤: 6 Forza: 7 Agilit¨¤: 7 Mente: 6 Intelligenza: 6 Fortuna: -10 Abilit¨¤: Sfortuna (S):Abilit¨¤ passiva, il portatore non potr¨¤ assegnare alcun punto statistica in Fortuna, ma ricever¨¤ il doppio dei punti Statistica ad ogni aumento di livello Diario Di Salomone (???):Abilit¨¤ attiva, Il portatore potr¨¤ evocare il Diario del saggio. Bonus: [Evocatore Tenace]:Aumenta le statistiche dell''evocazione in base al danno subito. Tutti rimasero a bocca aperta. Il suo status era gigantesco, probabilmente avrebbe potuto abbattere tre o quattro goblin da solo. Ma il problema era... come aveva guadagnato tutti quei punti Exp? Simon:?... Dicci cosa hai combinato l¨¤ fuori. Se hai fatto una stupidata... ti meniamo.? Francesco:?... Diciamo che potrei aver... come dire... pulito tutto il sotterraneo da solo con Skroll...? Gianluca:?... Io lo strangolo.? Francesco:?Eddaiii, tutto il lavoro lo ha praticamente fatto questo piccoletto!? Per confermare ci¨° che diceva, Francesco mostr¨° anche lo status di Skroll. Le statistiche del goblin scheletro erano impressionanti, e tutti rimasero ancora pi¨´ sbalorditi. SKROLL Livello: 3 Exp: 25/120 Titolo: [Fedele Servitore] Vitalit¨¤: 8 Forza: 8 Agilit¨¤: 17 Mente: 2 Intelligenza: 2 Fortuna: 0 Abilit¨¤: Corpo Scheletrico (E):Abilit¨¤ passiva esclusiva per gli scheletri, rende il portatore resistente ai colpi da taglio Abusivo d''ombra (A):Abilit¨¤ Attiva, Permette all''utilizzatore di entrare nell''ombra dei propri alleati Scatto D''ombra (A):Abilit¨¤ Attiva, permette all''utilizzatore di scattare verso le spalle del nemico, utilizzando la sua ombra. Bonus: [Fedele Servitore]:Ottiene un 20% alle statistiche quando ¨¨ vicino al suo padrone. Tutti si ammutolirono, e dopo un minuto di silenzio, solo una parola si ud¨¬ in sintonia tra i ragazzi: Tutti:?SBROCCATO!? D.:?Vedete? Avevo ragione io! ¨¨ fortissimo!? Simon:?Hai comunque sbagliato, idiota!? Francesco:?... Guardiamo il lato positivo... Adesso possiamo avanzare al piano terra della scuola...? Daniela:?... L''importante ¨¨ che stia bene, ma la prossima volta avvisaci... Non correre rischi del genere...? Francesco:?Va bene...? disse, guardando verso il basso con un''aria leggermente colpevole. Dopo aver strigliato bene bene Francesco, i ragazzi cominciarono a discutere su come procedere. Luigi venne portato alle scale per attivare la sua abilit¨¤, bloccando cos¨¬ l''accesso al sotterraneo da parte dei mostri. Francesco:?Cos¨¬dovrebbe andare. Bene, adesso ragazzi, voglio mostrarvi la paginadell''hobgoblin.? HOBGOBLIN Abilit¨¤: Capo Branco (E):Abilit¨¤ passiva, quest''abilita ¨¨ esclusiva dei mostri di Medio-basso rango, permette loro di gestire piccoli gruppi per cacciare. Artigli Luridi (F):Abilit¨¤ passiva, Data l''enorme sporcizia negli artigli del portatore ogni attacco con essi pu¨° provocare malattie ai nemici Grido Del Goblin (E):Abilit¨¤ attiva, permette al portatore di rilasciare un grido, rafforzando i suoi alleati. Livello: 5-10 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 4 Forza: 3 Agilit¨¤: 5 Mente: 1 Intelligenza: 1 Fortuna: 1 Descrizione: Gli[HobGoblin]sono mostri di rango(E), alti massimo 1.80 metri, di colorazione verde, con nasi sporgenti, orecchie lunghe e artigli acuminati. Sono un Evoluzione del[Goblin], sono soliti a comandare branchi di circa 5-10[Goblin]appartenenti ad una trib¨´ composta minimo da 200 esemplari, nascondendosi da nemici troppo forti e puntando a prede pi¨´ semplici per cibarsene, Sebbene siano pi¨´ forti di un normale[Goblin], Preferiscono lasciare il lavoro sporco a quest''ultimi, rubandone poi le prede. Punto debole:La luce tende a confonderli e spaventarli. Uccisioni per l''evocazione: 4/10 Uccisioni per il Furto: 4/1000 Gianluca:?Il loro status ¨¨ molto pi¨´ alto di un goblin, e sono in grado di potenziare i loro scagnozzi... Che siano loro i pi¨´ intelligenti della trib¨´?? Francesco:?Non credo proprio. Ricorda, il diario parlava di un esemplare intelligente. Noi ne abbiamo trovati ben quattro.? D.:?Giusto. Speriamo che quello non sia troppo forte...? Francesco:?Ragazzi, dobbiamo conquistare la scuola entro una settimana. Altrimenti, sar¨¤ difficile salvare i nostri genitori.? Simon:?Hai ragione...? Francesco:?Propongo di partire a esplorare oggi stesso.? D.:?Sempre mandando Michele?? Francesco:?No, lo vedrebbero... Camminer¨¤ con noi nel gruppo da combattimento.? Michele:?Va bene...?, disse, la voce tremante di paura. Simon:?Bene! Quando si parte?? Francesco:?Prima andiamo ad avvisare tutti gli altri.? Tornarono nel campo da pallavolo e annunciarono a tutti che il sotterraneo era sgombro da mostri. Poi, informarono il gruppo della partenza imminente. Ormai, erano almeno 70 gli studenti presenti, e Francesco chiese un favore piuttosto difficile... Francesco:?Bene! Luigi e Daniela resteranno a gestire la situazione qui all''interno. Allenatevi come si deve, avete anche le cure di Daniela a disposizione. Diventate pi¨´ forti e sopravvivete a tutti i costi!? Si ferm¨° per dare la carica a tutti, poi riprese con un viso cupo: ?Ho bisogno di almeno cinque persone... Dovranno spostare tutti i cadaveri nel campo da calcio, dato che ¨¨ il luogo pi¨´ distrutto e inutilizzabile. Chi se la sente?? Tutti rimasero in silenzio, e Francesco inizi¨° a innervosirsi, quasi per sbraitare, ma Luigi lo ferm¨° con un gesto calmo. Luigi:?Capisco che pu¨° essere orribile e disgustoso, ma il team di combattimento sta rischiando la propria vita per proteggervi anche un giorno di pi¨´. Se continuiamo a tenere i corpi in tutte le stanze tranne questa, potremmo beccarci una malattia come la peste, e Daniela non riuscirebbe a curarla. Se nessuno di voi si far¨¤ avanti... saremo costretti a punirvi e a mettere i turni a tutti, dato che al momento non state contribuendo alla civilt¨¤.? Tutti rimasero a bocca aperta dopo il discorso di Luigi. Effettivamente, tutti i presenti stavano vivendo soltanto grazie alle imprese dei ragazzi del gruppo di combattimento, pronti a sacrificare la propria vita per salvare qualcun altro. Luigi:?Dato che le ragazze sono circa 20, dormiranno nel magazzino, mentre noi ragazzi dormiremo qui. Adesso... chi si fa avanti?? Disse, osservando tutti con un''aria seria. Dopo un breve silenzio, ben dieci persone alzarono la mano. Alla vista di ci¨°, Francesco diede un colpetto alla spalla di Luigi, sussurrandogli: ?Ben fatto. Sei stato un grande.? Luigi:?Bene! Farete due turni allora. Riceverete pi¨´ cibo e acqua di tutti quelli che non hanno alzato la mano.? Francesco:?Direi che possiamo lasciare tutto nelle tue mani. Grazie ancora, Lu¨¬! Noi adesso andiamo.? Dopo un breve saluto i 5 ragazzi andarono alle scale, una volta raggiunto il piano terra tutti vomitarono. La scuola aveva una forma quadrata, con un''architettura che un tempo era stata moderna e accogliente. Ora, per¨°, il piano terra era un incubo di vetro e sangue. Le vetrate, che un tempo mostravano un panorama luminoso e rassicurante, erano ora macchiate di rosso e scheggiate, con frammenti di vetro sparsi ovunque. All''interno, il caos regnava sovrano. Le aule, un tempo luoghi di apprendimento e risate, erano diventate teatri di morte. Il sangue si era seccato sui muri, formando chiazze scure e viscide. Budella e arti umani erano sparsi a terra, come se fossero stati strappati via con violenza inaudita. Goblin banchettavano su quei resti, i loro occhi rossi brillanti di avidit¨¤ mentre si nutrivano con voracit¨¤, emettendo grugniti e risatine sinistre. I corridoi erano un labirinto di distruzione. Finestre rotte lasciavano entrare folate di vento freddo che muovevano i brandelli di tende strappate. Graffi profondi solcavano i muri, come se qualcosa di enorme e furioso avesse cercato di sfuggire o di entrare. Il disordine era inimmaginabile: banchi rovesciati, sedie spezzate, libri strappati e fogli sparsi ovunque, macchiati di sangue e sporcizia. L''aria era pesante di un odore metallico e putrido, un mix di morte e decomposizione che attaccava la gola e riempiva i polmoni di un senso di oppressione. Ogni passo risuonava in quel silenzio innaturale, rotto solo dai grugniti dei goblin e dai gemiti soffocati dei morenti. Era un luogo che non sembrava pi¨´ appartenere al mondo dei vivi, ma a un incubo senza fine. Francesco, ormai quasi abituato alla vista macabra grazie a ci¨° che aveva visto nel campo da calcio, mand¨° Skroll a sistemare tutti i goblin nelle vicinanze. Per Skroll, i goblin erano diventati dei semplici giocattoli. Li uccideva in meno di un secondo, sfruttando la sua abilit¨¤[Scatto d''Ombra (A)]con una precisione letale. Mentre Skroll annientava la popolazione goblin, i ragazzi faticavano a riprendersi dalla vista orribile. Michele, sopraffatto dal terrore, svenne sulle scale, ma venne afferrato da D. prima di cadere. Purtroppo, per¨°, anche D. inizi¨° a vomitare, trasformando la felpa di Michele in un miscuglio di tessuto e vomito orripilante. Passarono circa cinque minuti, e l''ammontare di goblin uccisi da Skroll era gi¨¤ arrivato a 50, liberando cos¨¬ quasi tutta l''ala sinistra del piano terra. I ragazzi, ormai ripresi, cominciarono a camminare. Michele, ovviamente, aveva rimosso la sua felpa e l''aveva lanciata via dopo aver notato il vomito. I cinque ragazzi e Skroll si diressero verso la caffetteria, ormai sgomberata da ogni pericolo grazie alla forza di Skroll. Simon:?Mi sento inutile, per¨°, cos¨¬...? disse, guardando Skroll con un misto di ammirazione e frustrazione. Gianluca:?Effettivamente...? Francesco:?Ragazzi, al momento pensiamo a liberare tutta l''area il prima possibile. Poi vedremo le prossime volte cosa fare.? D.:?Esatto. Ragazzi, non ¨¨ un gioco. Se possiamo farlo senza rischiare, ben venga.? Simon:?Va bene...? Francesco:?Prendete pi¨´ scorte possibili. Se continuiamo di questo passo... probabilmente entro tre giorni riusciremo a conquistare la scuola.? D.:?Sono d''accordo. Skroll ¨¨ una manna dal cielo.? Passarono trenta minuti, e ogni ragazzo portava due sacchi pieni di scorte alimentari per braccio. Francesco:?Bene, per prima cosa portiamo queste scorte alla base. Domani conquisteremo tutto il piano ter-? Dei colpi provenienti dai bagni, bloccati a chiave, interruppero il ragazzo. D.:?Cosa ¨¨ stato?? Francesco:?Avviciniamoci.? Si avvicinarono alla porta con cautela, e Francesco buss¨° leggermente. Francesco:?Siamo umani. C''¨¨ qualcuno l¨¬ dentro?? disse, alzando la voce. Subito dopo, la porta si apr¨¬, e due ragazze uscirono piangendo dal bagno, mentre una terza sembrava piuttosto calma. Francesco:?State bene? Abbiamo un posto sicuro. Stateci vicine.? Ragazza 1:?V-v-va b-bene...? rispose, singhiozzando. La ragazza calma osserv¨° i ragazzi e lo scheletro, poi chiese: ?Come avete fatto a raggiungere questo posto? I goblin sono spariti? E soprattutto... cos''¨¨ quel coso?? Skroll, quando venne chiamato "coso", si arrabbi¨° un pochino. Notandolo, Francesco gli accarezz¨° la testa, calmandolo. Francesco:?Questo piccolino si chiama Skroll. ¨¨ una mia evocazione. ¨¨ stato lui a sbarazzarsi di tutti i goblin, ma anche i ragazzi qui presenti sono in grado di abbatterli facilmente.? Ragazza Calma:?Anche quel goblin gigantesco?? D.:?Goblin gigantesco? Cosa intendi?? Ragazza Calma:?Somigliava a un goblin, ma