《Estati a Roma [italian]》 Capitolo 1; la spiaggia Altre due settimane. Espiro e guardo il cielo mentre aspetto il mio autobus. Ancora due settimane e poi potrai andartene di qui. Altre due settimane e la scuola finir¨¤ PER SEMPRE. Alzo lo sguardo quando sento i freni dell''autobus che si fermano davanti a me e agli altri quattro studenti alla fermata dell''autobus. L''autobus ¨¨, come al solito, una palestra nella giungla. Scavalcare piedi e borse, evitare gomme da masticare, cibo e liquidi misteriosi, alzare il volume della musica per bloccare gli studenti rumorosi che sembrano la sezione delle scimmie dello zoo. Mi siedo dietro, come al solito, e tiro fuori quaderno e matita. Scrivo furiosamente per i successivi quindici minuti durante il viaggio accidentato verso la scuola. Il mio libro fantasy non sar¨¤ come quello di chiunque altro. Questa sar¨¤ una vera tragedia, la bellissima protagonista muore prima che il loro fidanzato (forzato) abbia la possibilit¨¤ di dire loro che li ama veramente. Tre minuti prima di arrivare a scuola mi metto il libro in tasca e infilo la matita dietro l''orecchio, dove sono trattenuta dai miei lunghi capelli ricci. Appoggiandomi allo schienale del sedile di plastica, sospiro e alzo la musica a tutto volume, Luminary di Joel Sunny che mi rimbomba nella testa, conducendomi nel mondo fantastico della mia creazione. Con lo zaino in spalla, scendo dall¡¯autobus ed entro nelle porte dell¡¯inferno che il governo chiama ¡°Scuola¡±. * * * * * Cammino verso casa dalla fermata dell''autobus, con la stanchezza che mi attraversa ciascuna delle membra. Il mio piccolo monolocale ¨¨ un paradiso in confronto a quell¡¯enorme edificio affollato di gente. Ho abbastanza tempo per un pisolino di trenta minuti prima di prepararmi per andare al lavoro. La sveglia mi sveglia di colpo e salto, cadendo dal lettino e sbattendo la testa sulla scrivania che, cos¨¬ intelligentemente, ho posizionato accanto ad essa. Mi metto la maglietta e gli occhiali, mi bagno velocemente i capelli e li pettino in un modo che sembri leggermente accattivante, un semplice panino da uomo disordinato, e prendo le cuffie. Prendo la borsa a tracolla e corro fuori dalla porta, pregando di arrivare in tempo all''autobus. Preferirei non dover portare il mio ciclomotore fuori dall''appartamento e gi¨´ per le scale. "Buongiorno, capo." Sorrido al ragazzo, Atticus. La mia et¨¤, ha studiato a casa, lavora in panetteria con la madre, il padre e la sorella. "Buongiorno, Felix." Mi lancia un''occhiata. I suoi occhi verdi sembrano poter vedere attraverso la mia anima. "Non sono in ritardo, vero?" D¨° un''occhiata all''orologio e lo vedo dieci minuti prima dell''inizio del mio turno. "Oh, grazie alle stelle." mormoro. Appoggio la borsa sul tavolo nella sala ristoro e prendo il grembiule dai ganci lungo il muro accanto alla porta. "Buon pomeriggio, signor Bonfils." Annuncio la mia presenza all''ometto tozzo che sta vicino alla cassa. ¡°Buon pomeriggio, Felix. Oggi aiuterai Atty in cucina." Mi sorride e mi fa cenno di entrare nella porta dietro di lui. "Sembra perfetto!" Riappaio accanto ad Atticus, che sta diligentemente mescolando una specie di pastella. Un elenco di pasticcini di cui dobbiamo rifornirci ¨¨ appeso all''enorme frigorifero. In cima alla lista, Croissant alle mandorle, ¨¨ gi¨¤ cancellato, quindi ¨¨ su questo che deve lavorare Atticus. Scorro l''elenco e trovo il prossimo Cornish Pasties sul foglio. Tirando fuori i miei ingredienti, installo la mia postazione di cottura accanto a quella dell''altro ragazzo e mi metto al lavoro. Mi lavo via il resto dell''impasto dalle mani. Abbiamo lasciato lievitare il resto dell¡¯impasto e appeso i grembiuli, per poi andare nel cortile dietro la panetteria con i ghiaccioli al mango fatti in casa dalla signora Bonfils. Succhio il ghiacciolo con gioia, sentendo il sole caldo che picchia sui miei capelli scuri. ¡°Sei fortunato, lo sai? Ucciderei per avere i capelli biondi come te. Non ti scaldi cos¨¬ facilmente." Atticus mi sorride. ¡°Ah, capisco. Vuoi essere una bionda semplice con gli occhi azzurri. No, rientreresti nello stereotipo della "stupida bionda facilmente." Le sue battute si attenuano e il suo sorrisetto scivola in un sorriso. ?Inoltre, i tuoi capelli neri sono carini. Fa risaltare i tuoi occhi, insieme alle tue lentiggini. Gli sorrido anch''io. ?Beh, grazie, ma d''estate ¨¨ micidiale avere capelli cos¨¬. I capelli lunghi, folti e neri mi fanno surriscaldare anche quando indosso una canotta. Lui ride, poi si gira verso di me. ¡°Che ne dici di andare in spiaggia stasera? I miei amici stanno organizzando un fal¨° al tramonto, dovresti uscire con noi!¡± "Oh cavolo, mi piacerebbe, ma sai che non sono bravo con la folla." Spiego guardando imbarazzato l''erba. Ride di nuovo. ¡°Non preoccuparti, Lix! Ci saranno solo altre quattro persone l¨¬." Scherza: "Non c''¨¨ bisogno di preoccuparsi delle tue grandi folle". "Oh bene. Ok, allora vado." Rispondo con un piccolo sorriso. Lo riporto dentro cos¨¬ possiamo finire il nostro lavoro. Stolen content warning: this tale belongs on Royal Road. Report any occurrences elsewhere. * * * * * ¡°Mamma, pap¨¤, andiamo alla spiaggia!¡± Atticus chiama i suoi genitori su per le scale. "Va bene, tesoro." Rispose la signora Bonfils. "Torna prima delle tre e se ti ubriachi chiamaci per venirti a prendere." "S¨¬ signora!" Risponde, con un sorriso affascinante sul volto mentre si gira verso di me. "Sei pronto per andare?" Annuisco, muovendo nervosamente le mani avanti e indietro. Mi mette una mano sulla spalla per aiutarmi a calmarmi. ¡°Ehi, rilassati, Felix. Ti ameranno." Iniziamo a camminare per le strade contorte di Roma. "Questa sar¨¤ la tua prima volta in spiaggia da quando hai subito un intervento chirurgico, vero?" "S¨¬. Ora sono completamente guarito, quindi non devo preoccuparmi di far entrare acqua salata nelle incisioni. Rispondo con un sorriso. ¡°Oh, bene, ero preoccupato per quello. Dimmi, vuoi che dica agli altri che sei non binario?" Fa domande. ¡°Oh, ehm, certo? Immagino che sarebbe meglio se conoscessero i miei pronomi." "dolce." Tira fuori il telefono e manda un messaggio, che presumo significhi dire ai suoi amici dei miei pronomi. "Ehi, ehm." Si gira verso di me con uno sguardo interrogativo. "Grazie per essere stato cos¨¬ calmo riguardo, sai, al mio genere, alla mia sessualit¨¤ e cose del genere." "Ovviamente. Non spetta a me giudicarti, amico. Mi sorride dolcemente. ¡°Inoltre, sono comunque strano. Anche la maggior parte dei miei amici lo sono." "OH! Oh, bello. Non lo sapevo. Mi sbircia per un attimo. "S¨¬, non molte persone lo fanno." "E i tuoi genitori sono d''accordo?" "S¨¬, finch¨¦ sono al sicuro e felice, dicono." "OH." Sento la gelosia che mi brucia sotto la pelle. "Deve essere carino." Atticus mi sorride e accelera, guadagnando velocit¨¤ fino a raggiungere uno sprint completo quando raggiunge la sabbia. Gli corro dietro, ma la sua resistenza ¨¨ incredibile e sono senza fiato quando raggiungo il bordo della spiaggia. Atticus agita il braccio e si lancia verso un altro piccolo gruppo di adolescenti pi¨´ in l¨¤ sulla spiaggia, raggruppati attorno a un piccolo fuoco. Una ragazza gli sorride e saluta. Un