raggiungeva il tetto con la testa e aveva un serio problema di obesit¨¤.? Francesco:?Torniamo prima alla base. Quest''informazione ¨¨ preoccupante... Il tetto ¨¨ a 3,5 metri d''altezza...? I ragazzi tornarono verso le scale e si presentarono alle ragazze. A quanto pare, i loro nomi erano Marika, Fabiana e la pi¨´ calma, Alessia. Erano rimaste bloccate in bagno per nascondersi dai goblin, terrorizzate e in attesa di un aiuto che sembrava non arrivare mai. Scesero nella base e consegnarono le scorte a Daniela, ormai addetta alla distribuzione. Lasciarono giusto qualcosa da dare alle nuove ragazze, che vennero accolte con un misto di sollievo e preoccupazione dagli altri studenti. Ad un certo punto, per¨°, accadde qualcosa di strano. La barriera di Luigi si espanse a dismisura, comprendendo addirittura tutto il sotterraneo e una piccola parte della zona superiore. Francesco corse da Luigi per capirne il motivo. Francesco:?Luigi! Che hai fatto? La barriera ¨¨ diventata enorme!? Luigi:?Dopo aver accettato le ragazze con voi, ho notato di essere salito di livello. Quindi ho assegnato dei punti... Meglio se guardi tu stesso.? Spost¨° lo status in visione di Francesco, mostrandogli le nuove statistiche e l''abilit¨¤ potenziata. STATUS DI LUIGI Abilit¨¤: Fortezza Inespugnabile (A):Permette al suo utilizzatore di creare una zona sicura di grandezza variabile in base alla statistica Mente, in essa possono accedere soltanto entit¨¤ accettate dall''utilizzatore, se il portatore esce dalla sua zona, essa verr¨¤ cancellata ed entrer¨¤ in CD per 24 ore. Rappresentante (E):Abilit¨¤ attiva, Tutti i membri del party riceveranno un bonus alle statistiche del 10%, il portatore ricever¨¤ il 10% di exp ovunque egli sia. Occhi Del Padrone (A):Abilit¨¤ attiva, permette al portatore di vedere ogni angolo del suo territorio. Livello: 2 Exp: 23/60 Titolo: [Lord Terriero] Vitalita: 2 Forza: 2 Agilit¨¤: 1 Mente: 10 Intelligenza: 2 Fortuna: 3 Bonus: [Lord Terriero]:Conferisce l''abilit¨¤ unica [Occhi Del Padrone] per poter gestire al meglio il suo terreno. Francesco:?Non smetti mai di stupirmi... Sei veramente allucinante.? Luigi:?Beh, mi sembrava inutile aumentare altre statistiche, quindi ho usato tutti e quattro i punti in mente, potenziando cos¨¬ l''abilit¨¤... Per¨° ho ottenuto anche un titolo.? Francesco:?Hai gi¨¤ provato l''abilit¨¤ che ti d¨¤?? Luigi:?No, provo subito.? Attiv¨° l''abilit¨¤[Occhi del Padrone (A)]e subito si sent¨¬ come collegato al suo territorio, come se ne facesse parte. Poteva avvertire chiaramente qualsiasi cosa al suo interno, come se ogni movimento, ogni respiro, fosse un''estensione di se stesso. Luigi:?¨¨ una sensazione strana, non so come spiegartelo... ¨¨ come se fossi io stesso il mio territorio.? Francesco:?Eh?? disse, confuso, per poi continuare: ?Parrebbe utile, per¨°.? L''attenzione di Luigi venne attirata da un bisticcio nel magazzino. Le ragazze stavano accerchiando Daniela, alcune chiedendo pi¨´ scorte, mentre altre sembravano volerla solo bullizzare, gelose della sua posizione. Luigi:?Fra, dobbiamo andare nel magazzino. Sta accadendo qualcosa. Daniela sembra in pericolo.? Francesco:?Andiamo!? I due si incamminarono verso il magazzino, e nel tragitto incontrarono Simon. Gli raccontarono la situazione, portandolo con loro. Una volta arrivati, Francesco spalanc¨° la porta, visibilmente arrabbiato. Francesco:?Skroll, prendi Daniela e portala qui. Chiunque provi a fermarti, minaccialo con la tua arma.? Skroll, con uno scatto fulmineo, arriv¨° da Daniela e le afferr¨° gentilmente la mano, portandola verso Francesco e gli altri. Tre ragazze provarono a fermarlo, ma Skroll le fulmin¨° con lo sguardo, facendole cadere a terra per la paura. Arriv¨° davanti a Francesco e, ingenuamente, consegn¨° la mano della ragazza al suo padrone. Francesco:?S-Skroll! Non c''¨¨ bisogno che mi dai la sua mano!? Simon:?Eh, bravo Skroll! Tu s¨¬ che sai come rendere fiero qualcuno!? disse, facendo il pollice in su con un sorriso divertito. Daniela, ormai totalmente rossa in viso, disse timidamente: ?Grazie...? Luigi:?Bene...? Alz¨° la voce per farsi sentire il pi¨´ lontano possibile e continu¨°: ?ADESSO VOGLIO CHE MI SPIEGHIATE COSA STATE FACENDO!? Le ragazze, ancora spavalde e piene di s¨¦, iniziarono a mostrare sguardi di odio e sfida. Alcune di loro parlarono, con toni taglienti e pieni di disprezzo. Ragazza 1:?Abbiamo bisogno di pi¨´ risorse di voi, inutili maschi! Non fate altro che sprecare cibo e acqua, mentre noi abbiamo bisogno di essere curate e protette!? Ragazza 2:?Giusto! Dovremmo essere riverite e trattate come regine, non come se fossimo vostre pari!? Francesco gi¨¤ stava per esplodere, ma si trattenne, stringendo i pugni e respirando profondamente per il bene di tutti. Ragazza 3:?E vogliamo che ci portiate anche l''acqua per lavarci! Non possiamo vivere in queste condizioni, sporche e trascurate, mentre voi vi date da fare come se nulla fosse!? Le loro parole erano velenose, cariche di un senso di superiorit¨¤ che sembrava non avere alcun fondamento. I loro sguardi erano pieni di disprezzo, come se considerassero gli altri poco pi¨´ che servitori Francesco, a quel punto, non riusc¨¬ pi¨´ a trattenersi. La sua pazienza era esaurita, e la rabbia che aveva represso per il bene del gruppo esplose in modo violento e incontrollabile. Francesco:?Quindi vi sembro il vostro schiavo, eh? Forse non avete ben capito la gerarchia qui dentro! Permettetemi di mostrarvela!? Si gir¨° verso il muro e, con un movimento rapido e brutale, tir¨° un pugno con il 70% della sua forza. Il muro all''impatto si frantum¨°, creando un buco enorme con un rumore assordante che fece tremare l''intero sotterraneo. Francesco:?SE VOLETE QUALCOSA, DOVRETE PRENDERVELA DA SOLE! SE AVETE ANCORA DA RIDIRE, FATE PURE, MA PREPARATEVI ALLE CONSEGUENZE! IO NON SONO UN SANTO, NE'' UN DEMONE. TUTTI NOI POSSIAMO ABBANDONARVI E LASCIARVI ALLA VOSTRA RICERCA DEL FOTTUTISSIMO BENESSERE!? Tutto il sotterraneo rimase sconvolto dalla situazione. Nessuno aveva mai visto Francesco cos¨¬ arrabbiato, cos¨¬ spietato. Le ragazze, alla furia di Francesco, iniziarono a cadere una per una, alcune urinandosi addosso per lo spavento, altre piangendo disperatamente. Francesco:?LO RIPETERO'' UN''ULTIMA VOLTA: QUALCUNO HA DA RIDIRE SU CIO'' CHE STIAMO FACENDO?? La prima ragazza che aveva parlato alz¨° la mano, pensando tra s¨¦:?Non mi far¨¤ comunque nulla! Non pu¨° farmi nulla! ¨¨ tutto fumo e niente arrosto.? Ragazza:?Noi ragazze abbiamo bisogno di pi¨´ roba in confronto a voi scimmie!? A questa frase, tutti i ragazzi nel sotterraneo iniziarono a sbroccare, insultandola e gridando contro di lei. Francesco:?SILENZIO!? La sua voce tuon¨°, calmando i ragazzi all''istante. Poi, con un sorriso inquietante, continu¨°: Francesco:?Bene, bene... Hai ancora la faccia tosta di dire qualcosa del genere? Qualcuna qui ha la sua stessa opinione?? Le ragazze che avevano parlato prima alzarono la mano, insieme ad altre due, per un totale di cinque. Francesco:?Bene. Da questo momento, voi cinque oche non riceverete nulla da noi. Sarete bandite dal magazzino e potrete stare soltanto nel corridoio.? Tutti rimasero a bocca aperta davanti alla totale apatia e spietatezza di Francesco. Luigi si avvicin¨°, insieme a Daniela, cercando di mediare. Luigi:?Fra... Non sar¨¤ un po'' eccessivo?? disse sottovoce. Daniela:?Non mi hanno fatto nulla, va bene cos¨¬. Non punirle cos¨¬ tanto...? Francesco, alzando la voce per mostrare la compassione e la gentilezza dei leader, rispose con un tono gelido e tagliente: Francesco:?Mi dispiace, ma sono io a capitanare il gruppo da combattimento. E se loro non sono neanche un minimo riconoscenti del nostro operato, dopo aver rischiato la vita per loro, possono anche morire di fame e rimpiangere il loro orribile carattere. Come ho gi¨¤ detto, io non sono un santo. Non sono qui per salvare tutti e accudirli come un padre. Tutti dovranno guadagnarsi la pagnotta da soli. Io posso soltanto dargli il tempo di abituarsi. Sono comunque umano, non voglio che muoia nessuno... ma ci¨° non significa che la morte di queste cinque oche mi faccia tenerezza. L¨¬ fuori abbiamo assistito a uno spettacolo orribile. Ho gi¨¤ visto pi¨´ morti di quello che possano immaginare. Tre o cinque in pi¨´ non mi fanno alcuna differenza.? Le ragazze che prima avevano alzato la mano erano in lacrime, chiedendo perdono e cercando piet¨¤ da Francesco. Ma lui le ignor¨° completamente, il suo sguardo vuoto e distaccato come quello di un predatore che osserva la sua preda. Francesco:?Ah, un''ultima cosa, e questa ¨¨ per tutti: il prossimo che oser¨¤ torcere un capello a uno dei leader... ricever¨¤ un trattamento ancora peggiore.? Il suo tono era calmo, quasi pacato, ma carico di una minaccia cos¨¬ palpabile che tutti trattennero il respiro. Francesco si gir¨° e si allontan¨°, lasciando un silenzio pesante e un''atmosfera di terrore che sembrava aver congelato il tempo. Luigi e gli altri, ancora nel magazzino, erano senza parole. Ma Luigi decise di prendere l''iniziativa e parl¨°. Luigi:?Come vedete... non siamo qui per accudirvi. Voi ragazze potete iniziare a prendere le vostre poche cose e andare nel corridoio...? disse con voce calma, ma con una lieve pena per le ragazze. Le ragazze, ormai rassegnate, presero le ultime razioni ricevute e si misero nel lato opposto a quello dov''era Francesco. Luigi:?Potete tutti tornare a fare ci¨° che stavate facendo!? Una volta calmate le acque, Luigi prese tutto il gruppo e and¨° da Francesco. Lo trovarono seduto sulle scale, accarezzando la testa di Skroll con uno sguardo triste e distante. Luigi:?Fra... c''era davvero bisogno di una tale punizione?... Ovviamente non ti sto andando contro, ¨¨ solo che...? Francesco:?Lo so... pu¨° sembrare cattivo, ma pensaci. Se tutti iniziassero a fare come lei, cosa succederebbe? Voi sareste presi di mira, e mentre noi siamo in spedizione, verreste probabilmente attaccati... Seguitemi di sopra.? Si volt¨° e cominci¨° a salire le scale. Ormai, la barriera aveva preso una buona parte del piano superiore vicino alle scale. Francesco:?Guardate...? indic¨° i cadaveri ammassati ai bordi del corridoio. Luigi e Daniela, alla vista, si inorridirono e iniziarono ad avere conati di vomito. Luigi:?F-Fra! Perch¨¦ hai dovuto mostrarci ci¨°? Che collegamento ha?? Francesco:?Se non iniziano a prendere tutto pi¨´ seriamente... tutte le persone laggi¨´ moriranno.? Daniela:?C-c-capisco... Hai fatto la parte del cattivo per farli smuovere... instillando in loro la paura dell''abbandono...? Francesco non rispose immediatamente. Dopo un silenzio pesante, le lacrime iniziarono a scendere lungo il suo viso, rendendo tutti profondamente tristi. Francesco si sedette, abbracciandosi le gambe, mentre Skroll accorse immediatamente per abbracciare il suo padrone. Gianluca:?Scusa, Fra... Avremmo dovuto dire qualcosa anche noi...? Simon:?Non dovresti prenderti tutte queste responsabilit¨¤ da solo, bro...? Francesco:?¨¨ tutto ok... Datemi giusto un po'' di tempo... Scendete pure, lasciatemi qui con Skroll.? Tutti, uno alla volta, diedero una pacca sulla spalla o un abbraccio a Francesco, poi scesero gi¨´, lasciandolo solo con Skroll. Francesco rimase seduto, le lacrime che continuavano a scendere mentre accarezzava il teschio di Skroll. Francesco:?Tranquillo, Skroll, sto bene... Da quando ¨¨ iniziata tutta questa storia, non ho avuto il tempo nemmeno per essere triste o avere paura... Che capitano sarei se le mostrassi costantemente la mia debolezza? Vorrei tanto rivedere la mia famiglia... Spero stiano bene...? Skroll, sentendo queste parole, continu¨° ad abbracciarlo, le fiamme blu nelle sue orbite che sembravano tremolare di tristezza. Passarono una ventina di minuti, e Francesco si calm¨° poco a poco. Francesco:?Grazie, Skroll... Sono calmo adesso.? disse, sorridendo debolmente, ancora con gli occhi rossi. Poi, con un sospiro, apr¨¬ il suo [Status]. Francesco:?Dal momento che non ho altro da fare... Vediamo un po'' i nostri status...? Inser¨¬ i punti statistica e guard¨° bene il risultato, ma il suo sguardo era ancora velato di tristezza. Nonostante tutto, il peso delle responsabilit¨¤ e la nostalgia per la sua famiglia continuavano a gravargli sul cuore. STATUS DI FRANCESCO Livello: 4 Exp: 191/240 Titolo: [Evocatore Tenace] Vitalit¨¤: 8 Forza: 8 Agilit¨¤: 8 Mente: 8 Intelligenza: 8 Fortuna: -10 Abilit¨¤: Sfortuna (S):Abilit¨¤ passiva, il portatore non potr¨¤ assegnare alcun punto statistica in Fortuna, ma ricever¨¤ il doppio dei punti Statistica ad ogni aumento di livello Diario Di Salomone (???):Abilit¨¤ attiva, Il portatore potr¨¤ evocare il Diario del saggio. Bonus: [Evocatore Tenace]:Aumenta le statistiche dell''evocazione in base al danno subito. Francesco:?Direi che cos¨¬ pu¨° andar bene. Non mi dispiace come disposizione! Vediamo il tuo status, Skroll.? SKROLL Livello: 4 Exp: 155/240 Titolo: [Fedele Servitore] Vitalit¨¤: 9 Forza: 10 Agilit¨¤: 19 Mente: 2 Intelligenza: 2 Fortuna: 0 Abilit¨¤: Corpo Scheletrico (E):Abilit¨¤ passiva esclusiva per gli scheletri, rende il portatore resistente ai colpi da taglio Abusivo d''ombra (A):Abilit¨¤ Attiva, Permette all''utilizzatore di entrare nell''ombra dei propri alleati Scatto D''ombra (A):Abilit¨¤ Attiva, permette all''utilizzatore di scattare verso le spalle del nemico, utilizzando la sua ombra. Bonus: [Fedele Servitore]:Ottiene un 20% alle statistiche quando ¨¨ vicino al suo padrone. Francesco:?Skroll, sei veramente mostruoso...? Skroll cal¨° la testa, le fiamme blu nelle sue orbite che sembravano affievolirsi per un attimo, come se si sentisse offeso. Francesco:?Intendo in bene!? accarezz¨° la testa di Skroll, cercando di scusarsi per il malinteso. Francesco:?Siamo diventati davvero forti... Ma quel mostro di cui parlavano quelle ragazze... ¨¨ preoccupante. Speriamo soltanto che se ne sia andato.? I due tornarono gi¨´, ma davanti alle scale incontrarono Daniela. Daniela:?Ti senti meglio?? disse, avvicinandosi con voce dolce e preoccupata. Francesco:?Ehm... S¨¬!? rispose, preso alla sprovvista e visibilmente imbarazzato, evitando il suo sguardo. Daniela:?Volevo... dirti grazie per esserti arrabbiato per me...? Francesco:?Di nulla... Per qualsiasi problema, parla pure con me!... O con Luigi!? aggiust¨° rapidamente la sua frase, cercando di non farla sembrare un invito a parlare spesso con lui, ma il rossore sulle sue guance trad¨¬ il suo imbarazzo. Daniela, sentendo ci¨°, accenn¨° una risatina e disse: ?Va bene, Fra... O dovrei chiamarti capo?? Francesco:?Spiritosa... Fra va pi¨´ che bene, Signorina Curatrice!? Daniela:?Hey! Cos¨¬ non vale!? Francesco:?Scusa, hai ragione... Signorina Curatrice che si addormenta sui pazienti!? Daniela divenne rossa e prese Skroll, alzandolo per coprirsi la faccia, cercando di nascondere il suo imbarazzo. Daniela:?Non l''ho fatto apposta... Scusa...? Francesco, senza pensare, rispose: ?Tranquilla! Posso essere un cuscino molto morbido, se serve!? Subito dopo aver detto questa frase, si pent¨¬, capendo il possibile doppio senso. Francesco:?N-N-Non intendevo nulla di sbagliato, lo giuro!? si gir¨°, rosso fino alle orecchie, cercando di nascondere l''imbarazzo. Ormai, i due erano totalmente rossi, creando una scenetta quasi comica. Simon arriv¨° proprio in quel momento, dopo aver visto la scena. Simon:?Gi¨¤ a fare i piccioncini? Nemmeno il tempo di uscire dalla scala!? Francesco:?Maledetto! Viecce!? inizi¨° a rincorrere Simon dentro la stanza dei ragazzi, cercando di distrarre tutti dall''imbarazzo. Daniela, rimasta l¨¬ con Skroll tra le mani, sussurr¨° qualcosa a bassa voce prima di lasciare Skroll e andare nella camera delle ragazze. Daniela:?Non che mi sarebbe dispiaciuto...? Skroll sent¨¬ ci¨° che la ragazza aveva detto, ma, non potendo parlare, decise di non pensarci e corse verso il padrone. Dopo la piccola corsetta, Francesco riun¨¬ tutto il gruppo e inizi¨° a parlare del piano per il giorno successivo. Francesco:?Bene, domani proveremo a conquistare il secondo piano, e se riusciamo, anche il terzo, essendo molto pi¨´ piccolo.? D.:?Hai gi¨¤ un piano?? Francesco:?Assolutamente no.? Tutti guardarono sorpresi Francesco e dissero all''unisono: ?Allora anche lui ¨¨ umano!? Francesco:?HEY!? Gianluca:?Beh, di solito sai sempre cosa fare!? Francesco:?Mica sono un dio!? Simon:?Forse della sfortuna!? Tutti scoppiarono a ridere, mentre Francesco si pass¨° una mano sul viso, cercando di nascondere un sorriso. Francesco:?... Divertente... Dicevamo, io propongo di separarci.? D.:?In che senso?? Francesco:?Ormai siamo tutti in grado di sconfiggere dei goblin, tranne Michele... Ma anche lui deve fare esperienza.? Michele:?... Va bene... Sicuro che non rischio?? Francesco:?Ti metter¨° nel gruppo pi¨´ sicuro, tranquillo.? Francesco si ferm¨° a riflettere un attimo per fare le squadre, poi disse: ?Mostratemi un attimo i vostri status, tranne Michele che non dovrebbe essere variato.? Tutti:?Ok!? STATUS DI D. Abilit¨¤: Allenamento (F):Abilit¨¤ passiva, permette al suo utilizzatore di ricevere il 10% di exp in pi¨´ e rende pi¨´ semplice l''apprendimento di abilit¨¤ marziali. Pelle Cromatica (D):Abilit¨¤ attiva, Rende la pelle dell''utilizzatore dura come l''acciaio, e resistente alla corrosione grazie al cromo anch''esso inserito, ha una durata di 10 minuti. Livello: 4 Exp: 105/240 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 6 Forza: 7 Agilit¨¤: 7 Mente: 2 Intelligenza: 2 Fortuna: 4 STATUS DI GIANLUCA Livello: 4 Exp: 105/240 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 6 Forza: 5 Agilit¨¤: 3 Mente: 4 Intelligenza: 4 Fortuna: 6 Abilit¨¤: Arti Magmatici (E):Abilit¨¤ attiva, permette al suo utilizzatore di rendere qualsiasi parte del suo corpo Magmatica. STATUS DI SIMON Livello: 4 Exp: 105/240 Titolo: Nessuno Vitalit¨¤: 10 Forza: 5 Agilit¨¤: 4 Mente: 2 Intelligenza: 2 Fortuna: 5 Abilit¨¤: Resilienza Dell''orso (D):Abilit¨¤ Passiva, Rende il corpo dell''utilizzatore pi¨´ resistente, donandogli anche un po'' di forza. Carica Del Toro (F):Abilit¨¤ attiva, permette al suo utilizzatore di caricare il nemico con un potente colpo di spalla, stordendolo per 1 secondo. Francesco:?Bene, direi che i gruppi sono anche semplici da fare. Il primo sar¨¤ capitanato da me, andr¨¤ al 3¡ã piano e sar¨¤ composto da me, Michele e Simon. Mentre il resto andr¨¤ al 2¡ã piano, e verr¨¤ capitanato da D. Tutti d''accordo?? D.:?Sicuri di non rischiare?? Francesco mostr¨° rapidamente il suo status a tutti. Francesco:?Ti sembro in pericolo?? Sorrise, con un''aria di sicurezza. D.:?Ok... Ma fate attenzione.? Francesco:?Un''ultima cosa...? Evoc¨° il [Diario del Saggio] e fece uscire il forziere. Simon:?Ecco, mo ¨¨ diventato pure un fenomeno da baraccone!? Francesco:?Disse il clown! Comunque, questo ¨¨ un forziere che ho trovato nel campo da calcio.? Gianluca:?[Forziere Goblin] eh? Aprilo, dai!? Michele:?Peffoh!? Vuoi aprire il [Forziere Goblin]? Si/No Francesco esclam¨°: ?S¨¬!? Il forziere svan¨¬ nel nulla, lasciando sul terreno una spada di ferro un po'' malconcia, uno scudo e quello che sembrava essere un libro. Francesco si chin¨°, osservando i resti con curiosit¨¤. ?Mhmm, vediamoli uno alla volta, ? mormor¨°, decidendo di iniziare dalla spada. Francesco sollev¨° la spada, osservandola con uno sguardo critico. ?Spada del goblin, eh... vediamo un po'', ? mormor¨°, girandola tra le mani. La lama era consumata, con qualche tacca lungo il filo, e l''elsa mostrava segni di ruggine. Non era certo un''arma da leggenda, ma aveva quel che serve per fare del male. ?Non sar¨¤ elegante, ? pens¨°, ?ma se ha fatto il suo dovere nelle mani di un goblin, potrebbe fare altrettanto nelle mie. ? Con un rapido movimento, la brand¨¬ nell''aria, sentendo il fischio del metallo. ?Leggera, veloce... perfetta per combattimenti rapidi, ? concluse, soddisfatto. Pos¨° la spada con un lieve sorriso, gi¨¤ curioso di scoprire cosa nascondessero gli altri oggetti. Hai ottenuto [Spada Del Goblin]! [Spada Del Goblin] Spada creata da un artigiano goblin, ¨¨ leggermente smussata ma pu¨° ancora lacerare le carni di esseri di basso rango, pu¨° infliggere paralisi alla creatura colpita Francesco esamin¨° la spada con un cenno di approvazione. ?Non male! ? disse, poi si gir¨° verso Michele con un mezzo sorriso. ?Michele, questa prendila tu. Dato che sei il pi¨´ debole, avrai bisogno di qualcosa con cui infliggere un po'' di danno, ? aggiunse, porgendogli la spada con fare deciso. Il tono era leggero, quasi scherzoso, ma c''era una nota di sincerit¨¤ nelle sue parole. Francesco sapeva che ogni membro del gruppo aveva un ruolo, e quella spada, per quanto modesta, poteva fare la differenza. Michele:?Va bene...? [Scudo Del Goblin] Scudo creato da un artigiano goblin, ¨¨ leggermente ammaccato ma pu¨° ancora proteggere il portatore da attacchi di esseri di basso rango, pu¨° essere usato per colpire. Francesco, dopo aver consegnato la spada a Michele, si spost¨° per osservare lo scudo. Francesco sollev¨° lo scudo, osservandolo con attenzione. Era chiaramente opera di un artigiano goblin: la fattura era grezza, ma funzionale. La superficie presentava qualche ammaccatura, segno di battaglie passate, ma sembrava ancora in grado di offrire una buona protezione contro gli attacchi di creature di basso rango. Lo fece roteare un paio di volte, notando con piacere che il peso era ben bilanciato. ?Non ¨¨ elegante, ? pens¨°, ?ma pu¨° ancora fare il suo lavoro. ? Con un rapido movimento, lo us¨° per simulare un colpo, sentendo la solidit¨¤ del metallo. ?Potrebbe proteggere e colpire, se necessario, Simon credo si abbini molto bene con la tua carica! ? Simon:?Lo prender¨° io allora! ? Poi, il suo sguardo si spost¨° verso il libro, l''ultimo oggetto rimasto. ?E tu,? disse a bassa voce, ?cosa nascondi?? [Arte Marziale: Passo Del Maestro Goblin] Arte Marziale Creata dal grande maestro marziale goblin, permette di apprendere lo stile di schivata del Maestro Goblin! Francesco prese il libro tra le mani, gli occhi che brillavano di eccitazione mentre leggeva il titolo:?Arte Marziale: Passo Del Maestro Goblin?. ?Questo potrebbe essere un drop raro!? esclam¨°, voltandosi verso D. con un sorriso entusiasta. ?Arte Marziale... D., tu avevi quella tua abilit¨¤ che ti permetteva di apprenderle pi¨´ velocemente, giusto? Prova!? D. lo guard¨°, un po'' incerto. ?Sicuro? Sei stato tu a trovare questo tesoro...? disse, esitando. Francesco scroll¨° le spalle con aria spavalda. ?Io sono gi¨¤ fin troppo forte, stai tranquillo! Prendilo, ¨¨ pi¨´ utile a te.? D. annu¨¬, ancora un po'' titubante, e prese il libro dalle mani di Francesco. Nel momento in cui le sue dita sfiorarono la copertina, una notifica apparve davanti ai suoi occhi, segnalando l''inizio dell''apprendimento. Rimase immobile per un attimo, concentrato, mentre le informazioni sull''arte marziale cominciavano a fluire nella sua mente. Francesco incroci¨° le braccia, soddisfatto. ?Ecco, vedi? Era proprio quello che ci voleva.? Vuoi apprendere [Arte Marziale: Passo Del Maestro Goblin]? Tempo di apprendimento: 168 ore. Si/No D. :'''' Direi di si '''' L''abilit¨¤ [allenamento] si ¨¨ attivata! Il tempo di apprendimento ¨¨ diminuito dell''80%! Tempo di apprendimento: 34 ore! D. osserv¨° con aria pensierosa, poi comment¨°: ?