ragazzo si alza e inizia a correre verso Atticus finch¨¦ non si avvicinano abbastanza da affrontarsi e lottare nella sabbia. Un altro ragazzo e una persona estremamente androgina iniziano a camminare verso di me, dato che ora ho ripreso fiato e ho iniziato a camminare anch''io verso il fuoco. "Ehi", mi chiama il ragazzo. ?Devi essere Felix, l''amico di Atticus. Io sono Cyrus, questo ¨¨ Julius, la ragazza ¨¨ Lucia e lo stronzo con Atticus ¨¨ Matteo. Sorrido loro goffamente: "Piacere di conoscervi ragazzi". Cyrus mi sorride brillantemente. ?Vieni a mettere gi¨´ la tua roba accanto al fuoco. Abbiamo del Processo, del Limoncello e anche del Negroni se ne vuoi. Abbiamo anche delle sigarette americane, Carbello o qualcosa del genere." Sorrido di nuovo, ora meno nervoso. "Non dir¨° di no a una fumata veloce." Cammino con loro fino al fuoco e metto la mia borsa a tracolla su una sedia vuota. Lucia mi passa una tazza di Limoncello. "Benvenuto, devi essere Felix." Lei sorride e mi squadra dall''alto in basso. "Dannazione, capisco perch¨¦ piaci ad Atticus, sei carino." La mia faccia si accalda e fisso il bicchiere che ho in mano. "G-grazie?" "Bah", ridacchia, "non essere timido, l''amore della mia vita ¨¨ gi¨¤ mio." Prende il fianco di Julius e gli bacia dolcemente la guancia. Diventano rossi come il pomodoro e distolgono lo sguardo. "Tesoro!" Cyrus grida ai ragazzi di wrestling: "Cadrete nell''oceano!" La testa di Matteo spunta fuori dai corpi che si dimenano e sorride sfacciatamente a Cyrus, poi calcia Atticus in mare e corre di nuovo verso il fuoco, con un Atticus fradicio che lo insegue. Afferra Cyrus per la vita e si abbassa dietro di lui, strillando e ridendo mentre Atticus si ferma davanti a loro. Atticus gli si avvicina, imbronciato, e lo abbraccia intorno alla vita. "Lixyyyyy." Si lamenta: "Sono cattivi con me." Sento il mio viso arrossire di nuovo e gli do una pacca sulla schiena. "L¨¬, l¨¬, un giorno ti riprenderai emotivamente." Lucia alza il sopracciglio e mi lancia uno sguardo interrogativo. Cyrus dice esattamente quello che pensa. "Voi due vi frequentate?" capitolo 2: lincidente Mi scruta e prende fiato. "Beh, non lo so." Riporta lo sguardo su sua madre e poi di nuovo su di me. "Stiamo uscendo insieme?" Sembra perplesso. Alzo le spalle. "Se vuoi, mi piaci da un po''." Inserisco sottilmente le parole nella frase. La sua faccia diventa neon e si concentra di nuovo sul piatto. "Anche tu mi piaci." mormor¨°. Sorrido e mi rivolgo di nuovo alla signora Bonfils. "Beh, a quanto pare stiamo uscendo insieme." Dico con un sorriso sfacciato. Ci guarda a bocca aperta mentre il signor Bonfils ridacchia e si piega in due, ridendo della scena attualmente scomoda. ¡°Bene,¡± annuncia agitata. "Suppongo che sia troppo tardi per dirti di aspettare fino al matrimonio." Il signor Bonfils ride cos¨¬ forte che sniffa il caff¨¨. Stolen content warning: this content belongs on Royal Road. Report any occurrences. capitolo 3, e adesso? Salgo sul sedile del passeggero accanto ad Atticus nella piccola macchina. Sorride ed esce dal parcheggio del mio appartamento, lanciando a tutto volume "Bella Ciao" mentre percorre la strada deserta, urlando a pieni polmoni al ritmo del testo. Mi siedo e sorrido, canticchiando. "Allora," interrompo il suo canto quando passa a una canzone di David Bowie, Magic Dance, credo?. "Dove stiamo andando?" Per un minuto distoglie lo sguardo dalla strada nella mia direzione. "Vedrai!" Lui sorride. Sorrido di rimando, ma sento quanto sia teso. Odio questo tipo di interruzioni nel mio programma. Nonostante le mie riserve sulla deviazione