¨¨ sbilanciato! Avrei dovuto metterci 168 ore...? Francesco lo guard¨°, incuriosito. ?E invece?? D. fece una smorfia. ?Soltanto 34...? Francesco sorrise, soddisfatto. ?Perfetto! Peccato non lo avremo pronto per domani, ma fa nulla. Bene ragazzi, domani alle 07:00 partiremo. Fatevi trovare alle scale... Michele...? Si gir¨° verso di lui con un''occhiata severa. ?Mi raccomando, svegliati da solo questa volta!? Michele abbass¨° lo sguardo, lamentandosi: ?...Uffa.? Il gruppo scoppi¨° a ridere, e la giornata pass¨° velocemente tra preparativi e battute. Quando cal¨° la notte, tutti si addormentarono, tranne Skroll, che, come sempre, non poteva dormire. Rimase nell''ombra di Francesco, silenzioso e vigile, in attesa dell''alba. [Giorno: 8 | Mese: Ottobre | Anno 3005] [Scuola Superiore Vittorio Em.] Erano circa le 03:00 del mattino, e un silenzio pesante avvolgeva la stanza dove tutti dormivano profondamente. A un certo punto, la porta della stanza dei ragazzi si apr¨¬ lentamente, con un cigolio appena percettibile. Skroll, il piccolo scheletro di goblin evocato da Francesco, con il fuocherello blu che danzava nelle sue orbite vuote e le piccole corna che si stagliavano nell''oscurit¨¤, si accorse immediatamente del movimento. Le fiamme blu nelle sue cavit¨¤ oculari si intensificarono, segno di allarme, mentre si appiattiva nell''ombra, osservando attentamente l''ingresso. Pochi istanti dopo, entrarono due ragazze: erano le ragazze punite, per l''esattezza le prime due che avevano parlato durante l''assemblea. La prima, Claudia, avanzava con passo deciso, un coltellino stretto saldamente nella mano, la lama che luccicava debolmente alla luce fioca della luna. Dietro di lei, Giulia la seguiva a malincuore, il volto contratto dall''ansia, gli occhi che si muovevano nervosamente in ogni direzione. Skroll, pur allarmato, rimase nascosto, rispettando l''ordine impartitogli da Francesco di non attaccare mai gli umani. Tuttavia, le sue piccole dita ossute si contrassero, pronte a intervenire se necessario. Le due ragazze si avvicinarono a Francesco, che dormiva ignaro, e le loro voci si levarono in un sussurro carico di tensione. Giulia, la ragazza disarmata, mormor¨°: ?Claudia, non ¨¨ una buona idea, finir¨¤ malissimo... e soprattutto, vuoi davvero uccidere un umano?? La sua voce era un misto di paura e disperazione, le mani che si torcevano nervosamente. Claudia le lanci¨° un''occhiata gelida, i suoi occhi pieni di odio e determinazione. ?Fai silenzio, Giulia! Quello stronzo la pagher¨¤ per ci¨° che mi ha fatto. Come si ¨¨ permesso di umiliarmi in quel modo? Vedremo se avr¨¤ ancora il coraggio di fare il gradasso con un coltello piantato nella schiena!? Ridacchi¨°, un suono stridulo e inquietante, mentre fissava Francesco con uno sguardo carico di malizia, la lama del coltellino che tremava leggermente nella sua mano. Giulia scosse la testa, il panico che le serrava la gola. ?Io... io non voglio avere niente a che fare con questa follia! Non voglio uccidere nessuno, Claudia, e non voglio rischiare di rovinarmi la vita per una tua vendetta!? La sua voce era un filo di suono, mentre si guardava intorno con ansia, come se temesse di essere gi¨¤ scoperta. Senza aggiungere altro, si gir¨° di scatto verso la porta. ?Me ne vado, non posso restare qui!? Claudia la fiss¨° con disprezzo, un sorriso crudele che le deformava il volto. ?Fifona! Patetica! Non mi serviva certo l''aiuto di una codarda come te. Vai pure a nasconderti, tanto so fare tutto da sola. E ricordati, se solo provi a parlare con qualcuno di questo, farai una fine anche peggiore della sua!? La sua voce era tagliente, carica di un odio viscerale, mentre Giulia spariva nel corridoio, lasciandola sola con Francesco ancora addormentato. Intanto, Skroll, consapevole di non poter agire direttamente, si teletrasport¨° attraverso le ombre, emergendo accanto a Daniela. La tocc¨° leggermente con una mano scheletrica, svegliandola di soprassalto. Il fuoco blu nelle sue orbite pulsava con urgenza, e con un gesto rapido, le indic¨° di seguirlo. Daniela, ancora intorpidita dal sonno, cap¨¬ immediatamente che qualcosa non andava e si alz¨° in fretta, seguendo il goblin scheletrico. I due raggiunsero la stanza dei ragazzi in pochi secondi. Skroll si ferm¨° sulla soglia, il suo scheletro minuscolo quasi invisibile nel buio, mentre Daniela entrava di soppiatto. La scena che si present¨° ai suoi occhi la gel¨°: Claudia era chinata su Francesco, il coltellino sollevato, pronta a colpire. Senza esitare, Daniela si lanci¨° in avanti, afferrando Claudia per il braccio con una presa ferma. ?Basta, Claudia!? grid¨°, la voce carica di rabbia e incredulit¨¤. Il rumore dello scontro svegli¨° istantaneamente tutto il gruppo. Francesco si alz¨° di scatto, gli occhi sbarrati. ?Che succede?!? url¨°, confuso e ancora mezzo addormentato. Daniela, tenendo Claudia ferma, rispose: ?Ha provato ad accoltellarti!? Ma non fece in tempo a dire altro. Claudia, con uno scatto improvviso, conficc¨° il coltellino nella spalla di Daniela, facendola urlare di dolore. Il sangue inizi¨° a sgorgare copiosamente, costringendo Daniela a mollare la presa e cadere in ginocchio. Claudia si raddrizz¨°, il coltellino ancora in mano, il volto distorto da un''espressione di trionfo malvagio. ?Avete voluto mettervi in mezzo? Bene, allora pagherete tutti!? sibil¨°, la voce carica di un odio che sembrava bruciare pi¨´ delle fiamme blu di Skroll. Francesco:?Daniela!? Il suo grido riemp¨¬ la stanza, carico di preoccupazione e rabbia. Corse verso di lei, ignorando completamente Claudia per un attimo. Con un movimento rapido e deciso, afferr¨° Claudia e la scagli¨° con tutta la sua forza dall''altro lato della stanza. La ragazza vol¨° in aria, sbattendo contro i materassi d''allenamento appoggiati al muro con un tonfo sordo. Francesco non le diede nemmeno un''occhiata, concentrandosi solo su Daniela, che stringeva la spalla ferita, il sangue che scorreva tra le sue dita. Si inginocchi¨° accanto a lei, il volto contratto dall''ansia.?Riesci a curarti??chiese, la voce tremante ma piena di premura. Le sue mani si muovevano nervosamente, come se volesse aiutarla ma non sapesse come senza farle male. Daniela, pallida e sofferente, annu¨¬ debolmente.?Fa male... ma dovrei riuscire... scusa, sono inutile...?mormor¨°, gli occhi lucidi per il dolore e la frustrazione. Francesco le accarezz¨° delicatamente i capelli, il suo sguardo si addolc¨¬ per un istante.?Sei stata fantastica, Daniela. Non avresti potuto fare di pi¨´. Adesso ci penso io, tu riposati.?La sua voce era calma, rassicurante, ma sotto quella tranquillit¨¤ si nascondeva una tempesta di rabbia pronta a esplodere. Si volt¨° verso Luigi, che si era avvicinato, e gli pass¨° Daniela con cura.?Stai con lei, per favore.? Poi, si alz¨° lentamente, e il suo sguardo si trasform¨°. Ogni traccia di dolcezza svan¨¬, sostituita da un''espressione gelida, quasi disumana. Si gir¨° verso Claudia, che si stava rialzando faticosamente, e i suoi occhi brillarono di una furia incontrollabile. ?Adesso hai superato il limite?disse, la voce bassa e carica di una minaccia che fece rabbrividire chiunque la sentisse. Con uno scatto fulmineo, fu di fronte a Claudia, la sua presenza dominante che la sovrastava completamente. Claudia, nonostante la paura che le serrava il cuore, cerc¨° di mantenere la faccia tosta.?Idiota! Non puoi farmi nulla! Io sono mille volte pi¨´ importante di te!?grid¨°, ma la sua voce tremava, tradendo la sua insicurezza. Francesco la fiss¨° per un attimo, poi scoppi¨° in una risata fredda, quasi maniacale.?Ah, s¨¬? Ti far¨° rimpiangere di non aver ricevuto una punizione da me, allora.?Afferr¨° Claudia per il collo con una presa salda, sollevandola da terra come se fosse un fuscello. La ragazza cominci¨° a dibattersi, tirando calci e pugni, ma Francesco, con la sua vitalit¨¤ a 8, non sentiva nulla. La sua espressione era impassibile, come se stesse maneggiando un oggetto insignificante. ?Facciamoci un giretto, magari troviamo qualche amichetto per te?disse con un sorriso perfido, la voce carica di una malvagia soddisfazione. Claudia, ora terrorizzata, continuava a scalciare, ma era chiaro che non poteva fare nulla per liberarsi. Francesco la port¨° al primo piano, camminando con passo deciso, come se stesse portando a termine una missione. Quando vide un gruppo di tre goblin che si aggiravano nei paraggi, il suo sorriso si allarg¨°.?Oh, guarda, avete lo stesso carattere! Anche loro sono degli idioti che provano ad andare contro di me. Perch¨¦ non farci amicizia?? Dopo aver pronunciato quelle parole, lanci¨° Claudia verso i goblin con un movimento quasi disinvolto. I goblin, confusi, esitarono a muoversi, sentendo l''aura di morte che circondava Francesco. Claudia, caduta a terra, si rialz¨° in fretta e inizi¨° a scappare, gridando aiuto disperatamente. Francesco incroci¨° le braccia, osservando la scena con un''espressione sadica.?Che fate, piccoli amici? ¨¨ un regalo per voi!?I goblin, ancora incerti, rimasero immobili, terrorizzati dalla presenza di Francesco. La sua pazienza si esaur¨¬ in un istante.?INSEGUITELA, GOBLIN COGLIONI!?url¨°, rilasciando la sua aura in modo esplicito. Era un''onda di puro intento omicida, un''energia che solo i mostri potevano percepire, ma che era cos¨¬ intensa da far rabbrividire anche l''aria intorno a lui. I goblin, spaventati a morte, si misero a correre dietro a Claudia, obbedendo all''ordine non detto di Francesco. Le urla strazianti della ragazza risuonarono presto nel corridoio, echi di terrore che raggiunsero persino il sotterraneo. Francesco rimase l¨¬ per un momento, ascoltando quelle urla con un sorriso malefico stampato sul volto. Poi, con calma, torn¨° nel sotterraneo, dove il resto del gruppo lo attendeva in silenzio, alcuni chiaramente spaventati dalla sua freddezza. Si avvicin¨° alle restanti ragazze punite, il suo sguardo ancora carico di una furia contenuta.?Spero che abbiate capito la lezione?disse, la voce bassa ma piena di una minaccia che non lasciava spazio a dubbi.?Chiunque provi a fare del male ai miei amici, pagher¨¤. E Claudia ¨¨ solo l''inizio.? Francesco si gir¨° lentamente verso le restanti ragazze punite, il suo sguardo era quello di un predatore che aveva appena individuato la sua prossima preda.?Adesso a chi tocca? Chi vuole morire per prima??La sua voce era un sibilo carico di rabbia, ogni parola sembrava tagliare l''aria come una lama. Le ragazze indietreggiarono, terrorizzate, alcune gi¨¤ in lacrime. In quel momento, Skroll, il piccolo scheletro di goblin, si fece avanti. Il fuocherello blu nelle sue orbite pulsava con insistenza, come se stesse cercando di comunicare qualcosa di urgente. Si mise tra Francesco e le ragazze, agitando le braccia scheletriche in segno di fermo. Francesco lo fiss¨°, le sopracciglia aggrottate.?Skroll... spostati. A meno che tu non abbia una buona ragione!?La sua voce era gelida, ma Skroll non si mosse, continuando a gesticolare verso le ragazze e poi verso Daniela, come per spiegare qualcosa. Daniela, intanto, arriv¨° faticosamente, la spalla fasciata e il respiro affannoso.?Francesco, aspetta... Skroll ¨¨ venuto da me, probabilmente per l''ordine che gli hai dato. Le altre ragazze erano contrarie! Non volevano partecipare.?La sua voce era debole, ma piena di determinazione. Francesco si volt¨° verso di lei, i suoi occhi ancora carichi di rabbia, ma ora c''era anche un''ombra di confusione.?E perch¨¦ non l''avete fermata?!?url¨°, la voce che rimbomb¨° nella stanza. Il suo sguardo cadde di nuovo sulla ferita di Daniela, e la sua ira sembr¨° raddoppiare.?Guardate cosa ¨¨ successo! Avreste potuto fare qualcosa!? Giulia, una delle ragazze, si fece avanti, tremante.?Scusa... Ci minacciava con il coltellino... avevamo paura.?La sua voce era un filo di suono, gli occhi bassi, incapaci di sostenere lo sguardo furioso di Francesco. Daniela intervenne di nuovo, posando una mano sul braccio di Francesco.?Per ora lasciale perdere, stanno probabilmente dicendo la verit¨¤. Non ¨¨ colpa loro.? Simon, che era rimasto in disparte, si avvicin¨°.?Fra, calmati. Vieni con me e gli altri, ti serve un momento per riprenderti.?La sua voce era calma, rassicurante, ma Francesco sembrava ancora in bilico tra la rabbia e il desiderio di ascoltare i suoi amici. Alla fine, Francesco annu¨¬, ma prima di girarsi, lanci¨° un''occhiata terrificante alle restanti ragazze.?La prossima volta sar¨¤ anche peggio?sussurr¨°, la voce cos¨¬ bassa che sembrava un ringhio.?Chi osa toccare ci¨° che mi ¨¨ caro... soffrir¨¤ le pene dell''inferno.? Le ragazze si irrigidirono, il terrore che le paralizzava. Tre di loro crollarono a terra, svenute per l''intenso intento omicida che emanava da Francesco. L''ultima rimase in piedi, ma tremava come una foglia, incapace di muoversi o parlare. Francesco si avvicin¨° a Daniela, e il suo sguardo cambi¨° drasticamente. Dall''essere una tigre assetata di sangue, ora sembrava un gattino addolorato.?Sicura di stare bene?... Posso fare qualcosa per te? Vado a cercare un kit medico in infermeria, torno subito!?La sua voce era piena di premura, quasi disperata, come se volesse riparare a ogni costo il male che era successo. Prima che qualcuno potesse fermarlo, Francesco era gi¨¤ sparito dal sotterraneo, seguito da Skroll che si teletrasportava tra le ombre per stargli dietro. Daniela sospir¨°, scuotendo la testa.?Idiota... ho la magia curativa...?mormor¨°, un sorriso stanco che le sfior¨° le labbra. Nonostante il dolore, non poteva fare a meno di sentirsi toccata dalla sua preoccupazione. Simon:?¨¨ giusto che un principe si preoccupi della sua principessa!? Daniela guard¨° male Simon, e Luigi gli diede uno schiaffo alla nuca. Luigi:?Non ¨¨ il momento, Simon...?disse, puntando verso tutte le persone traumatizzate dall''atto di Francesco. Luigi alz¨° la voce, il suo tono deciso e autoritario che risuon¨° nella stanza.?Tutti ascoltatemi!? Si fece un silenzio improvviso, tutti gli occhi si rivolsero verso di lui. ?Ci¨° che ¨¨ successo oggi spero non ricapiti mai pi¨´. Questo ¨¨ quello che succede se provate a fare del male a qualcuno in questo mondo. Le leggi non esistono pi¨´. Nulla pu¨° proteggervi, tranne i vostri amici!?La sua voce era carica di gravit¨¤, ogni parola sembrava martellare nella mente di chi ascoltava. ?Siate tutti amici. Andate il pi¨´ d''accordo possibile! In questo momento, vi ¨¨ bisogno di collaborazione. Se qualcuno prover¨¤ a distruggerla... subir¨¤ delle punizioni che varieranno in base alla gravit¨¤.? Fece una pausa, lasciando che le sue parole risuonassero. ?In questo caso, Claudia ha provato ad assassinare Francesco, arrivando a ferire Daniela e fallendo nel suo obiettivo. Se Francesco l''avesse lasciata impunita, sarebbe potuto riaccadere. Io sono totalmente dalla parte del nostro Capo. Atti del genere non possono essere considerati umani.? Tutti annuirono, comprendendo il motivo delle azioni di Francesco, che includevano non solo la sicurezza dei suoi amici, ma anche quella delle altre persone. Luigi concluse il suo discorso con un tono pi¨´ calmo, ma ancora fermo.?Tornate tutti a dormire. Francesco torner¨¤ a breve, tranquilli.? Tutti si dispersero e tornarono a dormire, anche se la maggior parte non ci riusc¨¬, ancora scossa dalla paura instillata dall''intento omicida di Francesco. Daniela si avvicin¨° a Luigi, decidendo di rimanere.?Luigi, io rimango qui ad aspettare Francesco. ¨¨ colpa mia se ¨¨ uscito a quest''ora...?disse, il tono carico di preoccupazione. Luigi le pos¨° una mano sulla spalla, cercando di rassicurarla.?Tranquilla, Daniela. Francesco ¨¨ letteralmente la persona pi¨´ potente qui dentro. Insieme a Skroll, poi... non c''¨¨ alcun essere che possa batterlo al momento.? Daniela sorrise, anche se il suo sguardo era ancora pensieroso.?Rimarr¨° comunque qui. Grazie per aver provato a farmi stare meglio.? Luigi annu¨¬, rispettando la sua decisione. Simon, sempre pronto a rompere il ghiaccio, si avvicin¨° con un sorriso malizioso.?Avremmo voluto aspettare anche noi, ma come potremmo togliere i riflettori dalla principessa?? Tutti scoppiarono a ridere, mentre Daniela, arrossendo per l''imbarazzo, gli diede un colpetto sul braccio.?Basta, Simon!? D., che era rimasto in disparte, si avvicin¨° con un sorriso tranquillo.?Bene, buonanotte a tutti allora! Di'' a Francesco che, qualsiasi cosa sia, pu¨° parlarne anche con noi.? Daniela annu¨¬, il suo sorriso diventando pi¨´ sereno.?Nessun problema! Notte.? Tutti andarono a dormire, mentre Daniela si sedette sulle scale, aspettando Francesco. Il silenzio del sotterraneo era rotto solo dal leggero scricchiolio delle assi di legno sotto di lei e dal suono del vento che filtrava dalle finestre. Dopo circa dieci minuti, Francesco torn¨°, trovando Daniela seduta ad aspettarlo. ?Ho trovato un disinfettante, bende pulite e una crema che aiuta a chiudere le ferite! Usale pure!?disse Francesco, agitando il kit medico con un sorriso timido, come se volesse nascondere la preoccupazione che ancora gli brillava negli occhi. Daniela si mise a ridere, il suono leggero e melodioso che risuon¨° nell''aria.?Siediti, scemo. Dovrei spogliarmi qui per metterle??lo prese in giro, guardandolo con un''espressione divertita. Francesco arross¨¬ visibilmente, distogliendo lo sguardo.?Eh... no, ehm... intendevo...?balbett¨°, incapace di trovare le parole giuste. Daniela, ancora sorridente, gli fece spazio accanto a s¨¦.?Tranquillo, ho capito cosa intendevi. Su, siediti un po'' qui...?gli disse, la voce dolce e rassicurante. Francesco obbed¨¬, sedendosi accanto a lei con un po'' di imbarazzo.?Va bene...?mormor¨°, guardando le sue mani come se fossero improvvisamente diventate interessantissime. Daniela lo osserv¨° per un momento, poi sorrise.?Grazie...?disse, la voce quasi un sussurro. Francesco scosse la testa, gli occhi pieni di rimorso.?E di che? Ti sei fatta male per colpa mia...? Daniela gli accarezz¨° delicatamente la testa, i suoi capelli scuri che si muovevano sotto le sue dita.?Non ¨¨ stata colpa tua!?lo rimprover¨° dolcemente.?Stai facendo del tuo meglio per gestire tutte queste persone, eppure continui a preoccuparti per me. La ferita... sono contenta di averla ricevuta. Altrimenti sarebbe stata nella tua schiena...? Francesco abbass¨° lo sguardo, imbarazzato dalle sue parole e dalle carezze.?Avrei preferito cos¨¬...?mormor¨°, la voce quasi impercettibile. Daniela lo guard¨° con affetto, il suo sorriso diventando pi¨´ tenero.?Non essere infantile, su! Non sono mica una bambina che non sa proteggersi. E soprattutto... se tu proteggi tutti, chi protegge te?? Francesco rimase in silenzio per un momento, come se stesse riflettendo sulle sue parole.?Non serve... sono abituato a gestire tutto da solo. Anche l''amicizia con i ragazzi... ¨¨ una cosa nuova per me...?confess¨°, la voce carica di una vulnerabilit¨¤ che raramente mostrava. Daniela lo guard¨° con curiosit¨¤, i suoi occhi pieni di comprensione.?Non li conoscevi da prima??chiese, cercando di capire meglio. Francesco sospir¨°, annuendo lentamente.?Gianluca e Simon erano miei compagni di classe... ma non ho mai avuto un gran dialogo con la classe. Cercavo di evitare le persone il pi¨´ possibile...? Daniela lo osserv¨° con attenzione, notando il dolore che attraversava il suo sguardo.?Come mai? C''¨¨ un motivo??chiese, la voce dolce e incoraggiante. Francesco sospir¨° di nuovo, come se stesse decidendo se aprirsi o meno. Alla fine, annu¨¬.?Quando avevo 13 anni... avevo un amico che consideravo un fratello. Siamo cresciuti insieme, ma a un certo punto... inizi¨° ad allontanarsi, avvicinandosi sempre di pi¨´ ai bulli della mia vecchia classe. Inizialmente, anche se triste, non ci detti molto peso. Ma cominciarono a darmi fastidio, prendendomi in giro su cose che soltanto lui poteva sapere... finch¨¦ non arriv¨° il giorno in cui venni espulso.? Daniela lo guard¨° con occhi pieni di compassione.?Espulso? Non mi sembri il tipo da combinare guai cos¨¬ grossi...?disse, la voce carica di incredulit¨¤ e preoccupazione. Francesco sospir¨°, guardando le sue mani come se stessero ricordando qualcosa di doloroso.?Esattamente... forse... quel giorno mia madre mi accompagn¨° a scuola, dato che sarebbe dovuta andare in ospedale per dei problemi al cuore. Ovviamente quei bulletti lo videro e iniziarono a prendermi in giro. Fortunatamente, non mi ¨¨ mai importato molto di quello che dicevano...? Daniela lo guard¨° con occhi pieni di rabbia repressa.?Maledetti... per¨° non capisco... perch¨¦ l''espulsione??chiese, la voce carica di confusione e indignazione. Francesco chiuse gli occhi per un momento, come se stesse rivivendo quel giorno.?Ad un certo punto, durante la ricreazione, mi accerchiarono e iniziarono a colpirmi. Inizialmente, mi difesi e basta per evitare, ma il pi¨´ grande di loro insult¨° mia madre, augurandole la morte...?La sua voce si incrin¨°, e Daniela not¨° come le sue mani si stringessero a pugno.?In quel momento, non ci ho visto pi¨´ e...? Daniela gli pos¨° una mano sul braccio, il suo tocco delicato e rassicurante.?Tranquillo, Fra. Parla pure...?lo incoraggi¨°, la voce dolce ma ferma. Francesco annu¨¬, continuando con uno sguardo perso nel vuoto.?Reagii... mi liberai dalla presa degli altri e iniziai a colpirli, utilizzando persino una sedia. Mandai tre di quei ragazzi all''ospedale. Quando venni convocato dal preside, il mio ex amico era gi¨¤ l¨¬... aveva detto che ero impazzito e che i bulletti non avevano fatto assolutamente nulla.? Daniela serr¨° i denti, gli occhi che brillavano di rabbia.?Bastardo...?mormor¨°, la voce piena di disprezzo. Francesco scosse la testa, un sorriso amaro che gli sfior¨° le labbra.?Io cercai aiuto dai compagni presenti quel