inaspettata, scelgo di seguire l''avventura spontanea di Atticus. Mentre ci allontaniamo dalla mia zona di comfort, non posso fare a meno di chiedermi quali sorprese ci attendono una volta arrivati a destinazione. L''auto sfreccia lungo la strada tortuosa, il vento mi scompiglia i capelli e la musica a tutto volume in sottofondo. L''energia contagiosa di Atticus riempie l''auto, e non posso fare a meno di lasciarmi travolgere dal suo entusiasmo, picchiettando le dita e dondolando la testa. La sua gioia ¨¨ contagiosa, anche se si scontra con il mio bisogno di struttura e di routine. Mentre lo scenario cambia dalle familiari strade cittadine alle vaste campagne, la mia curiosit¨¤ ha la meglio su di me. Non posso resistere a chiedere di nuovo: "Sul serio, dove stiamo andando?" Atticus ridacchia, i suoi occhi brillano di malizia. "Pazienza, mia cara. Tutto sar¨¤ rivelato abbastanza presto." Faccio un respiro profondo, cercando di lasciare andare il mio bisogno di controllo. Atticus ¨¨ sempre stato spontaneo, spingendomi ad uscire dalla mia zona di comfort. Non appena l''auto affronta una curva, davanti a noi si apre un paesaggio mozzafiato. Una gemma nascosta che non avrei mai scoperto da solo. Atticus accosta e scendiamo dall''auto per ammirare la bellezza che ci circonda. L''aria ¨¨ frizzante e piena del profumo dei fiori di campo. Le dolci colline si estendono a perdita d''occhio, punteggiate da vivaci macchie di fiori di campo verdi e colorati. Il cielo sopra ¨¨ di una brillante tonalit¨¤ di blu, con soffici nuvole bianche che scivolano pigramente. Non posso fare a meno di provare un senso di stupore e meraviglia mentre osservo la scena pittoresca. Atticus mi sorride, i suoi occhi brillano di soddisfazione. "Sapevo che ti sarebbe piaciuto", dice, con la voce piena di trionfo. Non posso fare a meno di sorridergli, quello sfacciato idiota. In quel momento, mi arrendo. Gli afferro la nuca e lo attiro per un bacio veloce, sorridendo ancora di pi¨´ quando si allontana con una faccia rosso neon. Trascorriamo il pomeriggio esplorando i sentieri nascosti che si snodano tra le colline, immergendoci nella bellezza naturale che ci circonda. Ci imbattiamo in una cascata appartata, le cui acque precipitanti creano una melodia rilassante. Immergiamo i piedi nella fresca piscina alla sua base, sentendo il rinfrescante abbraccio della natura. Mentre il sole inizia a tramontare, proiettando una calda luce dorata sul paesaggio, troviamo un posto tranquillo dove sederci e mangiare il picnic che ho preparato il giorno prima. Le insalate di pasta sono sempre state la mia specialit¨¤ e avevo abbastanza soldi per procurarmi dei t¨¨ in bottiglia. Economico, lo so, ma onestamente comunque cos¨¬ buono. Sorride e ride mentre assaporo il sapore della pasta. Guardandolo scherzosamente, immergo la mano nell''acqua ai nostri piedi e getto un mestolo d''acqua verso di lui, schizzandolo e inzuppandogli la maglietta. Lui e me restano a bocca aperta per un momento, poi sorride malvagiamente. "Oh cazzo!" Mi scanso continuamente mentre lui tenta ancora e ancora di schizzarmi. Alla fine, presumo che si sia arreso. Si ferma e mi avvolge in un abbraccio. Rido della sua facile sconfitta, ricambiando l''abbraccio, finch¨¦ non sento le sue braccia irrigidirsi in una gabbia umana. "EHI!" Mi dimeno mentre mi prende in braccio. "Mettimi gi¨´, maledetto leccapiedi!" Ride forte, il respiro caldo mi colpisce l''orecchio, mentre cammina verso l''acqua. ¡°No.¡± Dice, e subito mi lascia cadere nel lago. Find this and other great novels on the author''s preferred platform. Support original creators!