giorno... ma tutti dicevano la stessa versione di quel bastardo. E quindi venni espulso e costretto a pagare per i danni a quei bulletti. Da quel giorno, decisi di evitare le persone, per paura di essere tradito nuovamente...? Daniela non riusc¨¬ a trattenere le lacrime. Senza dire una parola, lo abbracci¨° forte, sentendo il suo corpo irrigidirsi per l''imbarazzo.?Adesso hai persone che ti ammirano e che ti vogliono veramente bene...?sussurr¨°, la voce rotta dall''emozione. Francesco rimase immobile per un attimo, poi si rilass¨° lentamente, restituendo l''abbraccio con timidezza.?L-lo spero...?mormor¨°, la voce tremante. Dopo qualche secondo, Francesco si scost¨° leggermente, guardandola con un sorriso timido.?Daniela... credo dovresti riposare adesso. Grazie per essere rimasta a parlare con me.? Daniela annu¨¬, asciugandosi le lacrime con il dorso della mano.?Va bene... ma promettimi che quando ti senti gi¨´, verrai a parlarne con me... e con gli altri!?aggiunse, arrossendo leggermente per l''imbarazzo. Entrambi scoppiarono a ridere, un suono leggero che spezz¨° la tensione. Si salutarono con un sorriso, procedendo verso le loro stanze. Skroll, intanto, era appiccicato come una cozza alla gamba di Francesco, il fuocherello blu nelle sue orbite che pulsava con insistenza, come se temesse di aver deluso il suo padrone. Francesco si ferm¨°, guardando il piccolo scheletro di goblin con un''espressione tenera.?Tranquillo, Skroll, non sono arrabbiato con te. Sei stato bravo. La prossima volta, hai il permesso di fermare qualsiasi persona che provi a fare una roba del genere... senza ucciderla, se possibile, per¨°!?Dopo averlo detto, accarezz¨° la testa di Skroll, il gesto pieno di gratitudine e affetto. Francesco e Skroll si misero nel loro angolo, aspettando l''orario pattuito con i membri del gruppo. Durante l''attesa, Francesco decise di allenarsi. Ormai, probabilmente per l''aumento delle statistiche, non faceva pi¨´ fatica con gli allenamenti di D., quindi prov¨° a farne almeno la stessa quantit¨¤ prima della notifica dell''allenamento. Ogni movimento era fluido, ogni sforzo sembrava quasi naturale, come se il suo corpo stesse diventando sempre pi¨´ forte, sempre pi¨´ resistente. Si fecero le 05:00, e come al solito, D. si alz¨° per allenarsi. Appena usc¨¬ dalla sua stanza, not¨° Francesco gi¨¤ intento ad allenarsi con un''intensit¨¤ insolita. I suoi movimenti erano rapidi e precisi, il sudore che gli scorreva lungo il viso nonostante il freddo del mattino. D. si avvicin¨°, incrociando le braccia e osservandolo con un''espressione curiosa.?Fra! Come procede l''allenamento? Non dovresti aspettare la notifica??chiese, la voce carica di un misto di preoccupazione e ammirazione. Francesco si ferm¨° un attimo, asciugandosi la fronte con il braccio.?Ormai non mi affatica pi¨´ soltanto quello, purtroppo?rispose, il tono leggermente frustrato. D. annu¨¬, riflettendo per un momento.?Mhmm... credo di poter aumentare l''intensit¨¤ con la mia abilit¨¤. Potrebbe essere utile.? Francesco scosse la testa, sorridendo debolmente.?Pensaci domani. Oggi ho gi¨¤ fatto l''allenamento, e tra un po'' arriver¨¤ la notifica per continuare.? D. annu¨¬ di nuovo, ma not¨° subito che Francesco era pi¨´ freddo del solito, il suo sguardo distante e pensieroso. Si preoccup¨°, avvicinandosi un po'' di pi¨´.?Fra... sicuro che vada tutto bene??chiese, la voce pi¨´ morbida, quasi cauta. Francesco sospir¨°, guardando lontano per un momento.?Beh... se tralasciamo che ho dovuto far morire una studentessa... non troppo male.? D. lo guard¨° con occhi pieni di comprensione, ma anche di fermezza.?Lo sai che non ¨¨ stata propriamente colpa tua, vero? Lei voleva ucciderti... ha anche ferito Daniela. Hai fatto bene, seppur il metodo possa sembrare... orrido.? Francesco annu¨¬ lentamente, ma il suo sguardo rimase cupo.?Lo so... ma ho comunque ucciso una persona. Anche se non con le mie mani. La cosa che mi spaventa, per¨°, ¨¨ un''altra...? D. lo fiss¨°, incuriosito e preoccupato allo stesso tempo.?Cosa potrebbe spaventare il nostro Mr. Sfortuna??chiese, cercando di alleggerire il tono con una battuta. Francesco non rispose subito. Invece, estrasse il diario del saggio e lo apr¨¬, mostrandolo a D.?Guarda tu stesso...?disse, la voce bassa e carica di tensione. D. prese il diario, e ci¨° che vide lo lasci¨° senzaparole. Una pagina conteneva un''immagine di Claudia, insieme al suo status. Maquello che lo sciocc¨° davvero era il messaggio in fondo alla pagina, scritto inun carattere sottile e inquietante: Congratulazioni, Hai sconfitto il player [Claudia] ¨¨ possibile rievocarla come suddito, vuoi procedere all''evocazione? Si/No D. rimase in silenzio per un momento, fissando il diario con un''espressione pensierosa.?...Adesso capisco cosa intendi?disse finalmente, la voce carica di preoccupazione. Francesco chiuse il diario, guardando D. con occhi pieni di dubbi.?Questo diario ¨¨ pi¨´ macabro di quel che pensavo... secondo te, cosa intende consuddito?? D. si gratt¨° il mento, riflettendo.?Probabilmente qualcosa come Skroll? Ma... vuoi davvero farlo? ¨¨ un umano, dopo tutto...? Francesco scosse la testa con decisione.?Di certo non evocher¨° lei. Pensa se le rimanesse il rancore per averla uccisa...? D. annu¨¬, ma il suo sguardo era ancora preoccupato.?Sembra come se ti stesse indirizzando in una via ben precisa, non so se stai notando...? Francesco lo guard¨°, incuriosito.?Cosa intendi?? D. prese un respiro profondo, come se stesse preparandosi a spiegare qualcosa di complesso.?Non per vantarmi... ma sono un grande appassionato di storie religiose. Sai chi ¨¨ Salomone, citato nella tua abilit¨¤?? Francesco alz¨° un sopracciglio, confuso.?Assolutamente... no?ammise, scrollando le spalle. D. sorrise, quasi divertito dalla sua ignoranza.?Bene, ti faccio un piccolo riassunto. Si dice fosse il terzo re d''Israele. Egli ricevette in dono da Dio la sapienza, e... non ricordo benissimo perch¨¦, ma ricevette un anello dall''arcangelo Michele, che gli permetteva di comandare i demoni. Con il loro aiuto, costru¨¬ il suo tempio.? Francesco lo fiss¨°, gli occhi che si allargavano man mano che la storia procedeva.?Frena... frena. E cosa c''entra con la direzione di cui parlavi prima??chiese, ancora confuso. D. punt¨° un dito verso Skroll, che stava accovacciato in un angolo, il fuocherello blu nelle orbite che pulsava debolmente.?Pensaci bene?disse, con un tono quasi teatrale. Francesco segu¨¬ il suo sguardo, poi torn¨° a guardare D., i pezzi che iniziavano a combaciare nella sua mente.?Stai dicendo che ho il suo stesso potere? E che io posso controllare i demoni?? D. annu¨¬, un sorriso soddisfatto che gli si stamp¨° sul volto.?Spiegherebbe la tua situazione a pennello. Sai sempre cosa fare, evochi dei morti... direi che ¨¨ tutto nella lista.? Francesco si pass¨° una mano tra i capelli, cercando di assimilare l''informazione.?Effettivamente... ma perch¨¦ dovrei aver io questa abilit¨¤?? D. scosse la testa, il sorriso che svan¨¬.?Bella domanda. Non saprei come risponderti...? Francesco sospir¨°, frustrato.?Uff, inutile pensarci ora. Finiamo di allenarci e aspettiamo gli altri.? D. ridacchi¨°, cercando di alleggerire il tono.?D''accordo, Antico Re dei Morti!? Francesco gli lanci¨° un''occhiata stizzita, ma non pot¨¦ fare a meno di sorridere.?Babbeo?borbott¨°, tornando ai suoi esercizi. I due continuarono ad allenarsi, finch¨¦ tutti gli altri non si svegliarono. Stranamente, c''era qualcuno in pi¨´ all''appello davanti alle scale. Francesco not¨° subito la sua presenza e, incuriosito, si avvicin¨° per domandare cosa stesse facendo. Francesco si avvicin¨° al gruppo con un sorriso, salutando tutti.?Buongiorno, ragazzi! Ehm... tu cosa fai qui invece??chiese, rivolgendosi a Daniela con un''espressione leggermente confusa. Daniela incroci¨° le braccia, guardandolo con un''espressione divertita.?Hey!! Sembra che la mia presenza ti dia fastidio, eh!?lo prese in giro, un sorriso malizioso che le illuminava il volto. Francesco arross¨¬ leggermente, balbettando.?N-No... intendev-? Daniela lo interruppe, ridendo.?Lo so, scemo... voglio venire con voi.? Francesco la guard¨° con preoccupazione, scuotendo la testa.?¨¨ troppo pericoloso... ¨¨ meglio se rimani qui.? Daniela lo fiss¨° con determinazione, i suoi occhi pieni di fermezza.?Non sono una bambina! Voglio esservi d''aiuto anche io. Non voglio vedervi feriti senza aver potuto fare nulla... come sempre.? Simon, sempre pronto a intervenire, si fece avanti con un sorriso smagliante.?Dai, su, che sar¨¤ mai! Portiamola con noi, cosa potrebbe mai andare storto?? Michele, che stava sistemandosi la felpa, aggiunse:?D''altronde ci siete tu e Simon, no? Cosa potrebbe mai colpirci?? Gianluca lo guard¨° con un''espressione sarcastica.?Ti ricordo che ci sei anche tu a combattere con loro...? Michele si blocc¨°, come se avesse appena realizzato qualcosa.?...Ops, quasi dimenticavo quella faccenda con il-? Prima che potesse finire la frase, D. lo afferr¨° per il cappuccio della felpa, trascinandolo di nuovo al suo posto con un''espressione esasperata.?Basta, Michele.? Francesco sospir¨°, ignorando la scena.?...Tralasciando il fifone... Daniela, sei sicura?? Daniela annu¨¬ con entusiasmo, i suoi occhi che brillavano di determinazione.?S¨¬!? Francesco la guard¨° per un momento, poi cedette, scrollando le spalle.?...Va bene, per¨° dovrai starmi incollata, ok?? Daniela sorrise, felice.?Evvai! Grazie, ragazzi!? Simon non perse l''occasione per fare una battuta.?Un passo avanti verso la coppietta felice!? Francesco si precipit¨° a dargli un colpo sulla testa pelata, mentre tutti scoppiavano a ridere.?Basta, Simon!?disse, cercando di nascondere il rossore che gli saliva alle guance. Una volta che le risate si placarono, Francesco si rivolse al gruppo con un tono pi¨´ serio.?Bene, mi raccomando: nel caso la cosa si faccia pericolosa, voglio che scappiate verso la barriera.? Tutti annuirono, pronti a seguire le sue indicazioni. Con un ultimo sguardo di controllo, Francesco si volt¨° verso le scale.?Andiamo.? Il gruppo si accinse a salire le scale, l''atmosfera carica di un misto di eccitazione e tensione. Daniela rimase vicina a Francesco, come promesso, mentre Skroll li seguiva da dietro, il fuocherello blu nelle orbite che pulsava con insistenza. I ragazzi arrivarono al piano terra e finirono di sgomberarlo con molta velocit¨¤, abbattendo i restanti 35 goblin e 4 Hobgoblin. Una volta ripulito il piano, bloccarono subito le entrate per evitare l''arrivo di nuovi mostri. Con un ultimo sguardo di controllo, tornarono alle scale per salire ai piani superiori e separarsi. Gianluca e D. andarono al primo piano, mentre il resto del gruppo sal¨¬ al secondo. Arrivati al secondo piano, la situazione sembrava quasi fin troppo tranquilla. L''atmosfera era opprimente, il silenzio rotto solo dal vento che filtrava dalle finestre rotte. I muri erano macchiati di sangue, e i corridoi erano disseminati di cadaveri, alcuni appoggiati contro le pareti, altri riversi a terra in pozze di sangue ormai secco. Il secondo piano era composto da sei stanze, ognuna con un''aria sinistra e desolata: L''aula: La porta era semiaperta, rivelando un interno devastato. Banchi rovesciati e libri sparsi ovunque. La sala professori: La porta era socchiusa, e dall''interno proveniva un odore nauseabondo. L''ufficio del preside: La porta era chiusa, ma il vetro opaco era scheggiato, come se qualcuno avesse cercato di sfondarlo. I bagni dei professori: La porta era aperta, e dall''interno provenivano rumori di masticazione e grugniti. La stanza vuota: La porta era socchiusa, e all''interno regnava un silenzio inquietante. Il magazzino delle scartoffie: La porta era chiusa a chiave, ma il lucchetto era stato strappato via, lasciando solo i cardini rotti. I ragazzi, con cautela, si avvicinarono ai bagni dei professori, la stanza pi¨´ vicina alle scale. La porta era aperta, e all''interno trovarono 7 goblin e 2 Hobgoblin intenti a cibarsi di quello che sembrava essere il cadavere di un custode. Il sangue fresco colava dalle loro mascelle, e l''odore metallico era quasi insopportabile. Francesco si volt¨° verso Skroll, il piccolo scheletro di goblin che lo guardava con il fuocherello blu che pulsava nelle orbite.?Skroll, rimani vicino a Daniela e proteggila. Voi due invece, preparatevi ad entrare. Michele, dovrai assassinarli con la tua abilit¨¤ d''invisibilit¨¤. Anche se possono avvertirti, saranno troppo occupati da noi per pensare a un possibile attacco da te.? Michele annu¨¬, diventando invisibile all''istante.?Va bene?disse, la sua voce che sembrava provenire dal nulla. Francesco si gir¨° verso Simon, un sorriso fiducioso sul volto.?Simon, preferisci i goblin o gli Hobgoblin?? Simon fece una smorfia, guardando i goblin che si accalcavano nella stanza.?Direi gli Hobgoblin. Sette goblin sono un po'' troppi.? Francesco annu¨¬, stringendo la sua arma.?Va bene, a loro ci penso io. Entriamo!? I ragazzi entrarono nella stanza dei bagni, l''odore nauseabondo di sangue e decomposizione che li avvolgeva. Michele, invisibile, sfrutt¨° l''occasione per muoversi silenziosamente alle spalle dei nemici. Con un movimento rapido e preciso, pugnal¨° uno dei due Hobgoblin, la lama che affond¨° nella sua schiena. L''Hobgoblin cadde a terra con un grugnito soffocato, mentre Michele si allontan¨° rapidamente, scomparendo di nuovo nell''ombra, in attesa della prossima preda. Simon, nel frattempo, aveva caricato l''altro Hobgoblin. Con un urlo di battaglia, sollev¨° lo scudo che aveva ricevuto la sera prima e lo scagli¨° con tutta la sua forza contro la testa del mostro. Il colpo fu devastante: l''Hobgoblin croll¨° a terra, il cranio fracassato, mentre Simon si preparava gi¨¤ per il prossimo attacco. Francesco, intanto, si era lanciato contro i goblin. Con movimenti rapidi e precisi, ne uccise quattro nel giro di dieci secondi. La sua arma sibilava nell''aria, colpendo con una precisione letale. I goblin rimanenti cercarono di contrattaccare, ma Francesco schiv¨° i loro colpi con agilit¨¤, il suo corpo che si muoveva come un''ombra tra i nemici. Proprio quando sembrava che la situazione fosse sotto controllo, da uno dei bagni chiusi apparve un altro Hobgoblin. Il mostro colp¨¬ Francesco alla sprovvista, l''accetta che gli affond¨° nel braccio sinistro. Fortunatamente, grazie al suo alto valore di vitalit¨¤, la ferita non era profonda, ma il dolore fu comunque intenso. Michele, vedendo Francesco in difficolt¨¤, accorse immediatamente in aiuto. Con un balzo silenzioso, pugnal¨° l''Hobgoblin alla base del collo, facendolo cadere a terra con un grugnito di dolore. Simon, nel frattempo, aveva caricato due dei goblin rimanenti, lo scudo che colpiva con forza, mandandoli a schiantarsi contro il muro. Francesco, ora rimasto contro un solo goblin, fece uno scatto in avanti. La sua arma trafisse il petto del goblin, che cadde a terra con un gemito. Con un calcio deciso, Francesco lo scagli¨° contro i lavandini, sfilando la propria arma dal corpo del nemico. ?Grazie ragazzi, ottimo lavoro?disse Francesco, il respiro leggermente affannato. Daniela si avvicin¨° immediatamente, gli occhi pieni di preoccupazione.?Mostrami il braccio!? Francesco cerc¨° di minimizzare.?Non ¨¨ nulla di che, conserva le energie...? Daniela lo fiss¨° con uno sguardo che non ammetteva repliche.?MOSTRAMI, IL, BRACCIO!?disse, la voce carica di determinazione. Francesco arretr¨° leggermente, intimidito.?S-subito!? Simon non perse l''occasione per fare una battuta.?Certo che con lei non fai molte storie, eh!? Michele, ancora invisibile, aggiunse:?Maledetto simp...? Francesco li guard¨° con un''espressione esasperata.?Giuro che un giorno di questi vi rendo degli scheletri come Skroll.? Daniela scoppi¨° a ridere mentre curava Francesco, la sua magia curativa che chiudeva rapidamente la ferita.?Bene, adesso puoi continuare?disse, sorridendo al ragazzo. Francesco annu¨¬, tornando serio.?Su, andiamo avanti...? I ragazzi trovarono pi¨´ o meno lo stesso numero di nemici sparsi per le altre stanze, lasciando la stanza vuota e il magazzino delle scartoffie per ultimi. Ogni combattimento fu intenso, ma il gruppo lavorava in perfetta sincronia, dimostrando una forza e una coordinazione che sembravano quasi innaturali. Francesco si ferm¨° un attimo, guardando i suoi compagni.?Fino ad adesso, tutto gestibile... spero che i ragazzi al piano di sotto stiano bene. Tutti siete pronti a continuare?? Simon rispose con entusiasmo, brandendo il suo scudo.?Assolutamente s¨¬!? Daniela annu¨¬, il suo sguardo determinato.?Certo!? Michele, invece, fece una smorfia.?Se proprio dobbiamo...? Detto ci¨°, aprirono la porta del magazzino delle scartoffie. All''interno, trovarono ben 6 Hobgoblin, tra cui uno armato di una staffa e con una veste rossa che lo distingueva dagli altri. Francesco lo osserv¨° con attenzione.?Questo ¨¨ nuovo... Che sia una specie di sciamano?? Michele si strinse nelle spalle, gi¨¤ pronto all''azione.?Probabile. Meglio eliminarlo subito.? Daniela lo fiss¨°, preoccupata.?Mhm... sembra pericoloso... fate attenzione.? Francesco annu¨¬, rivolgendosi a Michele.?Michele, occupatene tu mentre noi pensiamo agli altri.? Michele sorrise, l''invisibilit¨¤ che lo avvolgeva all''istante.?Va bene!? Con un balzo, Simon e Francesco irruppero nella stanza, attaccando gli Hobgoblin con una precisione letale. In pochi secondi, ne eliminarono tre, le loro armi che sibilavano nell''aria colpendo con forza e velocit¨¤. Ma lo Hobgoblin con la staffa inizi¨° a pronunciare strane parole, una lingua gutturale e oscura. Una palla di fuoco si materializz¨° tra le sue mani, scagliata verso Francesco con un sibilo sinistro. Francesco, con un''agilit¨¤ sorprendente, si nascose dietro a un altro Hobgoblin, che prese il colpo al posto suo. Il mostro url¨°, le fiamme che lo avvolgevano completamente, riducendolo a un ammasso carbonizzato in pochi istanti. Michele, nel frattempo, aveva raggiunto lo Hobgoblin sciamano. Con un movimento rapido, lo pugnal¨° al fianco, la lama che affond¨° nella carne. Lo Hobgoblin, per¨°, non mor¨¬ all''istante. Con un ruggito di rabbia, colp¨¬ Michele con la staffa, il legno che colp¨¬ il ragazzo con forza, facendolo volare via e disarmandolo. Simon, che aveva appena sconfitto l''ultimo Hobgoblin normale, vide la scena e caric¨° lo sciamano. Con un urlo, colp¨¬ il mostro esattamente dove la spada di Michele era ancora conficcata, spingendola ancora pi¨´ a fondo. Lo Hobgoblin sciamano emise un gemito soffocato, cadendo a terra senza vita. Francesco si avvicin¨° a Michele, che si stava rialzando con un''espressione dolorante.?Michele, stai bene?? Michele si massaggi¨° il fianco, facendo una smorfia.?S¨¬, ¨¨ stata una bella botta per¨°...? Francesco lo guard¨° con un''espressione severa.?La prossima volta, punta alla gola o comunque un punto vitale.? Michele lo fiss¨°, sarcastico.?Hai ragione! Come ho fatto a non pensarci prima!? Simon non perse l''occasione per prenderlo in giro.?Idiota, allora perch¨¦ non lo hai fatto?? Michele sospir¨°, arrendendosi.?......... ok, non ci avevo pensato... contenti?? Daniela lo guard¨° con un''espressione esasperata.?Cretino...? Francesco sorrise, cercando di riportare la calma.?Dai, su, riprendi la spada. Manca l''ultima stanza.? I ragazzi, una volta curati e riposati, uscirono dal magazzino delle scartoffie. Ma ad aspettarli, davanti alla porta della stanza vuota, vi era una creatura che fece gelare il sangue nelle loro vene. Era un gigante verde, alto almeno tre metri, con una folta barba incolta e sporca di sangue secco. La sua pancia era enormemente gonfia, come se avesse ingoiato interi animali, e la pelle tesa e lucida sembrava pronta a squarciarsi da un momento all''altro. Nella mano destra impugnava uno scettro gigantesco, sormontato da un teschio umano di dimensioni spropositate. Il teschio sembrava quasi sorridere, i denti scheggiati e macchiati di sangue che luccicavano alla luce fioca del corridoio. Il gigante goblin sembrava essersi svegliato per il rumore creato dai combattimenti. I suoi occhi gialli e iniettati di sangue si muovevano lentamente, scrutando l''ambiente con un''intelligenza primitiva ma pericolosa. Quando vide i cadaveri dei goblin sparsi per terra, emise un ruggito terrificante, un suono che sembr¨° scuotere le pareti stesse della scuola. Il suo respiro era pesante e rumoroso, come il rombo di un motore guasto, e l''odore che emanava era nauseabondo, un misto di sudore, sangue e decomposizione. Francesco si volt¨° verso i suoi compagni, il volto pallido ma determinato.?Quello ¨¨ pericoloso... quanto diamine ¨¨ grosso! Come dovremmo uccidere quel coso?? Michele tremava visibilmente, il suo solito sarcasmo svanito.?Voglio tornare a casa!?disse, la voce che tradiva la paura. Simon, invece, cerc¨° di mantenere la calma, analizzando la situazione.?Penso che l''unico punto debole sia la testa... colpirlo in tutto quel grasso sarebbe inutile.? Francesco lo guard¨° con un''espressione esasperata.?Certo... se non fosse che per arrivargli alla testa abbiamo bisogno di una scala!? Si volt¨° verso Skroll, il piccolo scheletro di goblin che lo osservava con il fuocherello blu che pulsava nelle orbite.?Skroll, tu riusciresti a batterlo?? Skroll scroll¨° la testa, il suo sguardo che sembrava quasi dire:"Non ci provare neanche." Daniela si avvicin¨°, il suo volto preoccupato.?Come procediamo? Fra non molto arriver¨¤ qui...? Francesco annu¨¬, il suo sguardo che si fece serio.?Non abbiamo altra scelta... Dobbiamo affrontarlo. Daniela, tu stai il pi¨´ lontano possibile.? Daniela annu¨¬, anche se riluttante.?Ok... Fate attenzione.? Francesco si rivolse agli altri, il tono deciso.?Il piano ¨¨ diverso. Simon, tu non devi minimamente provare a bloccare i suoi attacchi, finiresti spiaccicato contro il muro. Michele, dovrai arrivargli alle spalle e colpirgli le gambe per provare ad azzopparlo. Una volta a terra, Skroll lo infilzer¨¤, e tu, Simon, caricherai con lo scudo nello stesso punto.? Simon annu¨¬, stringendo il suo scudo.?Ok!? Il gigante goblin, nel frattempo, aveva iniziato a muoversi verso di loro, i passi che facevano tremare il pavimento. Ogni suo movimento era lento ma potente, come se ogni passo potesse schiacciare tutto ci¨° che gli si parava davanti. Il suo ruggito risuon¨° di nuovo, un suono che sembrava provenire dalle profondit¨¤ dell''inferno. Francesco usc¨¬ dalla stanza e scatt¨° verso il gigante verde insieme a Skroll. Il gigante, con un ruggito che sembr¨° scuotere l''aria, sollev¨° il suo enorme scettro e lo scagli¨° verso il terreno con una forza devastante. Il colpo cre¨° una serie di crepe nel pavimento, ma l''agilit¨¤ di Francesco e Skroll era tale da permettere loro di schivare l''attacco con un salto laterale. Entrambi provarono a infliggere danni allo stomaco del gigante, ma i loro colpi sembravano quasi inutili: lo strato di grasso spesso e flaccido del mostro assorbiva gli attacchi come un cuscino, proteggendolo da qualsiasi ferita seria. Ad un certo punto, Michele, invisibile, colp¨¬ il polpaccio destro del gigante con un fendente preciso. Il gigante url¨° di dolore, cadendo su un ginocchio. Ma la vittoria fu di breve durata. Con un movimento rapido e inaspettato, il gigante si gir¨° di scatto, brandendo lo scettro e colpendo Michele con una forza brutale. Il ragazzo vol¨° via, schiantandosi contro il muro con un tonfo sordo, il suo corpo che scivol¨° a terra, immobile. Skroll ne approfitt¨° per saltare addosso al gigante, affondando la sua lama scheletrica nel collo del mostro. La ferita sanguinava copiosamente, ma non era abbastanza profonda da fermarlo. Il gigante, infuriato, sferr¨° un pugno verso Francesco, ma Simon, con un atto di coraggio disperato, si frappose, usando una carica con il suo scudo per deviare il colpo. Il braccio del gigante si mosse lateralmente, evitando di colpire Francesco, ma l''impatto fece tremare Simon fino alle ossa. Daniela, vedendo Michele a terra, corse verso di lui, ignorando il pericolo. Il gigante, per¨°, si accorse del suo movimento. Con uno sforzo titanico, sollev¨° lo scettro e lo scagli¨° verso di lei con una potenza terrificante. Lo scettro vol¨° nell''aria come un proiettile, diretto verso Daniela e Michele. A quella scena, Francesco esplose di rabbia. Il suo corpo si mosse in automatico, guidato da un istinto primordiale. Con uno scatto fulmineo, si frappose tra lo scettro e i due. ?ATTENTI!?url¨° Simon, impotente. ?FRAA!?grid¨° Daniela, gli occhi pieni di terrore. Francesco, ormai completamente in balia del suo istinto, alz¨° il pugno e lo scagli¨° con tutta la forza che aveva in corpo. Il suo pugno colp¨¬ lo scettro con un rumore metallico, deviandolo verso l''alto. Lo scettro si conficc¨° nel tetto, quasi completamente, mentre la mano di Francesco esplose in un misto di sangue e ossa fratturate. Il dolore fu lancinante, ma Francesco rimase in piedi, il suo corpo ancora eretto come un muro in difesa dei suoi amici. Il gigante, dopo aver lanciato lo scettro, vacill¨°. Le ferite accumulate-il colpo di Skroll al collo, il pugno di Gianluca alla tempia e il taglio di Michele al polpaccio-erano troppo per lui. Con un ultimo, profondo gemito, il gigante croll¨° a terra, il suo corpo massiccio che fece tremare il pavimento. Il mostro era morto, ma il prezzo pagato dai ragazzi era stato altissimo. In quel momento, arrivarono D. e Gianluca. D. corse in difesa di Francesco, che sembrava aver perso coscienza ma rimaneva ancora in piedi, mentre Gianluca si avvicin¨° al gigante per assicurarsi che fosse davvero morto. Tutti accorsero verso Michele e Francesco, il panico e la disperazione che si leggevano sui loro volti. ?Che diavolo ¨¨ successo qui!?esclam¨° D., guardando la scena con occhi pieni di shock. Simon, ancora tremante, spieg¨°:?Ci aveva bloccato, e mentre Daniela ¨¨ corsa per curare Michele, il gigante ha lanciato verso di loro la sua arma. Francesco, appena ha visto ci¨°, si ¨¨ messo fra loro...? Gianluca guard¨° i due feriti, il suo volto contratto dalla preoccupazione.?Sono messi malissimo... riusciranno a riprendersi?? Daniela, in lacrime, inizi¨° a singhiozzare mentre parlava:?I-i-i-l bracc... e gamba dest... di Miche... Non possono guari-?Scoppi¨° a piangere prima di finire la frase, il dolore e la frustrazione che la travolgevano. D. sospir¨°, passandosi una mano sul viso.?Maledizione... non sarebbe dovuta andare cos¨¬...? Simon si guard¨° le mani, il senso di colpa che lo divorava.?Non ho potuto fare nulla...? Francesco, ripresosi leggermente, parl¨° a bassa voce, il dolore che gli attraversava il corpo.?Non ¨¨ colpa tua...? Daniela lo guard¨°, gli occhi pieni di sollievo e disperazione.?Francesco!?Lo abbracci¨° forte, controllando immediatamente le sue condizioni.?...Avr¨¤ qualche problemino, ma posso salvargli la mano!? D. annu¨¬, cercando di mantenere la calma.?Almeno una buona notizia, finalmente.? Simon si avvicin¨°, il suo tono deciso.?Su, portiamoli alla base.? Ma una grande sorpresa interruppe i giovani. La barriera di Luigi si era espansa a dismisura, arrivando a inglobarli completamente. Daniela guard¨° intorno, stupita.?La barriera? Fino a qui?!? D. si strinse nelle spalle, un sorriso amaro sul volto.?Chiss¨¤ che ha combinato la nostra fortezza. Non smette mai di stupirci, il maledetto. Portiamo Michele e Fra gi¨´, per¨°.? Gianluca annu¨¬, prendendo Francesco in braccio con delicatezza.?Andiamo!? I ragazzi arrivarono al sotterraneo, sdraiando immediatamente i due feriti su uno dei materassi d''allenamento presenti nel campo da pallavolo. Luigi li raggiunse di corsa, il volto pieno di preoccupazione. ?Che diavolo ¨¨ successo!??chiese, guardando i corpi feriti di Michele e Francesco. Daniela, ancora in lacrime, spieg¨°:?Ho provato a guarire Michele in battaglia... Francesco si ¨¨ ferito provando a proteggermi...? Luigi guard¨° i due, il suo sguardo pieno di disperazione.?Riuscirai a curarli?? Daniela rimase in silenzio per un momento, osservando Michele. Poi, con voce rotta, rispose:?......? D. intervenne, il tono grave.?Purtroppo... Michele ha perso i suoi arti destri....? Il silenzio sprofond¨° nella stanza, un''onda di shock e dolore che travolse tutti. Dopo qualche secondo, una voce timida interruppe il silenzio. Un ragazzo del gruppo chiese:?...Francesco invece?? D. sospir¨°, cercando di mantenere la calma.?Avr¨¤ dei problemi alla mano, ma dovrebbe riuscire a guarirla.? Luigi abbass¨° lo sguardo, il suo tono pieno di rassegnazione.?Almeno lui...? Daniela si asciug¨° le lacrime, il suo sguardo che si fece determinato.?Lasciatemi qui a curarli. Pi¨´ tardi vi raggiunger¨°...? Luigi annu¨¬, rivolgendosi agli altri.?Va bene... ragazzi, date aria a Daniela e i feriti.? Tutti si allontanarono, ma rimasero comunque a osservare da una distanza rispettosa, i loro occhi pieni di speranza mentre guardavano la magia divina di Daniela lavorare, pregando che potesse salvarli del tutto. Simon si volt¨° verso Luigi, un''espressione curiosa sul volto.?Luigi, piuttosto... la tua barriera si ¨¨ espansa di nuovo! Ha preso praticamente tutta la scuola!? Luigi annu¨¬, un sorriso soddisfatto che gli si stamp¨° sul volto.?S¨¬, non essendo in combattimento, ho guardato subito le notifiche. Complimenti per aver sconfitto un Boss Raro!? D. alz¨° un sopracciglio, incuriosito.?Boss raro?? Luigi fece un cenno affermativo con la testa.?S¨¬, poi mi ha fatto scegliere una specie di professione. ¨¨ grazie a quella che la mia abilit¨¤ ¨¨ aumentata a dismisura... per non parlare delle abilit¨¤ nuove!? I ragazzi si scambiarono sguardi di stupore, poi siaffrettarono a controllare le loro notifiche. Oltre alle varie notifiche diesperienza guadagnata, ne trovarono due che catturarono immediatamente la loroattenzione. Congratulazioni! Il Boss Mutato [Goblin Lord (Gigante)] ¨¨ stato sconfitto! +300 exp Congratulazioni! Hai raggiunto il livello 5! Adesso potrai scegliere una classe! D. guard¨° le notifiche con un''espressione perplessa.?Mutato? Quindi non era normale che fosse cos¨¬?? Simon scroll¨° le spalle, riflettendo.?Beh... effettivamente era un po'' troppo grosso per essere definito Goblin...? Gianluca si rivolse a Luigi, un sopracciglio alzato.?Mhmm, scusami Lu¨¬, ma tu come ¨¨ possibile che hai raggiunto il livello 5? Non dovresti prendere solo il 10% da ogni mostro?? Luigi annu¨¬, spiegando con calma.?A quanto pare la ricompensa per i boss mutati ¨¨ diversa, quindi anche io ne ho ricevuta 300.? Simon sorrise, entusiasta.?Meglio cos¨¬, direi! Mostraci il tuo Status, sono curioso della tua classe.? Luigi fece un gesto, facendo apparire il suo status difronte agli altri ragazzi.?Tenetevi pronti... ¨¨ piuttosto strana.? STATUS DI LUIGI Abilit¨¤: Fortezza Inespugnabile (A):Permette al suo utilizzatore di creare una zona sicura di grandezza variabile in base alla statistica Mente, in essa possono accedere soltanto entit¨¤ accettate dall''utilizzatore, se il portatore esce dalla sua zona, essa verr¨¤ cancellata ed entrer¨¤ in CD per 24 ore. Rappresentante (E):Abilit¨¤ attiva, Tutti i membri del party riceveranno un bonus alle statistiche del 10%, il portatore ricever¨¤ il 10% di exp ovunque egli sia. Occhi Del Padrone (A):Abilit¨¤ attiva, permette al portatore di vedere ogni angolo del suo territorio. Pannello Di Controllo (S):Permette al suo utilizzatore di far apparire il pannello di controllo del proprio territorio. Livello: 5 Exp: 49/480 Titolo: [Lord Terriero] Classe: [Stratega Sedentario] Vitalit¨¤: 3 Forza: 3 Agilit¨¤: 1 Mente: 20 Intelligenza: 2 Fortuna: 3 Bonus: [Lord Terriero]:Conferisce l''abilit¨¤ unica[Occhi Del Padrone] per poter gestire al meglio il suo terreno. Simon non pot¨¦ trattenere una risata quando vide lo status di Luigi.?Sedentario... Pfft!?Scoppi¨° a ridere, piegandosi leggermente in avanti. Luigi lo guard¨° con un''espressione esasperata.?Hey! Che posso farci io!? D., invece, osserv¨° lo status con interesse.?Beh, sembrerebbe utile per¨°!? Gianluca sbadigli¨°, guardando l''orologio.?Ragazzi... si ¨¨ fatto tardi. Propongo di andare a dormire e pensarci domani, magari con Francesco sveglio a consigliarci, se possibile.? Luigi annu¨¬, stiracchiandosi.?Sono d''accordo. Lui potrebbe capirne qualcosa di pi¨´. Buonanotte, ragazzi!? Mentre gli altri si dirigevano verso le loro stanze, Daniela rimase accanto a Francesco e Michele, il suo sguardo pieno di preoccupazione e affetto. Si avvicin¨° a Francesco, che giaceva ancora sul materasso, la mano fasciata e il respiro regolare. Lo osserv¨° per un momento, i suoi occhi che si riempirono di una dolcezza che solo lui poteva ispirarle. ?Visto? Sei riuscito a farci riconquistare la scuola...?mormor¨°, la voce un sussurro carico di emozione.?Anche se ferendoti... grazie.? Con un gesto timido ma pieno di tenerezza, si chin¨° e gli diede un bacio sulla guancia. Il suo tocco fu leggero, quasi impercettibile, ma il rossore che le sal¨¬ alle guance trad¨¬ il battito accelerato del suo cuore. Rimase l¨¬ per un attimo, guardandolo mentre dormiva, i suoi capelli scuri che cadevano leggermente sul viso. ?Sei sempre cos¨¬ testardo...?aggiunse con un sorriso dolce, accarezzandogli delicatamente i capelli.?Ma ¨¨ proprio per questo che...?Si interruppe, arrossendo ancora di pi¨´, come se avesse quasi detto troppo. Si guard¨° intorno, assicurandosi che nessuno la stesse osservando, poi si sistem¨° accanto a lui, sedendosi sul pavimento.?Dormi tranquillo, domani ti sveglierai e tutto andr¨¤ meglio...?sussurr¨°, pi¨´ a s¨¦ stessa che a lui. Dopo un momento di silenzio, Daniela aggiunse, con un tono di ammirazione e Fiducia:?Riuscirai a guidarci anche in questo nuovo mondo... in latino, lo chiameremoNovus Orbis. S¨¬,Novus Orbis... ha un suono perfetto per te.? - TheUnluckyLord